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Dublino: Burocrazia PPSn, Revenue & Banca. Come fare.

Una delle domande più ricorrenti che viene fatta e che leggo sui vari gruppi Facebook è quasi sempre la stessa, come fare il PPS number, in  quanto tempo si ottiene, a cosa serve e quanto tempo ci mette per arrivare. 

Bene se anche tu ti sei posto queste domande, questo articolo potrà esserti utile a chiarire le idee.

PPS NUMBER

Il PPS number è un numero unico e personale che dà la possibilità di di essere identificati e quindi accedere ai tanti servizi pubblici. 


Il PPS number, può essere richiesto solo una volta che si è giunti in Irlanda e per essere richiesto si ha bisogno di alcuni documenti:

  • Passaporto o Carta d'identità 
  • Prova di indirizzo (utenza telefonica/internet, luce o gas) in alternativa se siete ospiti di qualche agenzia o ostello, chiedere il rilascio di una prova d'indirizzo, in alternativa, se siete a casa di amici, potrebbero farvi loro una lettera e allegare alla stessa un documento di chi vi ospita e ovviamente un'utenza.
  • Prova che attesti che state lavorando o che vi è stato offerto un lavoro, basta anche una lettera del datore di lavoro nella quale spiega il tipo di lavoro offertovi. 
Una volta raccolti tutti questi documenti, bisogna prendere l'appuntamento, ma prima bisogna registrarsi sul sito Mywelfare.ie.
La procedura è molto semplice, una volta preso l'appuntamento, vi verrà chiesto di scegliere l'ufficio più vicino a voi; gli uffici si trovano in:

  • 20 King's Inns St, Rotunda, Dublin 1.
Il giorno dell'appuntamento, nell'ufficio vi verrano chiesti i documenti sopracitati, in più vi verrà fatta una foto, che servirà per la vostra tessera PPSn; per sicurezza vi verrà inviato anche un codice tramite sms, questo codice vi sarà richiesto dall'operatore.

Una volta fatto tutto, bisognerà attendere che la lettera vi verrà inviata a casa, di solito 5-7 gg lavorativi e circa 3 settimane, per ricevere la tessera PPSn.



La Revenue è l'organo preposto al controllo delle tasse e ad altri servizi mirati al cittadino. Bisogna iscriversi alla Revenue, nel momento in cui si trova lavoro. 




Importante perché se non si è iscritti, si lavorerà  dei conseguenza retribuiti, in stato di "Emergency Tax", cosa vuole dire, che in pratica non si percepirà lo stipendio pieno, ma in alcuni casi verrano trattenuti fino al 50% dello stesso.


Ma non vi preoccupate, tutti i soldi trattenuti, vi verrano restituiti non appena la vostra posizione sarà regolarizzata.  

Cosa serve per regolamentare la vostra posizione?

Partendo dal fatto che bisogna essere in possesso del PPSn e quindi avere un lavoro, come già detto sopra, fare la richiesta di iscrizione alla Revenue da qualche tempo è diventato semplicissimo, la procedura è Online.

Quindi, bisogna dapprima registrarsi, inserendo PPSn, data di nascita e le altre informazioni che vi verrano richieste, fatto questo, vi verrà inviato un Pin provvisorio, tramite posta, in più o meno 5 giorni lavorativi, che dovrà essere cambiato al primo accesso. 

Una volta ricevuto il Pin e sostituito, sarà possibile inserire il numero del proprio datore di lavoro e procedere col rispondere alle domande.

Tra le domande, vi sarà chiesto con che frequenza venite pagati: settimanale, quindicinale, mensile, ecc. 

Completata la registrazione serviranno due giorni lavorativi, per normalizzare il tutto. 

Il modo più semplice per controllare il vostro stato è osservare la voce TAx Status della vostra Payslip che sarà Emergency o Normal.

Alla Revenue, competono anche tutti gli altri servizi quali: pensioni, importazioni di veicoli e altri servizi vari.

P45 e P60: sono i documenti di reddito, con i quali sarà possibile dichiarare quanto si è guadagnato e quante tasse sono state pagate. 

Si differenziano tra di loro, per il semplice motivo che il P60 riguarda i guadagni annuali, mentre il P45 è il documento che viene rilasciato una volta finito di lavorare, ma con una durata minore dell'anno fiscale.

Il P45 deve essere consegnato al nuovo datore di lavoro, per evitare di pagare più tasse.

