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Dublino: Penneys & Primark

I milioni di persone che oggi affollano i negozi Penneys/Primark nome utilizzato in Irlanda, mentre è conosciuto nel mondo come Primark, si sono mai chiesti come è stato possibile avere tutto questo successo?

Come è possibile che una catena d'abbigliamento nata come marchio low cost, sia rimasto tale, ma presente in tutto il mondo, riesca ad avere un successo e di conseguenza un fatturato miliardario?

Bene partiamo però dal principio, cos'è Penneys? Penneys è una catena di negozi di abbigliamento low cost,  nata a Dublino nel 1969, da un'idea di Artur Ryan.


Il primo store è stato aperto nei pressi di Mary Street ed è aperto ancora oggi, fu aperto sotto il nome di Penneys, nome che tutt'oggi è presente sulle insegne dei negozi irlandesi, discorso diverso per: i capi d'abbigliamento, i prodotti per la cura del corpo, gli articoli di cancelleria ecc. che oggi hanno il marchio Primark.

Bene la mia domanda è: vi siete mai chiesti perché nella Repubblica d'Irlanda si chiama Penneys e nel resto del mondo si chiama Primark?

La risposta è semplice, dopo aver girato il web, in cerca di articoli o menzioni di questo genere, sono riuscito a trovare la soluzione, magari molti di voi conoscono già la risposta.

Secondo l'articolo dell'Indipendent, datato 18 luglio 2009, l'allora Artur Ryan fu assunto dal gruppo Associated British Foods per creare un marchio d'abbigliamento di discount in Irlanda, Artur già aveva lavorato per Dunnes Store, altro colosso irlandese di cibo ed abbigliamento.

Pensate che il budget iniziale fu di circa 55 mila sterline. Dal primo store di Mary Street aperto nel 1969, si passò dopo soli 2 anni, a contare ben 12 punti vendita, di cui undici erano situati nella Repubblica irlandese ed un altro store nell'Irlanda del Nord, nei successivi 2 anni, il marchio Penneys, aveva raggiunto i 18 negozi operativi ed iniziò la sua espansione nel Regno Unito.

Crescita impressionate se pensiamo che in soli 5 anni è stato possibile avviare, quella che oggi è un brand che da lavoro ad oltre 65 mila persone ed è presente nel mondo con circa 300 punti vendita. La concentrazione maggiore è nel Regno Unito, oltre 150, complice come dice l'articolo, l'acquisizione di una catena d'abbigliamento che dopo il fallimento, perdette numerosi store nell'area di Londra.

Arrivando al punto, cambiare il nome divenne obbligatorio quando il brand iniziò ad espandersi nel Regno Unito, perché vi era già un marchio registrato col nome Penney, questo diede il via all'espansione del marchio Primark nel Regno Unito ed in seguito nel mondo.

La varietà degli indumenti offerti e l'estrema economicità permisero al marchio di espandersi, velocemente tanto da attirare anche l'attenzione di figure fashion, che all'epoca iniziarono ad apprezzare il kit economico e alla moda offerto dal brand.
Nell'arco degli anni, Primark avendo una base economica forte e solida, ha rilevato molti negozi di proprietà di note catene d'abbigliamento e non, avendo così notorietà e nuovi spazi nei quali aprire nuovi store, specialmente nel Regno Unito.

Secondo l'articolo nel 2005 il marchio Primark ha rilevato circa 120 negozi, 41 di questi sono stati convertiti in Primark ed il resto venduti ad altri.
Una cosa curiosa è che marchio Primark non spende nulla in pubblicità, forte del fatto che le persone sono quasi "dipendenti" dallo stesso, questo permette di offrire saldi anche quando non è periodo. Una frase tipica di Artur Ryan è:

"Why wait until January when you have a problem in October?" 
 "Perché aspettare fino a gennaio quando si ha un problema ad ottobre?"

Questa frase può farci capire la voglia di fare sempre di più e rendere lo shopping da Primark una vera e propria dipendenza. Insomma quale pubblicità migliore se non un cliente felice e soddisfatto?

