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Infermieri ed ostetriche in Irlanda minacciano uno sciopero di 24 ore

Dal mio articolo per NurseTimes: Con circa il 95% di adesioni, gli infermieri e le ostetriche che prestano servizio in Irlanda, hanno minacciato di scioperare per 24 ore, le motivazioni sono valide, alla base c’è il malcontento di essere il più delle volte in short staff, ovvero con unità in meno e questo comporta dei disagi gestionali e soprattutto assistenziali. 


Alla base c’è anche un’altra motivazione, la questione salariale, ad Ottobre è stato offerto un rinnovo, che poco cambiava la vecchia situazione, rifiutato dall’INMO (Irish Nurses and Midwives Organisation) e mai ritrattato. 

Attualmente gli infermieri stanno portando avanti una campagna di “protesta” perché il salario attuale, rapportato ad altri professionisti e di circa 7000 euro in meno, lavorando anche più ore di questi ultimi. Non solo questo, come già accennato la questione della carenza di personale è un problema che a lungo andare sta portando problemi nella gestione del personale e cosa più grave, ne potrebbe risentire l’assistenza fornita ai pazienti. 

Il Governo irlandese ha preventivato un pacchetto di circa 20 milioni di euro, che potrebbe coprire parte delle questioni riguardanti la copertura delle quote salariali e un accesso più rapido alla promozione. Si stima che questo pacchetto aiuterebbe circa 20.000 infermieri al momento. C’è preoccupazione riguardo lo sciopero perché potrebbe creare disservizi nell’erogazione dell’assistenza.

Il segretario generale dell'INMO, Phil Ní Sheaghdha, ha dichiarato: "Le infermiere e le ostetriche irlandesi parlano con una voce chiara. Questo voto riflette una profonda frustrazione nelle nostre professioni, che il governo non può continuare a ignorare “."Le infermiere e le ostetriche vogliono semplicemente fare il loro lavoro e prendersi cura dei pazienti in modo adeguato. Ma una bassa retribuzione ha portato a carenze di personale, compromettendo la sicurezza delle cure.” continua poi il segretario. 

La presidente di INMO, Martina Harkin-Kelly, ha detto di non conoscere una sola infermiera o ostetrica che voleva scioperare, continuando poi:  "Vogliamo solo andare avanti con il lavoro che amiamo, ma la scarsità di personale lo ha reso impossibile, abbiamo raggiunto un punto di rottura; gli infermieri e le ostetriche sono uniti e siamo in piedi per un garantire al personale la sicurezza, una retribuzione equa e per i nostri pazienti, che meritano cure migliori, è tempo che il governo ascolti le voci in prima linea e risolva questo problema una volta per tutte.





Una portavoce del Ministro della Sanità, Simon Harris ha detto di ritenere che si debba evitare un'azione di sciopero e che abbia esortato tutte le parti a lavorare intensamente insieme per evitare azioni industriali.

La portavoce ha detto che il Dipartimento della Salute si incontrerà con il comitato di supervisione per l'accordo di servizio pubblico dopo Natale per un ulteriore impegno.Lo sciopero è previsto per il nuovo anno, ormai alle porte e l’ultima decisione sarà presa tra il 7 e l’8 Gennaio, nella quale si deciderà sul giorno del presunto sciopero. 

A quanto pare si è veramente ad un punto di non ritorno, vedremo come si evolverà la situazione, da una parte ci sono infermieri e ostetriche sul piede di guerra, dall’altra un governo che “pare” voglia collaborare nel trovare una soluzione equa e giusta per tutti. 


Un anno a Dublino, ne è valsa la pena?

Ebbene si è già passato un anno dal mio arrivo nella capitale irlandese, forse non sarà rilevante ed è giusto, ma lasciatemi spiegare perché dovreste leggere quest'articolo. 


Un anno fa, appena arrivato nella city, pensai di tornare col primo volo a casa, odiavo i cambiamenti  ancora quelli più drastici, ma in questi eventi una parte di me prende il sopravvento o meglio divento cocciuto, come diceva Chuck Palahniuk:  

"Non sai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai”


E mai frase più giusta, in certe situazioni non ti resta che essere solo più forte e così è andata, ogni giorno dicevo a me stesso che sarebbe andata meglio, anche quando il mio inglese faceva acqua da tutte le parti e anche ordinare un hamburger diventava una tragedia.

Ancora di più quando, per cercare un appartamento, ne abbiamo visti più o meno quindici, si proprio così, 15. Tra lo sconforto e lo stupore, ne trovai uno, dove vivo attualmente.

Anche se Dublino non è una città "pet friendly" io e la mia ragazza ne trovammo uno per tutti e tre, così durante le feste di Natale prenotammo il volo per il nostro Labrador, così da riunire quella che era la mia piccola e turbolenta famiglia.


PH: Antonio Caracallo.



A Febbraio come avete potuto leggere, ho avuto la prima esperienza lavorativa nella sanità irlandese, due mesi come Health Care Assistant e poi il contratto da Nurse, a tempo indeterminato da ieri in una Nursing Home.

Nel frattempo Dublino mi affascinava sempre di più, la città, le opportunità lavorative, la storia che è passata da qua, l'unica nota stonata il clima, ma un'amica mi disse: "Ti abituerai, specie quando vedrai la tua prima busta paga." * Cheers Amica mia :-) *

Mi ritengo fortunato ad avere Katia al mio fianco, lei non è solo la mia ragazza, lei certe volte mi fa da migliore amica, mi ha supportato tanto partire insieme a lei, ci confortiamo sempre e alla fine c'è sempre una soluzione.

In molti mi hanno chiesto, come ci si abitua alla distanza, onestamente non lo so, forse non ci si abitua mai, anche se lo chiedi a chi vive all'estero da anni, quello che però puoi fare e non pensarci, farti amici nuovi, crearti nuovi hobby è cosa più importante NON ISOLARSI.

In quest'anno mi sono alternato tra il lavoro, lo studio della lingua inglese, questo Blog, le altre tante collaborazioni che ne sono nate dopo ed ovviamente la vita privata che viene prima di tutto.

Dublino è una città coinvolgente, le persone sono sempre disponibili a fare due chiacchiere e ci sono sempre eventi nei quali si può conoscere sempre gente nuova.