L'ufficio Revenue si trova in: 73-79 Mount Street Lower, Dublin 2


BANCA

Aprire un conto corrente in Irlanda è indispensabile, specie se si lavora e si deve ricevere la retribuzione. 

Come detto, se si lavora a Dublino è necessario essere in possesso di un conto corrente irlandese, questo perché i datori di lavoro, difficilmente pagheranno su altri conti.

Come scegliere la giusta banca?

Partiamo dal presupposto che sono tutte più o meno simili, ma se desiderate sceglierne a misura vostra potete controllare questo sito: Bonkers.ie



Su questo sito è possibile comparare, i canoni mensili di tutte le banche presenti su territorio irlandese e scegliere quella giusta o comunque  valutare quale banca offre il miglior servizio. 



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Antonio Caracallo





Dublino: Spesa & Costi

In molti mi chiedono quanto costa fare la spesa a Dublino, partendo dal presupposto che c'è una vasta scelta di supermercati nel quale fare la spesa, i prezzi possono variare appunto da supermercato a supermercato, in base alle offerte e non per ultimo in base alle cose che si vogliono acquistare.

La lista che segue vi illustrerà dove è possibile fare la spesa ad un prezzo non troppo esagerato o quanto meno vi farà rendere conto di quanto possa essere economico o meno, fare la spesa a Dublino.
La nota catena a marchio tedesco è presente nella repubblica del Nord, con circa 120 supermercati, nato negli anni '30 dal 1970 sono iniziati ad apparire i primi supermercati a marchio LIDL.

Nel resto d'Europa e del mondo si contano più 10 mila supermercati, importante l'espansione anche in America.

Il marchio tedesco conta oltre 200 mila dipendenti ed un fatturato di circa 86 miliardi di euro.
Fare la spesa da LIDL conviene, risulta economico e con una vasta scelta di carne e verdure.
Punto forte del marchio, oltre la pubblicità e il fatto di riuscire a programmare e di seguito mettere in vendita anche cibo internazionale, meglio conosciuti come "periodi".

Durante questi periodi, molte persone si riversano, nei negozi LIDL per accaparrarsi cibi e/o bevande di altre nazioni.

La presenza di un forno con il quale viene prodotto il pane, da la garanzia di trovare vari tipi di pane, biscotti, muffin e altro ancora, sempre di qualità e freschezza.
Dalla LIDL si possono trovare anche articoli di giardinaggio, articoli elettronici ed abbigliamento.


Orari: Lunedì - Sabato 08/22 ; Domenica 09/21


 Anch'essa di origine tedesca è la concorrente numero 1 della LIDL, fondata nel 1913 è rilevata da due fratelli , nel 1970, conta una presenza minore in Irlanda circa 30 negozi,  proprietari di due fratelli, dopo una discussione, decisero di dividere i negozi ALDI, in Aldi sud e Aldi nord, senza farsi concorrenza ed una volta ritiratisi, vennero considerati tra gli uomini più ricchi del mondo. 

Essendo il concorrente numero 1 della LIDL, anche da ALDI è possibile trovare un ottimo rapporto qualità/prezzo. Anch'essa ha una vasta scelta di carne e verdure ed il pane lo si può trovare sia fresco che confezionato. 

La pubblicità di Aldi si basa per lo più su volantini e pubblicità in TV. 
Anche da Aldi è possibile trovare oltre agli articoli alimentari, anche articoli di elettronica, giardinaggio, abbigliamento ecc.
                       
Orari: Lunedì - Venerdì 08/22 ; Sabato - Domenica 09/21
Dunnes è il colosso a marchio irlandese, nato nel 1943 ad oggi conta circa 140 negozi. La particolarità di questa catena è il suo allestimento, reparto cibo da un lato, reparto abbigliamento dall'altro. 
Nel 2016 e nel 2017 è stato votato come supermercato più popolare della Repubblica d'Irlanda.

Dunnes rispetto i marchi tedeschi sopracitati è fornito anche dei brand alimentari più conosciuti, italiani e non.
Il colosso Irish può sembrare leggermente più caro rispetto agli altri, ma la qualità è molto  buona.

La campagna pubblicitaria di Dunnes si basa sui classici volantini nei quali è possibile confrontare i prezzi e gli eventuali sconti.

Orari: variano in base agli store o agli orari di eventuali centri commerciali.