Dov'è il trucco vi chiederete?
Il trucco o punto forte di Primark, è stato dapprima utilizzare approvvigionamenti locali, cosi da rendere più corta la produzione e più veloce la distribuzione.
Di seguito l'acquisizione del prodotto finito ed infine la vendita.

Questo però rendeva, si la produzione veloce, ma il costo era elevato, specie quando il resto dell'Europa iniziava ad aumentare i salari, questo non poteva più permettere al marchio di essere il low cost iniziale. Così l'idea fu quella di portare la produzione nei paesi asiatici che si stavano sviluppando, sappiamo tutti che oggi questo meccanismo è uno dei punti forti di molti altri marchi, ma all'epoca l'idea di tutto ciò fu quasi una visione.

Certo penserete, come può essere che con una produzione che avviene dall'altre parte del mondo è possibile tutto questo. Molti rivenditori, sono obbligati a creare e mettere in commercio solo due linee primavera/estate ed autunno/inverno, stando all'articolo, Primark/Penneys ha la possibilità di ricevere un nuova collezione ogni 6 settimane, questo permette al marchio di cambiare sempre e non essere statico, cosi facendo aumentano sempre le visite e si offrono sempre nuovi articoli, mantenendo così sempre lo stesso standard low cost.
Tutto questo oggi permette al marchio Primark/Penneys di fatturare oltre 5 miliardi di sterline.


Nel 2009 dopo 40 anni di onorato e indiscutibile servizio, Artur Ryan si dimette e lascia il testimone a Paul Marchant, nuovo CEO.

Il successo di Primark è stato uno dei più grandi della storia, il più grande della storia irlandese. In quasi cinquant'anni il marchio avviato con circa 50 mila sterline ad oggi ne conta 5, di miliardi !

Non sono mancate le polemiche, della produzione oltreoceano, i riflettori su Primark si accesero nel 2013 quando in seguito ad un crollo di un capannone in Bangladesh,  persero la vita circa 1000 persone, ovviamente in quel fabbricato non vi erano persone che producevano solo per il marchio Primark, ma vi erano anche altri marchi che utilizzavano le stesse fabbriche in quello stabile. Fonte Telegraph.co.uk.

In seguito il marchio irlandese si disse sconvolto per quello che era successo e annunciò che da tempo ormai era impegnato con altre ONG nel miglioramento dello stile di vita, lavorativo ed edilizio per il popolo del Bangladesh.

L'anno dopo il marchio Primark/Penneys pago circa 12 milioni di sterline come risarcimento danni, soldi che erano vincolati e sorvegliati dall'organizzazione internazionale del lavoro.
Primark ed altri brand che si rifornivano in Bangladesh, furono invitati a donare per raggiungere i 40 milioni di dollari necessari per risarcire le famiglie colpite dalla tragedia ed adeguare il modello lavorativo ed edilizio in Bangladesh. Fonte The Guardian.

Ad oggi il marchio collabora con moltissime associazioni e di problemi pare non ce ne siano più.

Questo VIDEO tratto, direttamente dal sito è possibile vedere un tour in una delle fabbriche in Bangladesh, molto ben fatto spiega, tutta la procedura ed è possibile anche leggere che oggi, il marchio Primark, lavora con fabbriche in Bangladesh che confezionano e quindi riforniscono altri marchi, marchi anche noti, precisano anche che non sono proprietari, ma selezionano in modo accurato le fabbriche con cui lavorare, accertandosi che le condizioni lavorative siano buone e retribuite in modo giusto.

Per questo motivo Primark si avvale di un team Etico, che analizza costantemente, oltre il modo di lavorare anche la qualità in cui viene fatto. Questo rende possibile far conoscere gli standard e far si che questi ultimi vengano raggiunti e rispettati.

Primark nel suo sito, precisa anche che presta notevole attenzione all'impatto che le sue fabbriche e di conseguenza la sua produzione possa avere sul pianeta, promettendo un impegno costante nella sfida della sostenibilità.

Dichiara anche che negli Stati Uniti, tutta la merce per bambini non venduta, viene donata ad un'associazione che aiuta i bambini che ne hanno bisogno.