Io mi ritengo fortunato ad avere un bel pò di amici, che tra tanti impegni trovano sempre un momento per un caffè, sfatando un tabù, il caffè è buono anche qua, basta cercare il bar giusto io vi segnalo "il Fornaio" nei pressi del Trinity College.





Se sei un tifoso del Napoli ti consiglio di mettere "mi piace" a questa pagina: Club Napoli Dublin così da restare informato su tutte le partite ed i vari appuntamenti per seguire la nostra squadra anche da lontano.


Qui troverai un gruppo di amici che tra una birra ed un coro, non ti faranno rimpiangere lo stadio, merito della passione e della dedizione di persone che credono nei valori dell'amicizia che va oltre un match di 90 minuti.











Se rifacessi questa scelta? Si, per una serie di motivi tra i quali: la sicurezza di un lavoro, opportunità di cambiare ambito lavorativo e la grande possibilità di crescere professionalmente.

In tanti mi hanno chiesto se Dublino è cara e come si vive, magari per questo tipo di cose farò un articolo a parte così da chiarire più o meno i dubbi. 

Se dovessi analizzare quest'anno qua a Dublino direi che è andato più che bene e sono soddisfatto dei progressi fatti fino ad oggi, c'è ancora da lavorare, ma di imparare non si smette mai, quindi avanti il prossimo.


Da solo può essere difficile, ma non impossibile, anzi, non abbiate paura di farlo Bob Marley disse:
Si sbaglia sempre.
Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia.
Si sbaglia per imparare.
Imparare a non ripetere mai certi sbagli.
Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato.
Si sbaglia per crescere e per maturare.
Si sbaglia perché non si è perfetti.” 
Questo per dire, che è meglio fare e sbagliare che non fare ed avere i rimorsi.

Ci saranno ancora tante cose che cambieranno e tante tempeste d'affrontare, ma forte della perseveranza sviluppata, so che andrà tutto bene e se non sarà cosi, non è la fine.

Antonio.




Lo stipendio annuale di un infermiere e l'avanzamento di carriera

Stipendi minimi che partono a circa 30k euro l'anno e possibile avanzamento di carriera, l'Irlanda permette agli infermieri di fare tutto questo?



Tratto dall'articolo scritto per INS (Italian Nurses Society)

14/10/2018 - Ultimo aggiornamento, primo Ottobre 2018 clicca sul link

Secondo l'ultimo aggiornamento dell'INMO (Irish Nurses and Midwives Organisation Working Togheter), lo stipendio minimo di un infermiere registrato, ovvero in possesso del PIN è di circa 28.768,00€per arrivare ad un massimo di 43.094,00€.

C'è da aggiungere che a questi importi vanno sommati anche i Bank Holiday (per i quali si viene pagati il doppio se si lavora e circa la metà se si sta a casa), alcune strutture pagano fino al 25% in più per il sabato e fino al 50% in più della domenica.



Gli importi sono lordi e la tassazione è del 20% sotto un salario annuale di 33.600,00 €.

Se osservate la foto vi accorgerete che il salario aumenta vistosamente, se si hanno minimo due specializzazioni su cinque. In Irlanda avere una specializzazione assicura all'infermiere di lavorare in quel determinato reparto.

Le specializzazioni nelle quali un infermiere può imbattersi sono tante; si va dall'infermiere di radiologia, all'infermiere di stroke unit, dall'infermiere di cure palliative, all'infermiere di medicazioni avanzate, ecc.

È probabile che la gran parte di queste "specialistiche" vengano sostenute con "semplici" corsi di uno o più giorni, oppure previo superamento di esami, come capita per i master (che possono avere anche durata biennale) e che, a seconda della struttura in cui si lavora, vengono pagati interamente dall'ospedale.

Gli ospedali investono molto sulla stesura di protocolli e procedure, facendo lo stesso sull'aggiornamento del personale.

Il pagamento degli stipendi è su base mensile, ma in alcune realtà si può anche ricevere lo stipendio in due tranche, ogni quindici giorni.

Come detto la retribuzione annuale è da considerarsi lorda e la tassazione del 20% viene applicata per gli importi annui inferiori ai 33.600,00€.

Per gli importi annuali che superano la soglia minima vi è un ulteriore 40%, che si applica sulla differenza.

Un infermiere che ha appena ricevuto il Pin è un RGN(Registered General Nurse); in seguito, se si vuole si può accedere alle varie specializzazioni o vi è la carriera manageriale.

La carriera manageriale si suddivide come in foto, si parte dal CNM 1per poi arrivare al CNM 3. La figura del CNM è simile al Caposala in Italia, ma con competenze e ruoli, totalmente diversi.



Dopo la figura dei vari CNM ci sono i Directors of Nursing, figura che gestisce il personale infermieristico, il cui lavoro ha carattere totalmente burocratico e manageriale.

Come vedrete nella foto che segue, gli importi annui percepiti sono decisamente alti.



Fare carriera è possibile, basta solo capire quale via si vuole intraprendere. Questa può essere il motivo per il quale vi è sempre una continua ricerca di infermieri.

L'aggiornamento salariale risale al 1 Gennaio 2018.

Se vuoi saperne di più su come fare per lavorare in Irlanda, leggi l'articolo nel link.

Ringrazio Italian Nurses Society per la possibilità datami di collaborare con loro. Grazie di cuore.

il mio amico e collega Federico ci spiega perché ha scelto l'Irlanda e come si trova

In questa breve intervista Federico ci spiega come si trova a Dublino e perché ha scelto di trasferirsi all'estero. Laureati insieme nel 2016, ci siamo ritrovati qui a Dublino.  


Ciao Federico, allora presentati al pubblico...


Ciao mi chiamo Federico e vivo a Dublino da ormai più di due anni. 
La mia esperienza inizia nel Marzo del 2016 quando appena laureato in infermieristica a Roma, presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, presso la sede ASL RM2 (ex ASL ROMA/C). 



Perché l'estero e perché proprio Dublino?



Finita la laurea, io e la mia ragazza, forti l’uno dell’altra, abbiamo deciso di provare questa nuova esperienza,  puntando su noi stessi invece di tentare quella che sembrava fortuna nei vari e ristrettissimi concorsi che venivano fatti, quindi dopo aver deciso la meta, partimmo per Dublino.