SuperValu è un'altra catena a marchio irlandese, con sede a Cork si contrappone come "nemico" dei colossi prima citati, contando una massiccia presenza sul territorio vanta un ottimo rapporto qualità/prezzo. 
Molte volte è possibile imbattersi in offerte di carne, carne ovviamente a marchio Irish. 

Possibilità di trovare pane appena sfornato e un banco pescheria con pesce fresco, può risultare una valida alterativa agli altri. 
Possibilità di ordinare anche tramite il loro sito e ricevere la spesa direttamente a casa. Clicca qui

Orari: variano in base ai supermercati.


Tesco, forse, è la più grande catena del settore alimentare, di manifattura britannica, conta oltre il solo supermercato, anche una compagnia telefonica, una banca e una catena di distributori di benzina. 
Nata nel 1919 ad oggi, quasi 100 anni dopo conta un fatturato di oltre 50 mila milioni di sterline...

È possibile trovare vari tipi di Tesco, in base all'allestimento e alla grandezza, Tesco Extra, Tesco Super store e Tesco Express.

Tesco riesce a produrre oltre 2000 prodotti l'anno col proprio marchio, ma è possibile trovare anche vari brand internazionali. 

Conveniente, forse più degli altri, ha sempre offerte allettanti ed è uno dei supermercati più conosciuti e scelti dagli utenti. 
Campagna pubblicitaria affidata ai classici volantini ed in più spot in TV.
Spesa a domicilio? Detto fatto

Orari: 07-11, possono subire variazioni durante i festivi.

Multinazionale britannica, risulta essere tra le più care del mercato, nasce appunto come supermercato che vende accessori, abbigliamento e non per ultimo cibo di lusso.

Conta oltre 800 negozi nel solo Regno Unito e si è esteso sino in Asia, raggiungendo anche Thailandia e Filippine, in Asia senza contare gli altri negozi nel resto d' Europa.

Orari: variano in base ai supermercati.









Come avete visto, fare la spesa in Irlanda non è difficile, ci sono molte scelte, economiche e non, la cosa che certo non manca è la qualità, latte e carne sono rigorosamente Made in Ireland. 
La cosa sicura che ogni supermercato ha un qualcosa di conveniente, il rapporto qualità prezzo è alto e il totale della spesa, alla fine risulta contenuto. 
Un consiglio che posso darvi è di armarvi di volantini e pazienza, per scovare sempre le offerte migliori, diciamocela tutta, risparmiare qualche soldo, fa sempre bene.

Ringrazio le persone che hanno partecipato ai sondaggi in due gruppi Facebook:
Italiani a Dublino & Sopravvivendo a Dublino


Questi i risultati:
  • LIDL: 153 voti
  • TESCO: 63 voti
  • ALDÌ: 45 voti
  • SUPERVALU: 19 voti
  • M&S: 3 voti

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Antonio Caracallo










“Casinò Online fantastici e dove trovarli.”

Come trovare il Casinò Online per scommettere ?

“Casinò Online fantastici e dove trovarli.”

Ad oggi scommettere Online è diventato veramente semplice, sicuro e soprattuto divertente, senza contare gli eventuali bonus, che non si trovano nella classica ricevitoria.

Ma se ti chiedi come trovare il sito, questa guida ti aiuterà a farlo.

Bene come detto nell’articolo precedente, ad oggi esistono molti Casinò Online, sicuri, veloci e che tante volte offrono un’ottima esperienza, oltre che dei bonus; la prima cosa da fare è accertarsi che il Casinò Online per il quale si vuole registrare sia a norma AAMS (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) questo per garantire una maggiore sicurezza agli scommettitori. 
Va da sé il fatto che dobbiate essere maggiorenni per poter giocare e ovviamente registrarvi. 

Bene nell’era di Internet è molto semplice trovare un casino Online, basta scriverlo ed usciranno migliaia di risultati, ma per scegliere un casino Online sul quale scommettere e bene sapere che, una volta verificato che sia a noma AAMS, bisogna anche capire cosa ci offre. 

Quasi tutti i Casinò offrono un bonus di benvenuto e ulteriormente di volta in volta offrono dei bonus su vari match, ma è anche bene sapere che ogni Bookmaker, cioè colui che imposta le quote, può offrire quote diverse anche se si parla degli stessi eventi.