Nella lista di partner di Primark, spiccano l'università di Cambridge, due associazioni per la difesa dei diritti della donna ed alcune associazioni che si occupano di edilizia e sicurezzza.

Se la vuoi consultare e sapere cosa fa ognuno di loro, clicca qui.

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Grazie a tutti e alla Prossima. 

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Antonio Caracallo




La mia testimonianza per Italiani nel mondo

Ringrazio la community Facebook "Italiani nel mondo", per avermi dato la possibilità di raccontare la mia esperienza in Irlanda.
Mi presento, mi chiamo Antonio, ho 26 anni e sono un infermiere, da Gennaio vivo e lavoro a Dublino, capitale della Repubblica d'Irlanda, non lavoro ancora come infermiere, ma ho iniziato come Health Care Assistant (l'equivalente del nostro Oss), per migliorare la lingua inglese e imparare tutta la terminologia che si usa in queste strutture.
A breve dovrei iniziare come infermiere, presso la Nursing Home dove tutt'ora lavoro.
Una delle tante motivazioni che mi hanno spinto a trasferirmi è stata quella di cercare una stabilità, sia economica che lavorativa, cosa che in Italia purtroppo non ho trovato.
La formazione universitaria è una delle migliori al mondo, per questo provo un pò di rabbia, per chi come me, ha dovuto lasciare il Bel Paese, per essere riconosciuto professionalmente come tale.

Per lavorare in Irlanda come infermiere è necessario un documento da parte del Ministero della Salute che attesta la conformità europea del titolo universitario italiano.
Questo è un'altra serie di documenti quali: Casellario giudiziale, carichi pendenti, attestato iscrizione IPASVI e Good standing, devono essere tradotti e inviati all'albo Irlandese NMBI allegano anche fotocopia autentificata del passaporto e foto. Inoltre dal 2 aprile sarà necessario avere una certificazione IELTS, test apposito e propedeutico per completare l'iscrizione all'albo irlandese.

Una volta che la procedura si è conclusa con l'assegnazione del PIN (durata che va dai 3 ai 6 mesi) è possibile iniziare a lavorare, previo presentazione di un altro documento: La Garda Vetting equivalente del nostro casellario giudiziale e carichi pendenti, obbligatorio per lavorare con categorie a rischio quali minori, anziani o persone invalide.
Questo documento il più delle volte e richiesto dalla struttura stessa, all'applicante arriverà una mail dalla Garda (organo predisposto alla pubblica sicurezza) da compilare e rinviare.
L'applicazione può essere tracciate tramite il sito allegato alla mail ed una volta avuto riscontro positivo è possibile cominciare a lavorare. (durata 2-3 settimane)

L' occupazione per il mio settore c'è ed essendo una città estremamente meritocratica è possibile fare carriera, sia in ambito clinico che in ambito manageriale.

Una volta avuto il contratto di lavoro è possibile accedere alla burocrazia irlandese, ovvero:

  • PPS Number ovvero Personal Public Service number composto da 7 numeri e 1 o 2 lettere questo è un documento indispensabile per chi vuole lavorare in Irlanda. 
  • Conto corrente Irlandese obbligatorio per il pagamento dello stipendio.
  • Revenue o ufficio delle tasse, serve per registrare la propria posizione fiscale, questa procedura si compone in 2 parti: Registrazione e Richiesta Pin (dal momento della registrazione all'arrivo del Pin passano massimo 5 gg lavorativi), una volta avuto il Pin la prima cosa che vi verrà  chiesto sarà di impostare un pin personale. La registrazione alla Revenue è importante perché nel caso in cui non si è iscritto in busta paga sarà presente la voce EMERGENCY TAX, ovviamente prima si completa  la procedura, meno saranno le tasse pagate in "più". Le tasse pagate in più verranno restituite nella prima busta paga utile e la voce Tax sarà NORMALE. La procedura da qualche mese è completamente online, senza andare all'ufficio, se non per altre motivazioni.
Per raggiungere la struttura dove lavoro ci impiego un'ora con i mezzi, mi basta un solo Bus che prendo vicino casa e mi lascia ai piedi della collina che ospita la struttura.

