Translate

Lettera a cuore aperto scritta dal fidanzato di un'infermiera.

Il fidanzato di un'infermiera irlandese ha scritto una lettera a cuore aperto, che racconta quello che accade ogni giorno alla propria ragazza.


Come ben sapete, da qualche mese gli infermieri e le ostetriche che lavorano negli ospedali pubblici  in Irlanda hanno "minacciato" di scioperare per 24 ore se le loro richieste non venissero accolte e ad oggi lo sciopero sembra molto vicino.

Carl Mullan, è un presentatore radiofonico di RTÉ 2FM, ha utilizzato  Twitter per prestare il suo supporto agli infermieri che si trovano in mezzo all'attuale disputa che riguarda la loro retribuzione e le loro condizioni.

Ha scritto: "Non sono un'infermiere, ma la mia ragazza lo è ed attraverso lei, ora ho molti amici infermieri, quindi per quello che vale, dall'esterno, questo è quello che per me è essere un'infermiera.

"Essere un'infermiera significa perderti i tuoi figli che aprono i loro regali a Natale, significa essere assenti a tavola mentre la tua famiglia si siede insieme per la cena di Natale. Come infermiera, trascorri la tua giornata rendendo il Natale speciale per chi non può essere a casa.

"Significa non vedere l'ora di incontrare i tuoi amici dopo il lavoro, solo che alle volte i tuoi piani vengono messi da parte quando un paziente cade proprio mentre stai per dare le consegne e finire il tuo turno."

"Significa tornare a casa con graffi e lividi sulle braccia soltanto perché un paziente  è così spaventato da non poter reagire in altri modi. Significa fare tutti i tipi di test quando accidentalmente si riporta  una ferita da ago."

"Significa essere pronti, in qualsiasi momento, ovunque ed agire quando senti qualcuno gridare aiuto, non importa se sei in vacanza o in una serata fuori, quando nessuno sa cosa fare, tutti si rivolgono a te e spera che tu possa aiutarlo."



"Significa tornare a casa dal lavoro, sfinito e dover tenere per te quello che è successo in reparto durante il tuo turno, perché è troppo sconvolgente per parlarne. (Quando vivi con un'infermiera, sai quando qualcosa non va, ma impari a smettere chiedendo cosa è successo, parleranno quando saranno pronti)

"Significa chiamare i tuoi cari quando lasci il lavoro dopo una giornata particolarmente dura perché hai bisogno di una voce dall'altra parte che parli con te. Non importa di cosa parli, basta qualsiasi cosa purché ti distragga dallo scoppiare in lacrime mentre vai alla tua macchina."

"Significa alzarsi al lavoro il mattino seguente, spazzolare via tutto e ricominciare da capo perché sei un'infermiera, questo è quello che fai e lo adori."

"Non sono un'infermiera, non sono tagliato per essere  un infermiere, ma sono così felice che ci siano persone disinteressate e abbastanza coraggiose da fare il lavoro che fanno gli infermieri, sostengo i nostri infermieri nella ricerca di ciò che è giusto.



"Eroi, sono orgoglioso di conoscere un'infermiera. "



Le sue parole hanno sono state condivise dagli altri sui social media, infermieri e non.

Circa 40.000 tra infermieri e ostetriche hanno intenzione di colpire per 24 ore mercoledì 30 gennaio.
Se la controversia rimane irrisolta, il 5 febbraio, il 7, il 12, il 13 e il 14 attueranno altri scioperi, di nuovo, come riporta Independent.ie

Qua il post originale ed il profilo Twitter dello speaker radiofonico. 

Powerscourt Estate, il giardino che non ti aspetti a pochi passi dal centro di Dublino

Situato a soli 30 minuti dal centro di Dublino nasce questo spettacolare e curato giardino, composte da varie aree secondo National Geographic il Powerscourt Gardens è il terzo nella classifica mondiale dei 10 Top Gardens.

Terzo nella Top 10 Gardens della prestigiosa classifica di National Geographic e nella Top 10 delle dimore signorili del mondo, secondo Lonely Planet, il Powerscourt Gardens rientra nelle "cosa da vedere a Dublino".


Il parco nasce nella contea di Wicklow e misura circa 400 ettari di cui circa 20 ettari sono occupati dagli immensi e spettacolari giardini, all'ingresso del giardino si trova una bottega di articoli che a sua volta ospita un grazioso vivaio. 
Completano il tutto due campi da golf, le cascate e un immenso ed elegante Resort. 

Nel Resort vi è anche un caratteristico pub irlandese, nel quale si può assaporare la cultura culinaria irlandese. 

Il parco ha preso forma grazie al Lord Powerscourt che visitando le varie tenute reali europee ne trasse ispirazione, per questo vi sono delle aeree che richiamano alcuni dei posti visitati, in Europa e nel mondo. 

Per non perdervi niente vi consiglio di seguire la cartina che verrà fornita all'ingresso e armatevi di radiolina, che vi farà immergere interamente nella visita. 



Non poteva mancare un pizzico di italianità, non a caso appena si entra, subito dopo il tornello d'entrata, vi ritroverete nella prima parte, "The Italian Gardens" un vero è proprio spettacolo, oltre il giardino si scruta la Sugarloaf Mountain.  Il Giardino Italiano ospita anche due statue mitologiche, Apollo Belvedere e Diana, collezionate dal Lord nei suoi viaggi in Europa. 

"Triton Lake" è ispirata all'attuale fontana di Piazza Barberini, in Roma.

Ci vollero circa 12 anni per costruire le terrazze e più o meno 100 operai. 