In molti mi hanno chiesto perché Dublino? Posso dire che sostanzialmente  i motivi che ci hanno portato in quest’isola sono stati due, uno più valido dell’altro:

Il primo è stato perché in Irlanda non volevano la certificazione IELTS per l’iscrizione all’albo infermieristico irlandese, al contrario di quello inglese è questo ha reso più facile l'inizio.

Il secondo in quanto ci eravamo prefissati di  studiare per un paio di mesi, Dublino con l’euro sembrò molto più conveniente.


Dove lavori e di cosa ti occupi?



Attualmente, lavoro in uno degli ospedali privati principali di Dublino, il Mater Private, dove sono entrato grazie ad un programma che si chiama New grudates program, che in parole semplici non è che un programma che permette ad un’infermiere, con poco o nulla esperienza lavorativa, di ruotare in un anno in tre diversi reparti, precedentemente scelti. 

Terminate le tre rotazioni si ha l'opportunità di scegliere in quale dei tre reparti iniziare.

In questo periodo sto ultimando la mia seconda rotazione nel reparto di ortopedia dove ci occupiamo principalmente di protei di ginocchia, femori ed infine tutto ciò che è incluso nella chirurgia spinale.

Il rapporto tra infermiere paziente è di 1 a 5 più l ausilio di OSS sul piano che possono variare di numero in rapporto al livello di dipendenza del reparto (es: numero di post operatori).

Lo svolgimento del turno in se per  è un po diverso rispetto a quello che siamo soliti vedere in Italia, si incomincia generalmente alle 7:30am per prendere le consegne dei paziente che ti sono stati assegnati, ai quali dovrai pianificare processi clinici diagnostici e interventistici tramite il team multidisciplinare medico e sanitario che assieme a te partecipa ai piani di cura del paziente.

 Per quanto invece riguarda le competenze infermieristiche possiamo dire che la laurea, al contrario che da noi, non ti qualifica direttamente allo svolgimento di tutte le competenze infermieristiche per esempio:
cateterismo vescicale maschile vietato dalla legge 
inserimento di cannule periferiche (dopo corso di specializzazione)

Questo però non significa che l’infermiere può fare “meno cose” ma al contrario possiamo ambire ad un elevato livello di indipendenza professionale se adeguatamente supportata da percorsi di specializzazione, che non devono necessariamente essere intesi come master, ma anche più semplicemente corsi di una sola giornata, come accade per il posizionamento di cateteri venosi periferici.


Turnazione di 12 ore?



Tasto dolente! La turnazione in quasi la totalità delle strutture pubbliche e private sono di 12h-13h ( turno diurno), 11h-12h(turno notturno), questo può essere percepito come follia, ma subito dopo, se penso, che lavorando 13h in un giorno  lavorerò un totale di circa 14-15 giorni in un mese, penso “is 
not too bad”.


Inoltre, la giornata lunga, a mio parere, facilita sia la continuazione del processo assistenziale e quindi permette una migliore pianificazione clinica per il paziente e facilita l’organizzazione della vita personale di tutto lo staff, non solo per noi infermieri.

Ovviamente non stando in Italia, sto in Irlanda quindi dal punto di vista di pause possono risultare più rigidi e forse anche meno umani (ride), questo vuole significare che in una giornata di 12h-13h hai circa 30min durante la mattina, 45-1h a pranzo ed infine 30 min nel pomeriggio.
Le pause non sono retribuite, per la stragrande maggioranza dei casi.


Torneresti in Italia?


Non so se tornerei in Italia o no in questo periodo, in quanto qui in poco tempo sono riuscito a stabilire tutte le base che spesso vedo raggiungere a fatica da molti neolaureati in Italia: come ad esempio pagare un affitto per una casa tutta mia, una  gratificazione professionale, e per che no, un pò di gratificazione economica non guasta mai.

L’unico motivo che veramente mi tiene in Irlanda è la considerazione professionale che c’è in questo paese di noi infermieri, quindi spero sempre che le cose possano cambiare anche da noi e poter tornare, un giorno a poter esercitare la mia professione nel mio paese.


Ad oggi come giudichi la tua scelta?



Dovendo, dare un giudizio finale considerando pro ed i contro, le aspettative e le realtà, posso dire che sono ancora molto contento della scelta intrapresa ormai due anni fa, come infermiere e soprattutto come neolaureato.
VOTO finale 8/10.


Cosa consiglieresti a: Nuova Matricola, Neo Laureato, Infermiere in cerca di impiego.



Per quanto riguarda consigli per una nuova matricola non potrei che consigliare di divertirsi e allo stesso tempo impegnarsi il più possibile durante quelli, che saranno gli anni attraverso i quali, si gettano veramente le basi per il futuro.

Per un neolaureato ho da dirgli giusto IN BOCCA AL LUPO! A parte gli scherzi vi consiglierei di perseguire con tutti gli sforzi per raggiungere il vostro reparto del cuore, ma soprattutto se non trovate vicino casa non abbiate paura di provare un esperienza da qualche altra parte.


Infine, ad un infermiere in cerca di lavoro darei più o meno lo stesso consiglio del neo laureato, ma sinceramente non mi sento molto adatto siccome non ho per così dire neanche provato a cercare lavoro in Italia…..

Grazie del tuo tempo Federico. A presto.

Se vuoi leggere anche la mia esperienza leggi qua:
Parte 1 e Parte 2


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Muoversi a Dublino con GoCar e DublinBikes

Dublino è una città piccola che può essere visitata anche a piedi, ma se ti va di visitare qualche altro posto è possibile farlo utilizzando l'auto e la bicicletta. 

GoCar

Se vuoi utilizzare un auto GoCar è quello che fa per te, il servizio sharing numero uno in Irlanda, si può noleggiare una macchina per qualche ora, l'unica pecca e che la si deve riportare dove si è noleggiata.

Utilizzare questo servizio è semplice, prima di tutto bisogna registrarsi, una volta inseriti i dati, bisogna inviare foto fonte/retro della patente, di solito l'accettazione arriva nel giro di poche ore.

Una volta ricevuta la mail di conferma è possibile iniziare ad utilizzare il servizio.
La prima cosa da fare è scaricare l'applicazione, disponibile per iOS e Android, con l'applicazione è possibile, grazie alla mappa, individuare la macchina più vicina.