La mia giornata lavorativa dura 12h di cui un'ora per il break divisa in: 2 pause di 15 minuti mattina e sera ed una di 30 minuti per il pranzo. La Nursing Home dove lavoro ci mette a disposizione caffè, latte, toast, biscotti e marmellate varie. 
La mattina si comincia alle 8.00 si inizia col dare la colazione ai residenti ed aiutare quelli che non sono autonomi, dopo colazione si passa alle cure igieniche e alla vestizione, si portano tutte insieme nella Day Room, utile per socializzare e nella quale viene servito il Thè e dove si svolgono molte attività per allietare la giornata dei residenti. 

Alle 12 e alle 17 vengono servite rispettivamente pranzo e cena e dopo si accompagnano i residenti nelle loro stanze per il riposo della notte. Gran parte dei residenti è affetto da demenza, quindi capita che a volte ripetano più volte la stessa cosa o che si dimenticano dove si trovano. Stare con questi pazienti è molto importante, perché oltre ad insegnarti la lingua, ti insegna anche tanto dal punto di vista umano. 
Una bella esperienza, in attesa della promozione. 

In tutto il mese lavoro circa 14 giorni ed il resto del tempo lo passo con la mia compagna, con gli amici ed il mio cane. Oltre ad essere un appassionato di calcio, da qualche giorno ho lanciato un mio piccolo blog sul quale scrivo e scriverò, la mia esperienza qui a Dublino. 


Dublino: Tour & Autori

Dublino, a pari delle altre capitali europee è una scelta consigliata per quanto riguarda il turismo, città ricca di storia, monumenti, musei e tanto altro ancora; basti pensare ai secoli di storia accumulati dalla fondazione, di natura vichinga, ad oggi.

Dublino dal 2010 è patrimonio dall'UNESCO come "città della letteratura."
Giusto ricordare che questa città  ha dato i natali a scrittori di successo come Oscar Wilde, James Joyce e non per ultimo Bram Stocker, autore del famosissimo libro "Dracula" che secondo la critica letteraria è stato uno degli ultimi, se non appunto l'ultimo, dei grandi romanzi gotici.


James Joyce, O' Connell Street (dal web)
Anche se James Joyce non ha avuto una vasta raccolta letteraria, ha avuto un ruolo importante nella letteratura dei giorni nostri in particolare per la corrente modernistica, la sua personalità anticonformista in contrasto più volte con la chiesa traspare in una delle sue opere "Gente di Dublino".
Una statua dello scrittore è situata in O' Connell Street, punto nevralgico nonché cuore della città.
Possibile visitare anche un centro altre notizie sono rintracciabili usando questo link, inoltre è possibile visitare un museo dedicato allo scrittore.
http://jamesjoyce.ie/james-joyce/life/


Oscar Wilde, North Merrion Square (dal web)

L'altro figlio celebre di Dublino è Oscar Wilde, la storia di Oscar Wilde, artista dalle mille sfaccettature è palpabile in varie zone della città, la statua celebre (foto a dx) può essere visitata presso North Merrion Square, dove è situata la casa natale dello scrittore, lì potrete ammirare e leggere anche numeri aforismi dello scrittore irlandese.
Altra tappa d'obbligo è il Trinity College, che Wilde frequentò con notevoli risultati. Presso il Writers Museum è possibile scoprire diversi aneddoti sulla vita di Oscar Wilde, James Joyce e altri scrittori nati in questa città. in basso il link.
https://www.visitdublin.com/see-do/details/dublin-writers-museum#53.354366|-6.263985|13


The Spire, O' Connell Street (web)
Se camminare a piedi è il vostro mezzo di trasporto preferito, Dublino è la città che fa al caso vostro, passeggiare per le strade della città, renderà la vostra passeggiata piacevole, quasi unica, merito degli odori dei molti pub tipici presenti e della presenza delle caratteristiche costruzioni della città. Se siete su O' Connell Street, non potete ignorare il monumento caratteristico, The Spire.
Questo monumento non solo è il più alto del mondo, ma ha due interpretazioni, entrambe significanti, la prima, designa "lo Spire" come faro che guida i cittadini persi nella città, vista la sua punta illuminata e facilmente riconoscibile durante la notte, l'altro forse più crudo, eguaglia "lo Spire" ad un ago di una siringa, piaga che negli anni addietro ha colpito la città.