Un altro vanto italiano è visibile al "The Walled Gardens" in questa zona vi è il "Julia's Memorial" laghetto tranquillo che venne dedicato, alla memoria della settimana Viscontessa Powerscourt, al centro potrete ammirare quattro busti che rappresentano i Maestri italiani dell'architettura, Michelangelo, Raffaello, Leonardo Da Vinci e Benvenuto Cellini. 

Questa parte del giardino ospita una vasta varietà di piante e di rose. Da notare il "Bamberg Gate" giunto qui direttamente dalla Germania. 





Dall'Italia al Giappone, a pochi passi dal Giardino Italiano vi è il "Japanese Garden" facilmente intuibile di cosa parliamo, era il 1908 quando il Visconte e la Viscontessa Powerscourt lo immaginarono.

In questa parte del parco potrete perdervi nella tranquillità ed i colori della tradizione orientale, tra cedri, le azalee e le palme vi sentirete per un attimo in Giappone. 

Non potete perdervi questa parte.


L'immenso Parco ospita anche il "Pet Cemetery" ovvero cimitero degli animali, il più grande d'Irlanda. Tra le lapidi si possono osservare i nomi, talvolta simpatici, di quelli che sono stati e saranno i migliori amici dell'uomo.


La Tower Valley è una valle facilmente riconoscibile, infatti non è difficile scrutare la Pepperpot Tower, che fu costruita per volere di Lord Powerscourt, sul modello di una pepiera che usava a tavola, per questo "desiderio" la torre prende, appunto, la sua forma. 




Clicca qui per orari e prezzi.
















L'infermiere visto come missionario piuttosto che professionista, perché?

Troppe volte l'infermiere è visto come un "missionario" e questo punto di vista forse andava bene parecchi anni fa, quando si discendeva dalla Nightingale e la figura infermieristica era intesa come sottoposto agli ordini dei medici. 


Detto questo, di tempo ne è passato e fortunatamente per noi, ma di più per i cittadini, la nostra Professione ha fatto passi da gigante, in teoria l'infermiere può fare diagnosi, può gestire ambulatori, può (con i dovuti titoli) partecipare attivamente alla ricerca scientifica, quindi oggi è intesa come vera e propria PROFESSIONE. 


Ho scritto in teoria, perché in alcune realtà e mi dispiace dirlo, l'infermiere si trova relegato ad attività domestico alberghiere che ahimè non rispecchiano l'attuale infermieristica, per carità non si storce il naso davanti a certe cose, ma è giusto che il cittadino e l'utenza tutta conosca che non è di competenza infermieristica, professionalmente parlando in tutta Italia si lavora sotto organico e alcuni, anzi troppi colleghi lavorano in costante stress e con unità mancanti se a questo poi si aggiungono le responsabilità di chi dovrebbe garantire un adeguato numero di unità infermieristiche e ausiliare il puzzle è completo. 

Quello che state leggendo è stato anche legiferato dalla legge qui sotto:


In pratica con l'istituzione dell'Oss le attività domestico alberghiere non sono più di competenza infermieristica, ma l'Oss collabora con l'infermiere, in teoria. 

Continuo a dire in teoria, perché anche qui sulla carta o meglio per la legge, c'è scritto una cosa, mentre in molte realtà succede l'opposto, le Aziende non assumono Oss e utilizzano le unità infermieristiche come jolly. 


Esatto veri e propri jolly della sanità, in questo modo si lavora il doppio, da infermieri e da Oss, questo porta a quello che leggerete in basso, ma in pratica porta ad un'assistenza che può essere precaria, sott'organico, stressante e dannosa per tutti, cittadini compresi. 

Questo non vuole assolutamente giustificare gli episodi che ci vengono presentati ogni giorno in prima pagina, ma anzi vuole dare al cittadino uno strumento per chiedere quello che gli spetta, in Italia c'è il più alto tasso di rapporto infermerie - paziente 1:13, negli altri paesi, 1:6, in parole povere un infermiere che deve prestare assistenza a 13 persone è esposto a rischi di salute, ma ancor di più il margine d'errore è incrementato. 

Ora non sta a me cercare i colpevoli di questo e lungi da me fare politica, ma i continui tagli alla spesa sanitaria, così come l'istruzione, ha penalizzato il Sistema Sanitario Nazionale, una volta fiore all'occhiello di questo paese? 
In attesa di risposte concrete, il minimo che si possa fare e impegnarci costantemente e pretendere che qualcosa cambi. 

Da un paio d'anni l'infermiere è diventato quasi uno "strumento" politico, ma ad oggi si è visto ben poco, un cittadino poco informato sulla nostra professione, una professione che fatica a trovare il giusto posto nella sanità, ma soprattutto nella società e i professionisti stessi che, nel massimo sconforto vanno avanti perché credono in questa professione. 

Dalla mia esperienza all'estero sto imparando tanto e sarebbe bello partecipare come parte attiva al cambiamento che ci spetta, che gioverà al cittadino in primis e poi alla nostra professione. 

Quello che da anni gli infermieri italiani chiedono è "soltanto" un giusto riconoscimento professionale e sociale, questo può arrivare sicuramente con la costante formazione degli stessi, ma anche con una giusta "pubblicità" si deve arrivare al cittadino e informarlo che dietro ai sorrisi, all'empatia e le altre cose, vi sono professionisti, alla pari dei medici, dei radiologi e delle altre professioni sanitarie. 

Informare correttamente i cittadini è un dovere ed essere informati è un diritto. 



Ultimo articolo

La realtà di una nursing home irlandese, vista dall’interno. Da circa un anno e mezzo lavoro in una nursing home a Dublino. La “ Marla...

Leggi anche