Il video di GoCar.ie è molto semplice e spiega come è possibile prenotare, utilizzare e pagare.




Nel servizio è incluso: 
  • CARBURANTE: non devi preoccuparti il carburante è incluso nel prezzo, all'interno di tutte le auto vi è una carta prepagata che permette di fare carburante senza pagare nessuna differenza.
  • ASSICURAZIONE: l'assicurazione non è un problema è inclusa nel pagamento.
  • PARCHEGGIO: Il parcheggio è gratuito nella centro di Dublino.





La foto sopra rappresenta i prezzi, esiste anche la possibilità di poter prenotare un Van o un furgoncino e anche auto elettriche.

Cosa aspettate, come detto, basta scaricare l'app, seguire i step dell'iscrizione, caricare la patente ed è fatta.




Dublin Bikes

Il servizio sharing bici è chiamato "Dublino Bikes"  sponsorizzato da JustEat offre la possibilità di usufruire di bici che sono piazzate in varie stazioni sparse per la città, circa 100. 

Per le persone che sono in possesso della Leap Card è possibile associare la tessera cosi da utilizzare lo stesso metodo di pagamento.

La registrazione è semplice, basta andare sul sito ufficiale e procedere con la registrazione, come accennato se si è in possesso di una Leap Card, si può utilizzare la bici per mezz'ora a titolo gratuito.



Le tariffe illustrate sono per l'uso giornaliero, la tessera annuale costa 25€, se si ha l'idea di usarla per più volte è utile farla secondo me. 







È facile riconoscere le stazioni per noleggiare la bici, le bici sono comode e dotate di un cestino portaoggetti e una catena di sicurezza.


Le stazioni sono aperte dalle ore 05:30 alle ore 00:30, tranquilli se ritardate è possibile restituire la bici a qualsiasi ora.

Oltre ad essere estremamente economico, non si è obbligati a riportare la bici nella stazione dove si è noleggiata, ma basta trovarne un'altra e procedere alla restituzione.



Vediamo da vicino le biciclette:

  • Cambio a tre marce; sella imbottita e regolabile.
  • Manubrio antiscivolo; paraurti anteriore e posteriore antispruzzo. 
  • Campanello; luci posteriori e anteriori.
  • Paracatena e Campanello. 




Leggi anche il mio articolo sui mezzi di trasporto.



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Notte e smonto, consigli e suggerimenti su come sopravvivere.

Bentrovati amici, quando si smonta dalla notte, si ha sempre quella sensazione di essere a metà strada tra il coma e il sonno, allora secondo voi quali potrebbero essere i consigli e/o i suggerimenti per affrontare lo smonto notte, in serenità ?  

Come accennato nei miei precedenti articoli, i miei turni qui a Dublino si basano sulle dodici ore, il turno di notte uguale, con la particolarità che puoi fare fino a 3 notti consecutive. 



"Le prime volte erano un vera e propria sofferenza, dopo la seconda il coma era lo stato che si avvicinava di più alla tua reale condizione, ma col tempo e con qualche accorgimento, sono riuscito a sembrare una persona "normale" allo smonto della terza."







È buono specificare che la mole di lavoro è diversa rispetto al mattino, ma sono sempre due - tre notti di fila, specificato questo, anticipo anche che dopo 3 notti sono previsti dai 2 ai 4 giorni di smonto. 

In questo link puoi trovare, nel dettaglio come si svolge la giornata infermieristica "tipo"

La mia esperienza da infermiere parte 2

Fatta questa sorta di premessa, iniziamo col dire che il turno di notte inizia col momento delle consegne, in questa parte è molto importante ascoltare, ovviamente, i colleghi e delegare gli HCA nel caso in cui si ha la necessità di raccogliere campioni di urine o nel caso in cui un residente (paziente) necessita di un monitoraggio a "vista" di 15/30 minuti.

Una volta ultimate le consegne, si passa al momento della terapia.
Come accennato nell'articolo precedente, la terapia nella Nursing Home dove lavoro si basa su: terapia orale, topica, inalatoria e sottocutanea.

Di notte l'infermiere gestisce circa 25 residenti che fanno terapia su 30 ed una volta terminata si riassetta il tutto e si riforniscono i carrelli per i colleghi del mattino.

Una volta finito, si va in break, di notte si hanno due break di mezz'ora l'uno.
Io di solito, quando ci riesco, mangio prima di andare in break e utilizzare i due break per "riposare"

Nel mezzo di break, si ha un pò di burocrazia da gestire, come per esempio, le scale di valutazione e i piani d'assistenza. Le scale di valutazione e i piani di assistenza si compilano all'ingresso del nuovo residente e si aggiornano rispettivamente ogni 4 mesi e 1 mese, ovviamente si modificano anche in base ai cambiamenti in corso di degenza.


La notte, penso come per tutti noi, sembra infinita, ci sono residenti che chiamano per ricevere assistenza, tu fai il tuo lavoro ecc. Io di solito, bevo caffè, coca cola o thè caldo, fino alle 3 più o meno, dopo nulla.

Trovare una posizione comoda, mentre si scrive al computer è importante, permette di riposare prima la schiena e poi gli occhi, ovviamente questo è qualcosa che aiuta anche il corpo a sentire meno la fatica.

Arrivate le 8 di mattina, si danno le consegne, si riporta il tutto e si va a casa. Per ora utilizzo il Bus o  il taxi.

Arrivato a casa, faccio una doccia, faccio colazione e porto fuori il cane, intorno alle 10:00 vado a letto e cerco di dormire fino alle 14:30, poi una volta pranzato, ritorno a dormire fino alle 17:00.

Una volta "sveglio" preparo l'eventuale cena e per le 18:30 scendo per ritornare a fare la seconda notte. Devo dire che il più delle volte mi sento riposato, ora non lo so voi che metodi o consigli avete da darmi, ma se vi va potete scriverlo nei commenti.

Mi rendo conto che per i colleghi che hanno una famiglia è leggermente difficile, sarei curioso di sapere come gestite questa situazione.






Arrivo introno alle 19:30 in questo modo, con calma, preparo il caffè scambio una chiacchiera con qualche collega e si incomincia una nuova notte.



E tu, come affronti la tua notte? 