Qualunque sia il significato, il The Spire è oggetto di continue foto, data la sua imponenza, ma anche noto punto di ritrovo, dove amici, fidanzati, colleghi ecc. si danno appuntamento.
Alto 121 metri, prende anche il nome di: Monumento della luce.



Bene, se dopo aver visitato le case degli scrittori e ammirato il monumento più alto del mondo, vi viene fame, potete spostarvi in Temple Bar, punto nevralgico della city, con la concentrazione di numerosi e caratteristici pub, dove potrete degustare il classico hamburger e la buonissima carne made in Ireland, il tutto ovviamente accompagnato dalla birra di casa Irish, la Guinness.

A proposito della birra homemade è possibile visitare lo stabilimento situato in St. James Gate Brewery. La vostra avventura presso il mondo Guinness parte da questo link, dove è possibile prenotare e comprare il biglietto per il museo. https://www.guinness-storehouse.com/it/about-us

Guinnes Storehouse, St. James Gate Bewery (sito ufficiale)


Ok, dopo aver pranzato e assaporato le specialità della casa, cosa si può fare? 

Bene, la risposta è semplice, ci si può incamminare verso Grafton Street, strada che deve il suo nome al Duca di Grafton, possessore dell'area dove sorge una delle strade più note ed animata denominata anche la via dello shopping per la presenza di molti negozi di importanza mondiale, come Louis Vuitton, Hugo Boss, Levi's, Brown Thomas, Foot Locker e da Dicembre un imponente store di Victoria's secret. 

Una passeggiata piacevole che può essere accompagnata da una bevanda calda, visto il rigido freddo, in Grafton Street è possibile, anche ammirare le performance di molti artisti di strada. 
Grafton Street si trova in una posizione ottimale, perché da li è possibile raggiungere, uno dei parchi più caratteristici di Dublino, Saint Stephen's Green Park è godersi il rumore della natura adagiati su una panchina. L'ingresso è totalmente gratuito.


St. Stephen's Green park, Dublin 2(web)
Dalla parte opposta è possibile visitare il Trinity College, fondato nel 1592 dalla regina Elisabetta I, il College può essere visitato in maniera gratuita, ma è possibile visitare, a pagamento la Old Library ed il Libro di Kells, antico manoscritto di manifattura irlandese, risalente ai primi dell'800. La visita è soggetta ad orari ed il prezzo è di 9€. 


Trinity College Dublin 2 (web)

Dublino: Storia & Vita

Dublino, capitale della Repubblica d'Irlanda è la città più popolata dell'intera isola, raggiungendo un milione di abitanti circa sparsi su una superficie di circa 115.000  km².
Da qualche decennio Dublino è una città in continua evoluzione, dal punto di vista urbanistico ed economico.

La città e divisa dal fiume Liffey che divide la città in zone Pari e Dispari il cento città e situato in zona 1 e in zona 2, nelle quali è possibile trovare i pub caratteristici, monumenti, Hard Rock Cafè ed ammirare la costruzione tipica irlandese. La via della shopping è ubicata in Grafton Street, non per ultimo tra O' Connell Bridge e Grafton Street è possibile visitare l'imponente  Trinity College.

L'aeroporto internazionale di Dublino, dista dal centro città circa 14 km è può essere raggiunto mediante l'uso di Bus o Taxi, il tragitto dura più o meno 25 minuti.
I prezzi variano in base al mezzo scelto ma siamo su un minimo di 8 Euro per i bus ad un massimo di 25 Euro per il taxi.




Una delle domande più ricorrente è si vive bene a Dublino?  