Per avere una panoramica puoi seguire questa lista di comparazione quote molto utile e nel caso in cui decidessi di iscriverti ad uno di questi, puoi anche valutare quale Casinò Online offre il bonus più alto. Scegliere un Casinò con quote più alte rispetto ad un altro e un modo per riscuotere una vincita più alta. 



Quindi se ti chiedi come trovare un Casinò Online, oltre a saper usare internet questa guida ti aiuterà a scegliere quello giusto.

L’interfaccia dei siti è molto simile e semplice da usare, ma un’altra caratteristica, che può  sembrare poco è la funzionalità delle App, sappiamo che ormai tutti usiamo un’app per qualsiasi cosa, ma in questo caso un’app che funziona bene, fa la differenza. 
Per esempio se dovesse chiudersi, durante una vostra scommessa, magari su un evento Live, potreste perdere l’occasione per vincere. 

Quindi, prima di sottoscrivere un contratto e successivamente iniziare ad utilizzare quel Casinò Online, potete testare le varie App, cosa da avere una maggiore sicurezza e godervi la vostra esperienza. 

Ovviamente ogni Casinò e diverso dall’altro, questo per interfaccia, per offerta di scommesse e via dicendo, ma è importante sapere che è possibile scegliere il Casinò in base alle proprie esigenze. 

Inoltre il nostro sito vi aiuterà anche a scegliere quale Casinò si adatta alle vostre scelte, non tutti i Casinò Online offrono le stesse quote e se siete amanti del gioco Live è meglio scegliere un casino che offra quote alte. 

Riguardo il gioco Live è possibile scegliere tra più Casinò cosi da avere una maggiore scelta di scommesse e quote più alte. 

Se sei un appassionato, questa guida sarà molto utile. 

Trova Casinò Online è stato creato proprio per aiutare i neofiti ed esperti di Casinò Online a trovare quello giusto in base alle proprie  esigenze di gioco. Ad esempio, se cerchi il miglior Casinò Online per Scommesse Sportive, non dovrai fare altro che visitare Trova Casinò Online, scegliere la categoria Scommesse Sportive e premere il tasto TROVA per avere la lista dei migliori per scommesse sportive. 

Lo stesso procedimento, se cerchi il Casinò Online per giocare con croupier dal vivo, per giocare alle slot machine o in base al miglior bonus di benvenuto.



Abbiamo visto che per essere un buon Casinò Online deve:



  1. . Essere a norma AAMS.
  1. . Avere dei buoni bonus , non solo di benvenuto.
  1. . Quote alte.
  1. App ben funzionante.






Vi raccomando sempre di giocare responsabilmente, trovare un Casinò Online è un modo semplice, ma bisogna essere attenti.


GIOCA RESPONSABILMENTE ED HAI GIÀ VINTO.




Noi Siamo Pronti


Bologna 2015, con il nome "Noi Siamo Pronti" nasce un movimento, anzi è meglio dire il movimento.

Un movimento che nasce ad opera di infermieri che in seguito, ad una delle tante diatribe scoppiate tra medici ed infermieri su competenze specialistiche, si sono stufati di essere etichettati come mero esecutori dei medici. 

Dal sito Noi Siamo Pronti
Nato dapprima con un semplice hashtag di protesta, in poco tempo ha raccolto numerosi consensi in Italia e all'estero, merito del movimento, la totale voglia di un cambiamento, cambiamento che parte dai colleghi con molti anni di esperienza ed arriva fino ai futuri colleghi, che anche se ancora iscritti all'università hanno le idee ben chiare. 

Oltre alla figura infermieristica, ci sono anche altre professioni sanitarie, raccogliendo così numerosi consensi. 

"Dopo oltre 15 anni di crescita professionale, studi, master ed esperienze gli infermieri e le altre professioni sanitarie dichiaravano di essere pronti. Pronti per un’evoluzione professionale non più rinviabile. Pronti per lavorare in equipe. Pronti per cambiare il sistema. Pronti per rispondere ai bisogni del cittadino."  clicca qui !


 Attraverso questo movimento e la partecipazione continua di colleghi ed altre figure sanitarie, il movimento punta ad evitare un demansionamento, che alle volte per carenza di personale o per una qualsiasi disorganizzazione, sottrae tempo prezioso che potrebbe essere utilizzato per ampliare la gestione del paziente.