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Howth villaggio da scoprire e sede di importanti istituzioni.

Howth è un sobborgo all'esterno di Dublino, il distretto occupa gran parte della penisola di  Howth Head, formando così una sorta di confine con la zona settentrionale della Baia di Dublino.


Si racconta che Howth fu invasa dai Vichinghi norvegesi nel 819, Vichinghi che dopo circa 300 anni dovettero arrendersi alla forza dell'esercito irlandese di allora.





Howth è stata anche sotto il dominio Normanno ed è stato teatro di guerre, l'ultima in ordine temporaneo, fu quella che nel 1914, vide combattere gli irlandesi e gli inglesi.

All'inizio era conosciuto soltanto come villaggio di pescatori, col tempo poi è diventato una meta turistica, che specialmente in quella che è l'estate irlandese attrae moltissimi turisti.

Uno dei monumenti più antichi è il castello di Howth, si racconta che sia uno dei più antichi d'Irlanda di corruzione normanna, fu dapprima costruito in legno, ma dopo anni e svariate ristrutturazioni ha acquistato lo stile odierno in pietra.

Fonte Wikipedia.
Il castello oggi è ancora abitato, da quelli che sono gli eredi dei Conti di Howth non è visibile al pubblico, ma sono concesse visite nel periodo estivo.

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Il porto fu interamente ricostruito nel ventesimo secolo e proprio a Howth risiedono: il servizio di salvataggio RNLI e la guardia costiera irlandese.

COME ARRIVARCI . . . 

La piccola cittadina è situata a circa 13 km dal centro città, si può utilizzare una strada regionale chiamata R105 e seguire le opportune direzioni.

Arrivare ad Howth non è difficile, si può utilizzare la Dart che arriva direttamente nel centro città e offre un bel panorama mentre si sta per arrivare alla stazione e il Bus numero 31 e tutte le sue varianti.







Con la Dart si impiegano circa 30 minuti, da Gran Canal Dock alla modica cifra di circa 3€; con il Bus si impiega circa un'ora e più o meno si paga 4€.


Howth come abbiamo già visto è una cittadina che si basa soprattuto sulla pesca e quindi per ovvi motivi è piena di ristoranti che offrono un'ottima qualità di pesce, ma soprattutto una varietà di frutti mare e affini.


Nei pressi della fermata DART è presente anche un piccolo market, che offre la possibilità di degustare oltre il "classico" Fish & Chips, anche cucine straniere. 


Su Booking è possibile confrontare i prezzi di alberghi e B&B se si vuole pernottare.


Howth è una zona popolare per il birdwatching e la vela , ed è anche popolare tra i pescatori. Qualunque cosa da merluzzo a raggio può essere catturata dai punti di costa rocciosi di Howth.


I mammiferi marini, come le foche, sono luoghi comuni in e vicino al porto. Gli uccelli visti regolarmente includono gazza marina, guillemot, fulmar, gabbiano tridattilo, stonechat, linnet, whiteethroat, yellowhammer, allodola, wheatear, peregrine, poiana e gheppio.


Howth è anche una destinazione popolare per ciclisti, per gli amanti del jogging e escursionisti, in particolare nei fine settimana. 


Una delle attrazioni più gettonate  è il percorso lungo 6 km di Cliff Path Loop, un percorso ad anello richiede circa due ore per essere completato ed è valutato con una difficoltà facile. Inizia e finisce alla stazione Howard DART.


Infine a Howth risiedono anche: 

  • Il consiglio olimpico d'Irlanda: istituito nel 1922 nacque con l'obiettivo di difendere e promuovere l'attività olimpica sull'isola. I primi olimpionici Irlandesi furono inviati per le olimpiadi di Parigi 2 anni dopo. 

Perché visitare Howth? 


Per chi ama il mare, Howth è una di quelle cittadine da vedere assolutamente, non troppo lontano da Dublino e permette di essere visitata nel giro di qualche ora.

Se siete amanti del pesce, Howth fa per voi, con le sue pescherie ed i suoi  ristoranti tipici, vi lasceranno senza parole, i prezzi sono abbordabili.



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Leggi anche: Mezzi di trasporto









Turno da 12 ore possibili Pro e Contro di questa turnazione

Bentornati, in questo articolo vi voglio spiegare, più nel dettaglio, la turnistica attiva in Irlanda, vi parlerò in prima persona sui vantaggi e gli svantaggi di lavorare 12 ore.


Nella mia realtà attuale, ovvero la Nursing Home sono attivi i turni di 12 ore, cosi come in tutta la maggior parte del comparto sanitario, fatta eccezione per alcune realtà ambulatoriali.

Attualmente riesco ad avere una turnazione "fissa" che arriva fino ad un mese e mezzo, cosi da riuscire a gestire e programmare eventuali impegni.

Partiamo col dire che lavorando dodici ore al giorno si raggiunge prima il numero di ore contrattuali, questo permette di lavorare circa 14 giorni al mese. Ma quali sono i pro ed i contro di questa turnazione ?

Il turno di mattina inizia alle ore 8.00 e termina alle ore 20.00, quello della notte dalle 20.00 alle 8.00.

Tra i due turni un'ora di Break, nel quale si è "liberi" per riposare la mente. Un'ora è il minimo in altre realtà è possibile avere anche fino ad un'ora e mezza.

"Struttura che vai, break che trovi."

VANTAGGI  

I vantaggi di una turnazione di dodici ore possono essere quelli di lavorare meno giorni, per esempio nella mia turnazione attuale si ha un week end libero ed uno lavorativo, di solito i giorni sono divisi in una settimana da quattro giorni (LUN-MAR SAB-DOM) ed una settimana da tre giorni (MER-GIO- VEN).

Diciamo che questa è una base, poi ovviamente ci possono essere cambiamenti, quali cambi turno o cambi fatti dai manager in vista di eventuali malattie, training o esigenze varie. 

Un altro vantaggio è legato appunto al fatto che lavorando pochi giorni al mese, si possono organizzare viaggi senza usufruire delle ferie, questo è importante perché si possono utilizzare le ferie per un viaggio di piacere (15/20 giorni) e utilizzare i propri giorni off, magari chiedendo un cambio, per tornare in Italia o fare qualcos'altro.
La turnazione di 12 ore mi ha aiutato tanto, specie quando iniziando da HCA (Health Care Assistant) dovevo incrementare il mio inglese prima di iniziare da NURSE.