Dublino è una città ad alto contenuto di persone provenienti da altre nazioni, non solo europee, testimonianza questa di quanto potenzialmente sia diventata, nel corso degli anni, meta di persone che scelgono Dublino per studiare e lavorare. Quindi la risposta è  SI, certo se le condizioni meteorologiche fossero leggermente migliori si starebbe ancora meglio, ma per quello che ho imparato nella mia vita e che non si può avere sempre tutto, cioè: un lavoro stabile, ben retribuito, professionalmente riconosciuto, la questione meteorologica è l'ultima dei problemi.




Come trovare casa a Dublino?

Cercare una casa a Dublino senza un lavoro è difficile, ma non impossibile, io stesso dopo averne viste 15 più o meno e perso ogni speranza, sono riuscito a trovarla, devo dire anche in modo fortunoso, in una zona potenzialmente ottimale a causa di numerosi pub tipici, servita da un buon numero di mezzi di trasporto (Bus e Luas, tram cittadino ) per raggiungere il lavoro o il centro città, supermercati (Lidl, Tesco, Spar). 


Il modo più veloce per trovare casa è affidarsi alle tante agenzie sparse in giro per la città o utilizzare un sito affidabile e veloce come: DAFT.IE http://www.daft.ie.  
Questo sito offre anche un'app che funziona molto bene ed è molto semplice da utilizzare, si cerca prima la categoria (IN VENDITA, AFFITTO, CONDIVISIONE ecc.)  poi la città e la zona dove si intende trovare casa ed infine attendere i risultati e anche possibile filtrare le scelte in base alla presenza di più camere da letto o bagni. Ovviamente sia dal sito che dall'applicazione è possibile contattare via mail e/o via telefonica il proprietario o l'agenzia per fissare l'appuntamento. In alcuni casi è probabile che la visione della casa, sia fatta in OPEN VIEW quindi ci saranno altre persone che la vedranno con voi. 
I prezzi degli affitti variano in base alle zone, ovviamente, ma secondo un mio parere, sono medio-alti, questo è dato dal fatto che c'è una grande richiesta di alloggi che favorisce l'innalzarsi dei prezzi. 

L'importante è non arrendersi mai !!!

Come cercare lavoro a Dublino?

Bene, questo è l'argomento che interessa più o meno a tutti. 
Partiamo col dire che da quello che ho potuto vedere in giro in questi mesi è la presenza di annunci di ricerca personale, dal barber shop al fast food, dai negozi di abbigliamento ai supermarket. 

Questi dati possono essere confermati tramite due siti molto attendibili. Ovviamente entrambi i siti offrono anche la comodità di essere utilizzati tramite, che funzionano in modo perfetto ed entrambi danno la possibilità di creare e caricare un CV personalizzato, cosi da velocizzare la pratica di applicazione per una qualsiasi posizione. 
L'utilizzo è molto semplice, basta inserire il tipo di lavoro al quale si è interessati, inserire la città nelle quale si vuole lavorare e attendere la visualizzazione dei risultati.   



Come deve essere il Curriculum Vitae?

La stesura di un Curriculum per lavorare in Irlanda è molto semplice. 
Deve essere sintetico, senza foto e seguire un ordine cronologico. Stop. 
L'importante è che sul Curriculum ci sia un numero telefonico irlandese e un indirizzo mail,  necessari per essere contattati in caso di un'eventuale interesse da parte del datore di lavoro. 

Dove acquistare una Sim Irlandese?

Acquistare una scheda sim è molto semplice in Irlanda ci sono: Tre, Vodafone, Eir e Virgin Media. Per esperienza personale io ho acquistato la Tre che da una buona copertura internet, messaggi e chiamate illimitate verso tutti i numeri 3, ovviamente sempre irlandesi. 

Non c'è bisogno di presentare i documenti per comprare una pre-pagata, basta solo compilare un form nel quale vi verrano chiesti i dati anagrafici. Una volta scelta l'offerta, basta inserire la scheda nel vostro telefonino ed effettuando la prima chiamata si ha l'attivazione. 
Un sms vi ricorderà quanto e quando ricaricare.  

Ho scelto, invece, Virgin media per l'ADSL con la linea di casa inclusa nel prezzo, con Virgin ho la possibilità di chiamare tutti i numeri fissi d'Italia, senza pagare ulteriori spese.

