Translate

Un anno a Dublino, ne è valsa la pena?

Ebbene si è già passato un anno dal mio arrivo nella capitale irlandese, forse non sarà rilevante ed è giusto, ma lasciatemi spiegare perché dovreste leggere quest'articolo. 


Un anno fa, appena arrivato nella city, pensai di tornare col primo volo a casa, odiavo i cambiamenti  ancora quelli più drastici, ma in questi eventi una parte di me prende il sopravvento o meglio divento cocciuto, come diceva Chuck Palahniuk:  

"Non sai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai”


E mai frase più giusta, in certe situazioni non ti resta che essere solo più forte e così è andata, ogni giorno dicevo a me stesso che sarebbe andata meglio, anche quando il mio inglese faceva acqua da tutte le parti e anche ordinare un hamburger diventava una tragedia.

Ancora di più quando, per cercare un appartamento, ne abbiamo visti più o meno quindici, si proprio così, 15. Tra lo sconforto e lo stupore, ne trovai uno, dove vivo attualmente.

Anche se Dublino non è una città "pet friendly" io e la mia ragazza ne trovammo uno per tutti e tre, così durante le feste di Natale prenotammo il volo per il nostro Labrador, così da riunire quella che era la mia piccola e turbolenta famiglia.


PH: Antonio Caracallo.



A Febbraio come avete potuto leggere, ho avuto la prima esperienza lavorativa nella sanità irlandese, due mesi come Health Care Assistant e poi il contratto da Nurse, a tempo indeterminato da ieri in una Nursing Home.

Nel frattempo Dublino mi affascinava sempre di più, la città, le opportunità lavorative, la storia che è passata da qua, l'unica nota stonata il clima, ma un'amica mi disse: "Ti abituerai, specie quando vedrai la tua prima busta paga." * Cheers Amica mia :-) *

Mi ritengo fortunato ad avere Katia al mio fianco, lei non è solo la mia ragazza, lei certe volte mi fa da migliore amica, mi ha supportato tanto partire insieme a lei, ci confortiamo sempre e alla fine c'è sempre una soluzione.

In molti mi hanno chiesto, come ci si abitua alla distanza, onestamente non lo so, forse non ci si abitua mai, anche se lo chiedi a chi vive all'estero da anni, quello che però puoi fare e non pensarci, farti amici nuovi, crearti nuovi hobby è cosa più importante NON ISOLARSI.

In quest'anno mi sono alternato tra il lavoro, lo studio della lingua inglese, questo Blog, le altre tante collaborazioni che ne sono nate dopo ed ovviamente la vita privata che viene prima di tutto.

Dublino è una città coinvolgente, le persone sono sempre disponibili a fare due chiacchiere e ci sono sempre eventi nei quali si può conoscere sempre gente nuova.

Io mi ritengo fortunato ad avere un bel pò di amici, che tra tanti impegni trovano sempre un momento per un caffè, sfatando un tabù, il caffè è buono anche qua, basta cercare il bar giusto io vi segnalo "il Fornaio" nei pressi del Trinity College.





Se sei un tifoso del Napoli ti consiglio di mettere "mi piace" a questa pagina: Club Napoli Dublin così da restare informato su tutte le partite ed i vari appuntamenti per seguire la nostra squadra anche da lontano.


Qui troverai un gruppo di amici che tra una birra ed un coro, non ti faranno rimpiangere lo stadio, merito della passione e della dedizione di persone che credono nei valori dell'amicizia che va oltre un match di 90 minuti.











Se rifacessi questa scelta? Si, per una serie di motivi tra i quali: la sicurezza di un lavoro, opportunità di cambiare ambito lavorativo e la grande possibilità di crescere professionalmente.

In tanti mi hanno chiesto se Dublino è cara e come si vive, magari per questo tipo di cose farò un articolo a parte così da chiarire più o meno i dubbi. 

Se dovessi analizzare quest'anno qua a Dublino direi che è andato più che bene e sono soddisfatto dei progressi fatti fino ad oggi, c'è ancora da lavorare, ma di imparare non si smette mai, quindi avanti il prossimo.


Da solo può essere difficile, ma non impossibile, anzi, non abbiate paura di farlo Bob Marley disse:
Si sbaglia sempre.
Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia.
Si sbaglia per imparare.
Imparare a non ripetere mai certi sbagli.
Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato.
Si sbaglia per crescere e per maturare.
Si sbaglia perché non si è perfetti.” 
Questo per dire, che è meglio fare e sbagliare che non fare ed avere i rimorsi.

Ci saranno ancora tante cose che cambieranno e tante tempeste d'affrontare, ma forte della perseveranza sviluppata, so che andrà tutto bene e se non sarà cosi, non è la fine.

Antonio.




Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per aver dedicato qualche minuto alla lettura di questo articolo.
Iscriviti al blog e seguimi su Instagram.

Ultimo articolo

La realtà di una nursing home irlandese, vista dall’interno. Da circa un anno e mezzo lavoro in una nursing home a Dublino. La “ Marla...

Leggi anche