Il vantaggio di avere un turno "lungo" ti permette di organizzare, parte della tua giornata, anche se chi è infermiere lo sa, non è sempre facile organizzare la giornata, ci sono cambiamenti continui, ma con questo turno, difficilmente si resta indietro con il lavoro.

Una giornata normale si compone di: consegne, momento nel quale è presente tutto lo staff, cosi da condividere tutte le informazioni necessarie, dopo questo c'è il momento della terapia e delle medicazioni, prettamente nella Nursing Home si gestisce terapia orale, topica ed inalatoria. 


Cinque giorni a settimana ci sono dei medici che arrivano e previa consultazione, visitano i residenti, per poi valutarne il decorso, in questo passaggio infermiere e medico, discutono delle migliori strategie da attuare per ottimizzare l'assistenza del residente. 

Un vantaggio che mi è stato suggerito durante un confronto è stato quello di avere una continuità di cura, cioè se io faccio i miei 3 turni di mattina, esempio Mercoledì, Giovedì e Venerdì ed il collega della notte uguale, ci passeremo informazioni precise per i tre giorni.

Queste informazioni poi, verranno riportate allo staff del giorno dopo e cosi via.

Tra i tanti vantaggi di questa turnazione, ci sono le ferie, circa 6 - 8 settimane, che ti restano intatte, se si utilizzano i giorni off con qualche cambio.


Visti i vantaggi, passiamo ad osservare quali potrebbero essere gli svantaggi.


SVANTAGGI

Gli svantaggi che si possono incontrare in questa turnazione sono per lo più legati alla stanchezza delle prime volte, magari si passa da un turno di 6/7 ore ad uno di dodici, all'inizio anche per me che in ambulanza facevo solo ed esclusivamente le 12 ore, non è stato semplice. 

Anche mentalmente non sembra facile, perché ci sono molte informazioni da ricordare, ma con calma e uno strumento che non passa mia di moda (carta e penna) si sistema tutto e non si dimentica niente.

Una conseguenza di questi svantaggi, può incidere sull'andamento della struttura? NO 

Almeno per quello che vedo, le strutture funzionano molto bene e almeno per me, non ci è voluto tanto per abituarmi alle dodici ore. 

Ho avuto modo di confrontarmi anche con altri colleghi, che lavorano o che hanno lavorato su questa turnazione e devo dire che i vantaggi e gli svantaggi sono veramente simili.

Ho anche letto di una collega che addirittura faceva quattro notti di fila, cosa veramente assurda, ma come anticipato ogni struttura adotta una turnazione a sé.


Questo breve articolo è giunto al termine.



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La mia esperienza da infermiere parte 2




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Antonio Caracallo



Aeroporto di Dublino, cosa sapere e come arrivarci.

Bentrovati amici, quest'oggi vi parlo dell'Aeroporto di Dublino, aperto ufficialmente il 19 Gennaio del 1940 ed inaugurato con il volo Dublino - Liverpool, ad opera di quella che ancora oggi è la compagnia di bandiera, Aer Lingus; 

L'aeroporto di Dublino ad oggi registra circa 23 milioni di passeggeri all'anno.

Unico aeroporto della città è il più trafficato dell'Irlanda ed è anche "meta" di scali che volano oltre Europa.

Composto da due terminal, l'aeroporto di Dublino, vanta una struttura che richiama la forma di un transatlantico, forma che gli ha permesso, nel corso degli anni, di vincere alcuni premi, tra cui il "Triennial Gold Medal" della Royal Hibernian Insitute. 


Il Terminal 1 è utilizzato per i voli Europei, mentre al Terminal 2 arrivano i voli Intercontinentali.

Arrivare in aeroporto è molto semplice, l'aeroporto dista circa 10 km dal centro città e può essere raggiunto in macchina, in bus o in taxi (consigliato se si arriva a Dublino sul tardi e non si vuole aspettare il pullman notturno).

TAXI

Partiamo dai TAXI, in media un taxi costa dai 25/30 euro prendendo in considerazione una tratta che va dal centro città all'aeroporto, per utilizzare un taxi che dall'aeroporto ci porti in città è possibile trovarli all'estero del terminal. 

Per arrivare all'aeroporto, invece è possibile utilizzare un'applicazione per prenotare un taxi o aspettare che ne passi uno libero, prenotare un taxi è consigliato se si deve raggiungere l'aeroporto di notte.

BUS

Per arrivare all'aeroporto ci sono molte compagnie che partono e arrivano dall'aeroporto, sotto la foto ufficiale delle compagnie che servono l'aeroporto. I prezzi possono variare, ma si può arrivare ad un massimo di 12€.
Foto presa dal Sito ufficiale dell'aeroporto.

Ovviamente è possibile risparmiare qualcosa prenotando prima il ticket. 
Nel link in fondo troverete maggiori informazioni sui mezzi di trasporto e sulle applicazioni utili per muoversi a Dublino, che sia per qualche giorno o per un periodo più lungo.


LEGGI ANCHEMezzi di Trasporto.

AUTO

Raggiungere l'aeroporto di Dublino con l'auto è semplice, come detto dista dal centro città circa 10 km è possibile arrivarci con le due autostrade M50 e M1.

Come in tutti gli aeroporti è possibile parcheggiare all'interno o sostare per pochi minuti solo per accompagnare/prendere qualche amico o parente. 

Seguendo le opportune indicazioni si potrà arrivare al terminal interessato e dal lato delle partenze o degli arrivi. 

Il parcheggio è disponibile per piccoli o lunghi periodi, utilizzando il link è possibile anche formulare un'eventuale preventivo.

Le compagnie aeree che operano sono varie, ma le due irlandesi sono: Aer Lingus e Ryanair, della prima vi ho già accennato qualcosa è la compagnia di bandiera e vola da e per Dublino anche dagli USA.

Ryanair è la compagnia irlandese, low cost, conosciuta in tutta Europa, appunto per questo copre Irlanda ed Europa.

In questa pagina potete controllare le altre tratte raggiunte e le compagnie: Nuove destinazioni.

NEGOZI E RISTORANTI

Come tutti gli aeroporti, anche quello di Dublino, ha una serie di negozi e ristoranti nei quali comprare cibo o regali prima di imbarcarsi per il volo.