Se avete ulteriori domande, potete scrivermi via mail o su Instagram. 
Trovate i collegamenti nella Home Page.

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Antonio Caracallo

Dublino: Lavoro & Burocrazia



Mi chiamo Antonio ho 26 anni e sono un infermiere, mi sono laureato a Roma nel 2016, ma da Dicembre vivo a Dublino per questo ho scelto di parlarvi della mia esperienza personale e delle mie impressioni fino ad oggi.

In questi mesi ho letto molte domande in giro per il web riguardanti il mondo lavorativo in Irlanda e specie nella capitale, Dublino.
Con questo blog cercherò di rispondere a tutte le vostre domande e le vostre perplessità.

Partendo dalla mia esperienza personale, io ho scelto Dublino come città per vivere e lavorare, perché oltre ad essere una città estremamente meritocratica è una città con una grande richiesta di infermieri in vari settori.
Prima di procedere all'iscrizione presso l' albo infermieristico Irlandese chiamato NMBI avevo molti dubbi e un po' di paura, ma poi ho raccolto varie testimonianze tra le quali, quella più vicino a me, l'esperienza di una coppia di amici laureatasi nella mia stessa sessione, parere più che positivo che mi ha convinto a fare la scelta giusta.

La mia ragazza già era pronta alla partenza, in fondo lo voleva già nel post laurea, ma avendo la fortuna di trovare lavoro a Roma ci sembrava giusto provare la realtà nostrana, bella per il reparto in cui ho lavorato e per i pazienti incontrati, ma gestita veramente male.
Provare un concorso ? Fatto, ma oltre alla spesa economica e i giorni di ferie persi, nulla di più,  difficile anche entrare in graduatoria, molto facile invece, data la totale disorganizzazione, perdere un treno ed un volo in quel che furono i concorsi di Torino e Cuneo.

A Dublino per lavorare in un ospedale (pubblico o privato) o nelle Nursing Home occorrono:


  • Garda Vetting equivalente del nostro casellario giudiziale e carichi pendenti, obbligatorio per lavorare con categorie a rischio quali minori, anziani o persone invalide. Questo documento il più delle volte e richiesto dalla struttura stessa, all'applicante arriverà una mail dalla Garda (organo predisposto alla pubblica sicurezza) da compilare e rinviare. L'applicazione può essere tracciate tramite il sito allegato alla mail ed una volta avuto riscontro positivo è possibile cominciare a lavorare. 

Ottenuto Pin e Garda Vetting è possibile iniziare a lavorare, in alcuni casi, come me per esempio il mio, si può iniziare come Health Care Assistant o Career (l'equivalente del nostro Oss) posizione che comunque ti permette di potenziare il livello di inglese ed avere un'entrata economica.
Questa procedura può essere attuata sostanzialmente per due motivi: la prima riguardo il possesso del Pin oppure un livello d'inglese non ancora ottimale per iniziare da infermiere. In entrambi i casi al momento del colloquio si viene informati del tutto. Una volta ottenuto il lavoro, si può procedere alla parte burocratica, che in sostanza si divide in 3 step:


  • Conto corrente bancario, una volta ottenuto il lavoro ed il PPS number si può aprire un conto corrente in banca. I maggiori istituti di credito sono: 
            AIB: Allied Irish Bank https://aib.ie
           
            BOI: Bank of Ireland https://www.bankofireland.com
           
            ULSTER BANK https://digital.ulsterbank.ie

  • Revenue o ufficio delle tasse, serve per registrare la propria posizione fiscale, questa procedura si compone in 2 parti: Registrazione e Richiesta Pin (dal momento della registrazione all'arrivo del Pin passano massimo 5 gg lavorativi), una volta avuto il Pin la prima cosa che vi verrà  chiesto sarà di impostare un pin personale. La registrazione alla Revenue è importante perché nel caso in cui non si è iscritto in busta paga sarà presente la voce EMERGENCY TAX, ovviamente prima si completa  la procedura, meno saranno le tasse pagate in "più". Le tasse pagate in più verranno restituite nella prima busta paga utile e la voce Tax sarà NORMALE. https://www.revenue.ie/en/Home.aspx

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