Altro punto forte del movimento e ribadire che appunto l'infermiere è pronto per affrontare le "competenze specialistiche" tabù che attanaglia la figura dell'infermiere in Italia, mentre in alcune realtà estere, trova sempre più terreno fertile, in numerosi settori.

Questa fu la prima foto dell'Hashtag #Noisiamopronti
Certo la voglia di crescere non manca, il movimento, come già detto prima conta migliaia di iscrizioni, iscrizioni raccolte grazie anche alle tante giornate dedicate alla raccolta di firme, in tutta Italia e non solo.

Febbraio 2018, gli ambasciatori hanno raccolto numerose firme, sul territorio, più di sessantamila ed ottenuto incontri con le varie sigle sindacali, in merito alla situazione, sempre rimandata del rinnovo contrattuale, per l'ennesima volta si è ribadita la voglia di cambiamento, perché si, NOI SIAMO PRONTI.

Cambiamento, volto al riconoscimento delle competenze specialistiche, con adeguamenti, normativi, contrattuali ed economici.

Nei vari incontri che si sono svolti si è passati da essere un centinaio di persone alle migliaia, arrivando addirittura a raccogliere migliaia e migliaia di firme, quando l'articolo di una nota testata giornalistica italiana, mise in dubbio la competenza infermieristica, ponendola addirittura come sottoposto del medico. Articolo che renderebbe vana, tutta la strada fatta fino ad oggi.

"Siamo Ambasciatori quando ci prendiamo cura dei pazienti, con attenzione, professionalità, empatia, protezione. Quando ci troviamo a confrontarci con i colleghi, proponendo spunti di forza e coraggio di fronte ai problemi relazionali ed alle criticità organizzative. Di fronte al tuo coodinatore, ai tuoi colleghi, alla tua equipe multiprofessionale."  clicca qui !

Il movimento ha portato la sua voce anche sulle reti Rai, per far sentire il bisogno di essere valorizzati e di quanto l'infermiere sia, alla pari del medico, parte integrante di un percorso di cura, ma anche nella prevenzione.

In altre realtà europee, l'infermiere è visto alla pari del medico e questo li rende entrambi professionisti, senza se e senza ma.
In Italia invece, sembra che bisogna dimostrarlo ogni giorno, gridarlo al popolo intero, il movimento punta a questo e mai nome fu più giusto NOI SIAMO PRONTI.

La motivazione e la nascita del Movimento è raccontata in questo Video.


Dublino: La mia esperienza da infermiere Pt. 2

Bentrovati ragazzi, questa è la seconda parte della mia esperienza lavorativa a Dublino, se vi siete persi la prima parte potete trovarla cliccando  Prima Parte.

Volevo prima di tutto ringraziarvi per aver letto il precedente post, siete stati in tanti ed avete speso molte parole di conforto e di stima. Grazie veramente di cuore.

Bene, in questa seconda parte, cercherò di parlarvi più da vicino della figura infermieristica qui a Dublino.

Come primo punto, voglio precisare, che l'infermiere, alla pari del medico è visto come un elemento fondamentale dell'assistenza per il paziente.

Lavorano fianco a fianco, scambiandosi consigli ed opinioni per attuare un piano di cura adeguato ed ottimizzato per il paziente.



Questione turni, il modello dei turni è basato sulle 12 ore, con un'ora di break, questi sono gli standard, ma è possibile incontrare anche realtà nella quale si lavora per meno ore al giorno.

Adottando questa turnazione, i giorni lavorativi sono circa 14, lavorando 14 giorni al mese c'è la possibilità di avere giorni liberi, nei quali si è ovviamente liberi di fare quel che si vuole, io ad esempio mi dedico al mio blog, esco con la mia ragazza, porto il cane in giro per la città ed è possibile anche fare un breve viaggio o una visita ai familiari in Italia.

Mediamente i turni si dividono in due settimane da 3 giorni e due settimane 4, nella settimana da quattro giorni si lavora, (questo per mia esperienza personale), di solito, il lunedì, il martedì, il sabato e la domenica.
Nella settimana da 3 invece, mercoledì, giovedì e venerdì, sempre in modo generico, ogni struttura, ovviamente usa una turnazione diversa.

In pratica si dovrebbe avere un week end IN cioè a lavoro e un week end OFF cioè libero.
Ripeto ogni struttura usa una turnazione diversa, ma per un discorso generale, posso dirvi che più o meno sono questi qua.