Si dividono, ovviamente, tra quelli che si trovano prima dei controlli e quelli che si possono trovare una volta effettuati i controlli di sicurezza.

Shop Terminal 1: Spiccano tra i tanti: Pandora; Boots e SuperDry. 

Ristoranti Terminal 1: Anche qui si possono notare famosissimi brand come: McDonalds, Burger King o Starbucks ma anche Chopped, Puro Gusto e Butlers Chocolate Cafè, made in Ireland.

Shop Terminal 2: Spar e WH Smith.

Ristoranti Terminal 2: Nel Terminal 2, come nel Terminal 1 troviamo Burger King, qualche ristorante a marchio irlandese come: Harvest Market e Irish Meadows e il marchio Made in Italy Lavazza.

NOLEGGIO AUTO

Noleggiare un auto a Dublino, vi renderà autonomi ed una volta arrivati all'aeroporto, troverete i punti delle aziende che noleggiano auto, cosi da chiedere per costi e informazioni in genere. 

Vi anticipo che i documenti necessari sono: Patente di guida, anche se si guida dal lato opposto, va bene; carta di credito e documento di riconoscimento. 

Una volta firmato il contratto di noleggio, all'interno dell'aeroporto ci saranno le navette della compagnia scelta che in più o meno 5 minuti, vi accompagnerà per ritirare l'auto.

Ovviamente prima di lasciare l'aerea ho 2 consigli per voi:

1) controllare eventuali danni interni ed esterni, cosi da farlo presente nell'immediato.
2) se possibile fate una paio di giri nel parcheggio, con la guida a sinistra, non è facile abituarsi subito.

Alla consegna, ricordatevi che se avete optato per l'opzione PIENO-PIENO bisogna, appunto fare il pieno di carburante prima di riconsegnare l'automobile.
  
Per un'eventuale preventivo è possibile utilizzare questo Rental Cars, cosi da avere una panorama sui costi e sulle compagnie di noleggio presenti a Dublino.


APP

Nell'era della tecnologia, anche l'aeroporto di Dublino è dotato di un'applicazione, con la quale è possibile seguire in tempo reale lo stato dei voli, prenotare un parcheggio, cercare uno sportello ATM per prelevare ecc. 

Possibilità di connettersi anche al sito Skyscanner per eventuali viaggi ed è anche possibile acquistare prodotti e ritirarli direttamente all'aeroporto, prima della partenza.

Ben fatta, intuitiva e funzionale, molto utile.

Apple e Google Play


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Antonio Caracallo


L'infermiere & La morte

"Siamo infermieri e nessuno ci insegna come affrontare il decesso è scritto nelle teorie, nei libri, ma è totalmente differente."

Citando il dizionario Treccani, la morte è la cessazione di tutte le funzioni vitali, di un uomo, un animale e di qualsiasi organismo vivente o elemento costitutivo di esso.

Chi è infermiere lo sa che la morte farà parte del nostro lavoro, sempre. Allora come approcciarsi è possibile rimanere impassibili davanti a questo evento? 

Ho iniziato a lavorare nel settore sanitario nel 2010, ero soccorritore, in ambulanza poi dopo una volta diventato autista di 118 è stato totalmente diverso, era una continua corsa contro il tempo, ogni turno cercavamo di anticipare la morte. 

Certe volte eravamo primi ed altre, ahimè secondi, una corsa che nessuno vorrebbe perdere, inizi a maledire il traffico, maledici te stesso perché forse potevi correre di più, ma la verità alla fine del turno era una sola, tu hai provato a correre e a fare del tuo meglio, ma la lei, la morte era già lì ed ha vinto. 

Questo è quello che mi ha accompagnato per quasi 6 anni, da autista, prima  e  da infermiere dopo, stando su strada si ha a che fare con molteplici dinamiche, incidenti stradali e domestici, accidenti neurologici, arresti cardiaci, omicidi/suicidi. 

Perché per natura l'anziano finisce i suoi giorni e il giovane continua per i propri, ma quando la natura si capovolge è complicato, diventa tragico quando devi dire ad una mamma che il figlio venticinquenne, non è sopravvissuto all'incidente, aveva il casco, non correva, "colpa" soltanto di una fatalità, il conducente dell'auto non ha segnalato l'intenzione di svoltare... 

Chi lavora sul territorio, sa che deve far fronte a molteplici dinamiche e che 1 minuto può fare la differenza, tra la vita e la morte. 

Ad Ottobre 2016 ho iniziato a lavorare in Ospedale, in Oncologia di preciso, in quell'anno ho imparato tanto, dal punto di vista clinico, ma ancora di più dal punto di vista umano.

Lavorare in Oncologia è un'esperienza strana, perché ti rende felice e triste allo stesso tempo. 

Felice perché sai di essere al fianco del paziente che inizierà un percorso duro e lui sa di poter contare su di te; triste perché quando vedi che quel paziente non ce l'ha fatta, ti ripeti che tu c'eri al suo fianco, l'hai supportato, l'hai aiutato, ma il rammarico resta. 
Gabriel García Márquez scrisse:

“Ognuno è padrone della propria morte e l’unica cosa che possiamo fare, arrivato il momento è aiutarlo a morire senza paura né dolore.”

In questi casi possiamo fare solo questo, accompagnarlo alla fine dei suoi giorni e cercare di alleviare tutte le sue sofferenze.

Come accennato prima, l'infermiere si accosta alla morte in ogni circostanza, basti pensare agli infermieri che lavorano, sul territorio, agli infermieri in pronto soccorso, rianimazione e terapia intensiva, sala operatoria, oncologia e anche agli infermieri pediatrici, che lavorano con neonati o bambini, che tante volte non capiscono quello che sta o potrebbe accadere.

Questo carico emotivo, viene sempre superato?

Citando ancora una volta il dizionario Treccani, l'empatia è la capacità di porsi nella situazione dell'altra persona o più esattamente comprendere immediatamente i processi psichici dell'altro.

L'infermiere è la prima persona che il paziente incontra una volta giunto in ospedale, si noi siamo quelli che vi rompiamo le scatole, con mille domande, le allergie, il consenso e tanto altro ancora :-)

Essere dotato di empatia, fa si che il rapporto infermiere - paziente, si basi sulla fiducia, il paziente oltre a sapere di aver avanti un professionista, deve sapere anche che noi riusciamo a capire la sua attuale situazione.