Indennità malattia: 
La malattia è pagata, ma è vincolata al superamento dei 6-12 mesi di prova, l'indennità è un benefit e come tale non sempre rientra nel contratto, ma è importante sapere che nel momento in cui vi è una condizione che può durare per un periodo medio-lungo, interviene il sistema sanitario irlandese, che dopo alcune verifiche, può o meno provvedere ad un sussidio.

Per la malattia di solo un giorno, invece non è necessario il certificato medico, diventa obbligatorio dai due giorni in poi. In Irlanda il medico di base chiamato anche GP, per ogni visita si prende dai 40€ ai 70€. Vi sembrerà caro, e lo è, ma la nota positiva è che nel momento in cui il medico ritiene opportuno che si necessita di ulteriori accertamenti, per esempio: esami del sangue, esame delle urine o in altri casi anche il ricovero e del tutto gratuito.
Se vi chiedete quanto costa una visita in Pronto Soccorso, la risposta è "semplice" si aggira intorno ai 100€.
La privatizzazione della Sanità, forse, rende la tassazione più leggera.

Indennità notturne:
Le indennità notturne ci sono, ma sono vincolate all'anzianità di servizio, ovviamente anche questo può variare da struttura a struttura; la retribuzione oraria resta invariata.
La retribuzione oraria resta comunque cospicua e secondo gli ultimi dati di Inmo.ie  il salario base si aggira intorno ai 28.700,00€ annui, cifra lorda, ma senza calcolare le domeniche dove è possibile ricevere fino al 50% in più ed i Bank Holidays, dove la giornata lavorativa è pagata il doppio.

Rapporto infermiere/Paziente:
Questo in foto è l'ultimo aggiornamento noto per quanto riguarda il rapporto numerico infermiere/paziente, sentendo altri colleghi pare che sia cambiato.
Un mio collega, ha un rapporto di 1:5 in Urologia. (seguiranno eventuali aggiornamenti)

Fonte the Fonte TheJournal.ie

Ferie:
In un anno lavorativo si hanno circa 18 gg di ferie, ma è possibile chidere dei giorni OFF così da non consumare i giorni di ferie. Scelta molto consigliata se si vuole usufruire solo di pochi giorni.

Dal punto di vista pratico l'infermiere, si occupa di gestire i pazienti dal punto di vista burocratico e dal punto di vista clinico.
La questione cure igieniche e aiuto per alimentazione, che in Italia apre sempre un dibattito, accendendo polemiche infinite è affidata agli HCA (Health Care Assistant).

Si lavora utilizzando protocolli e procedure interni, che vengono rivisiti e discussi periodicamente.

L'avanzamento di carriera è possibile, per quanto riguarda la parte burocratica si può arrivare anche a lavorare come Direttore Infermieristico, un gradino più in basso c'è il Vice Direttore Infermieristico,  l'assistente del Direttore Infermieristico, poi troviamo il Caposala livello 2 ed infine il Caposala livello 1 ed infine la figura infermieristica Senior nurse.
Per quanto riguarda invece l'avanzamento di carriera sul campo, le specialistiche nelle quali è possibile imbattersi sono tante, possiamo trovare per esempio: l'infermiere addetto ai prelievi di sangue, l'infermiere di sala operatoria, l'infermiere di radiologia, ecc.

So che anche in Italia, ci sono delle figure simil, merito delle nostre Università che hanno un modo impeccabile, nel prepararci, ma qui una volta seguito il corso o il master che sia, il più delle volte pagato dall'ospedale, si lavora in quel campo ed oltre al riconoscimento professionale, stando sempre ai dati di quella scala Inmo.ie un infermiere che ha due su cinque specialistiche, può raggiungere un salario base di circa 30.000€.

Come trovare lavoro in Irlanda?
In Irlanda non esistono i concorsi, ma si può comunque trovare lavoro, anche negli ospedali pubblici, basta cercare l'ospedale per il quale si vuole lavorare e mandare il proprio CV. Questo metodo può essere applicato anche per lavorare in ospedali privati o nelle Nursing Home.

L'eventuale contatto può essere fatto sia telefonicamente, sia tramite mail. L'approccio più usato è quello telefonico, perché i recruitment chiamando, valutano il livello di inglese e dopo manderanno comunque una mail, con scritto l'eventuale data ed ora dell'interview.