Una domanda però sorge spontanea, nel momento in cui quel paziente arriva alla fine dei suoi giorni e noi siamo stati, lì al suo fianco, la nostra empatia può diventare un'arma a doppio taglio?

Per esperienza personale, almeno per me lo è stato, pur sapendo che si stava avviando ad essere un paziente terminale, non lo accetti e ti poni delle domande, domande a cui ovviamente non puoi dare risposte.

Quando si arriva a quel momento, l'unica cosa che possiamo fare e accompagnarlo con dignità e rispetto, principi fondamentali, a mio avviso, della nostra professione.

Come ho scritto all'inizio, siamo infermieri, assistiamo il paziente, rincuoriamo la famiglia, ci mettiamo nei panni loro per capire la situazione e cercare di fare del nostro meglio.
Ma certe volte, certi vestiti, vanno così stretti che possono soffocarti.

Se ti va di raccontare la tua esperienza, commenta questo post o inviami un messaggio.


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Antonio Caracallo

Perché Londra appare affascinante agli occhi di un turista?

Londra, capitale del Regno Unito e forse capitale dello Street Food europea, ospita circa 8 milioni di persone, di cultura, religione e razza diversa. 

In giro per la città è possibile ricostruire i secoli di storia, nei quali Londra si è affermata e continua ad affermarsi una delle città più evolute in Europa.

La prima cosa che salta agli occhi, una volta arrivati in città e il mescolarsi del vecchio e del nuovo, per questo è possibile ammirare palazzi con duecento anni, vicino a costruzioni in vetro ed acciaio, appare mastodontica per le dimensioni delle costruzioni. 

Camminando nella city, poi, è possibile imbattersi in variegate personalità, turisti, punk, impiegati e lavoratori e mendicanti. 

Perennemente affollata, da decenni ormai, Londra è meta di turisti e di lavoratori, che lasciano il proprio paese per cercare un nuovo lavoro o come capita, alcune volte, in tanti arrivano per studiare e poi ci restano. 

Street Food e Market.

Per gli amanti dello Street Food come me, Londra riserva dei fantastici Market, nei quali è possibile incontrare molteplici varietà di culture culinarie, dal dolce al salato, dalla limonata al cappuccino, dal cinese al tailandese ecc. 

Camden Market

Insomma se siete amanti dello Street Food e alla continua ricerca di sapori nuovi, non potete non visitare almeno uno di questi market:
Camden Market
Borough Market 
Smithfield Market 
Greenwich Market
Portobello Market
Questi sono solo alcuni dei Market che potreste e dovreste visitare, una volta arrivati a Londra.








Il piatto tipico che potreste assaggiare il famoso Fish&Chips, ma non delude nemmeno un "semplice" panino con salsiccia, formaggio e cipolla, ovviamente c'è una scelta vastissima di alimenti. 
La cosa sicura è che oltre all'imbarazzo della scelta, vi perseguiterà il rimorso di voler mangiare altro.

Greenwich Market.

Tower Bridge




















Cose da Vedere

Le tappe da fare a Londra sono tante e se vi interessa la storia, potete leggerla in giro per la città, ma una visita fondamentale, resta visitare la Torre di Londra, in quel castello, c'è un pezzo di storia inglese ed è possibile anche ammirare i gioielli della regina. 
Visita che vale la pena fare, meglio ancora se accompagnata da un audio guida. Torre di Londra e Tower Bridge sono vicini. 

Trafalgar Square racchiude un pezzo di storia, imponenti statue commemorative rendono omaggio a chi ha contribuito alla Londra moderna. 

Buckingham Palace non ha bisogno di presentazioni, residenza ufficiale del sovrano del Regno Unito, merita sicuramente di essere vista. 

Big Ben l'immenso orologio che domina Westminster è l'inequivocabile segno di Londra, quattro faccia che guardano altrettanti lati della città.

Greenwich è un borgo reale, che ha dato i natali a molti componenti della famiglia reale dei Tudor, qui è possibile visitare l'osservatorio ed ammirare il meridiano omonimo, che appunto passa in questa zona.

Completano l'opera, per una visita veloce: London Eye e Piccadilly Circus

La prima è l'ormai famosa, ruota panoramica che permette di vedere Londra dall'alto; la seconda ospita un incrocio, nel quale vi è un immenso schermo gigante, questa zona è punto di ritrovo per tanti, vista anche la presenza della fermata della metro omonima.

Parchi

Per gli amanti della natura, Londra al suo interno raccoglie molti parchi, nei quali è possibile passeggiare, fare yoga, joking o semplicemente sedersi e godersi un momento di relax.
  • Regent's Park - ospita lo zoo di Londra.
  • Green Park - ospita sentieri secolari ancora percorribili.
  • Hyde Park - ospita la fontana in memoria di Lady D.
  • Kyoto Garden - Giardino giapponese.

Mezzi di trasporto

I mezzi di trasporto sono vari, oltre ai classici Bus a 2 piani, vi imbatterete sicuramente nei caratteristici Taxi, ma la rivoluzione "datata" ed in continua evoluzione e Il Tubo

Se osserviamo un attimo i numeri, possiamo immaginare il perché: 

la rete metropolitana è la più antica del mondo e la più estesa del mondo, si stima che sposta più o meno 28 milioni di persone l'anno, con 11 linee e più di 450 stazioni, raggiunge una lunghezza che supera di poco i 400km, e con i suoi 155 annidi storia, resta la metropolitana più efficiente. 



Anche se la foto non rende le giuste misure, possiamo capire, osservando i colori, le varie linee che si intrecciano tra di loro. Alcune stazioni si trovano a circa 20 metri di profondità. Questo per dare un'idea del lavoro fatto per renderla efficiente oggi.

La città è attraversata dal fiume Tamigi che nei secoli scorsi ha rappresentato, per la città una valida tratta commerciale. 

Sicuramente per chi vive a Londra, ci saranno cose che non vanno o cose che dovrebbero essere migliorate e/o ampliate, ma agli occhi di un turista che arriva a Londra per la prima volta, sembra affascinante e ricca di opportunità.





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