Tante volte è possibile trovare anche annunci su Indeed o IrishJobs, da questi due siti è possibile mandare il proprio CV che una volta salvato, può essere inviato direttamente dal cellulare.
In media se si inviano 5 CV al giorno, vi è la concreta possibilità di essere contattati almeno 2 volte.

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Seguiranno ulteriori aggiornamenti ancora GRAZIE.
Leggi anche: Lavoro & Burocrazia




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Antonio Caracallo










La mia collaborazione con Trovacasinoonline.it



Chi vincerà i Mondiali di Calcio del 2018?

Statistiche alla mano, la squadra con maggiore costanza presente sul podio è la Germania non a caso stando alle quote dei maggiori bookmaker è la favorita insieme al Brasile, completa il podio la Spagna, seguita, in ordine di quota da Francia, Argentina, Belgio ed Inghilterra, il Portogallo di Ronaldo chiude la classifica delle possibili vincitrici del mondiale in terra Russa.
Il fatto che la Germania dal 2002 ad oggi è presente nelle prime tre classificate ed è la squadra campione in carica, avendo vinto l’ultimo mondiale, potrebbe essere motivo di sprono per i giocatori, che sicuramente daranno il 100% per provare a vincere il secondo mondiale di fila.
Record che manco a farlo apposta appartiene al Brasile (1958-1962) che prima ancora fu italiano (1934-1938). Ma se la Germania ha dalla sua parte la voglia di vincere per conquistare il secondo mondiale di fila, le 2 sudamericane d’élite, non staranno di certo a guardare, il Brasile arrivato quarto l’anno scorso e l’Argentina sconfitta in finale, cercheranno di riscattarsi.
Messi da un lato, Neymar dall’altro, si daranno filo da torcere.
La Spagna con i due europei vinti consecutivamente (2008-2012) e con il campionato mondiale vinto nel mezzo (2010) resta un’incognita.
Il Portogallo vincitore dell’ultimo europeo (2016) potrebbe candidarsi a vincere questo Mondiale Fifa in Russia?
Un altro scontro interessante tra Germania e Brasile lo si può notare nei mondiali vinti, cinque per il Brasile e quattro per la Germania, un altro motivo in più per vincerlo.
Le motivazioni per ogni squadra saranno infinite, i calciatori come gruppo, il singolo che vuole confermarsi e la voglia di portare la propria nazione sul tetto del mondo.
Sulla sponda Europea la favorita è la Germania ad oggi i numeri parlano chiaro, sulla sponda Sudamericana, il Brasile ha buone possibilità sono passati 16 anni dall’ultimo trionfo, motivo per il quale i giocatori e i soprattuto i tifosi, vogliono che la coppa torni sotto il Cristo Redentore.

Chi vincerà i Mondiali in Russia?

La mia personale classifica su chi vincerà i Mondiali?

L’Argentina

Germania – Brasile (come favorite)
Spagna
Francia
Portogallo.
E secondo te, chi vincerà i Mondiali di Calcio quest’anno?

Se vuoi altri aggiornamenti, sul mondo delle scommesse clicca qua. TrovaCasinoOnLine

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Dublino: Penneys & Primark

I milioni di persone che oggi affollano i negozi Penneys/Primark nome utilizzato in Irlanda, mentre è conosciuto nel mondo come Primark, si sono mai chiesti come è stato possibile avere tutto questo successo?

Come è possibile che una catena d'abbigliamento nata come marchio low cost, sia rimasto tale, ma presente in tutto il mondo, riesca ad avere un successo e di conseguenza un fatturato miliardario?

Bene partiamo però dal principio, cos'è Penneys? Penneys è una catena di negozi di abbigliamento low cost,  nata a Dublino nel 1969, da un'idea di Artur Ryan.


Il primo store è stato aperto nei pressi di Mary Street ed è aperto ancora oggi, fu aperto sotto il nome di Penneys, nome che tutt'oggi è presente sulle insegne dei negozi irlandesi, discorso diverso per: i capi d'abbigliamento, i prodotti per la cura del corpo, gli articoli di cancelleria ecc. che oggi hanno il marchio Primark.

Bene la mia domanda è: vi siete mai chiesti perché nella Repubblica d'Irlanda si chiama Penneys e nel resto del mondo si chiama Primark?

La risposta è semplice, dopo aver girato il web, in cerca di articoli o menzioni di questo genere, sono riuscito a trovare la soluzione, magari molti di voi conoscono già la risposta.

Secondo l'articolo dell'Indipendent, datato 18 luglio 2009, l'allora Artur Ryan fu assunto dal gruppo Associated British Foods per creare un marchio d'abbigliamento di discount in Irlanda, Artur già aveva lavorato per Dunnes Store, altro colosso irlandese di cibo ed abbigliamento.

Pensate che il budget iniziale fu di circa 55 mila sterline. Dal primo store di Mary Street aperto nel 1969, si passò dopo soli 2 anni, a contare ben 12 punti vendita, di cui undici erano situati nella Repubblica irlandese ed un altro store nell'Irlanda del Nord, nei successivi 2 anni, il marchio Penneys, aveva raggiunto i 18 negozi operativi ed iniziò la sua espansione nel Regno Unito.

Crescita impressionate se pensiamo che in soli 5 anni è stato possibile avviare, quella che oggi è un brand che da lavoro ad oltre 65 mila persone ed è presente nel mondo con circa 300 punti vendita. La concentrazione maggiore è nel Regno Unito, oltre 150, complice come dice l'articolo, l'acquisizione di una catena d'abbigliamento che dopo il fallimento, perdette numerosi store nell'area di Londra.

Arrivando al punto, cambiare il nome divenne obbligatorio quando il brand iniziò ad espandersi nel Regno Unito, perché vi era già un marchio registrato col nome Penney, questo diede il via all'espansione del marchio Primark nel Regno Unito ed in seguito nel mondo.

La varietà degli indumenti offerti e l'estrema economicità permisero al marchio di espandersi, velocemente tanto da attirare anche l'attenzione di figure fashion, che all'epoca iniziarono ad apprezzare il kit economico e alla moda offerto dal brand.
Nell'arco degli anni, Primark avendo una base economica forte e solida, ha rilevato molti negozi di proprietà di note catene d'abbigliamento e non, avendo così notorietà e nuovi spazi nei quali aprire nuovi store, specialmente nel Regno Unito.

Secondo l'articolo nel 2005 il marchio Primark ha rilevato circa 120 negozi, 41 di questi sono stati convertiti in Primark ed il resto venduti ad altri.
Una cosa curiosa è che marchio Primark non spende nulla in pubblicità, forte del fatto che le persone sono quasi "dipendenti" dallo stesso, questo permette di offrire saldi anche quando non è periodo. Una frase tipica di Artur Ryan è:

"Why wait until January when you have a problem in October?" 
 "Perché aspettare fino a gennaio quando si ha un problema ad ottobre?"

Questa frase può farci capire la voglia di fare sempre di più e rendere lo shopping da Primark una vera e propria dipendenza. Insomma quale pubblicità migliore se non un cliente felice e soddisfatto?

Dov'è il trucco vi chiederete?
Il trucco o punto forte di Primark, è stato dapprima utilizzare approvvigionamenti locali, cosi da rendere più corta la produzione e più veloce la distribuzione.
Di seguito l'acquisizione del prodotto finito ed infine la vendita.

Questo però rendeva, si la produzione veloce, ma il costo era elevato, specie quando il resto dell'Europa iniziava ad aumentare i salari, questo non poteva più permettere al marchio di essere il low cost iniziale. Così l'idea fu quella di portare la produzione nei paesi asiatici che si stavano sviluppando, sappiamo tutti che oggi questo meccanismo è uno dei punti forti di molti altri marchi, ma all'epoca l'idea di tutto ciò fu quasi una visione.

Certo penserete, come può essere che con una produzione che avviene dall'altre parte del mondo è possibile tutto questo. Molti rivenditori, sono obbligati a creare e mettere in commercio solo due linee primavera/estate ed autunno/inverno, stando all'articolo, Primark/Penneys ha la possibilità di ricevere un nuova collezione ogni 6 settimane, questo permette al marchio di cambiare sempre e non essere statico, cosi facendo aumentano sempre le visite e si offrono sempre nuovi articoli, mantenendo così sempre lo stesso standard low cost.
Tutto questo oggi permette al marchio Primark/Penneys di fatturare oltre 5 miliardi di sterline.


Nel 2009 dopo 40 anni di onorato e indiscutibile servizio, Artur Ryan si dimette e lascia il testimone a Paul Marchant, nuovo CEO.

Il successo di Primark è stato uno dei più grandi della storia, il più grande della storia irlandese. In quasi cinquant'anni il marchio avviato con circa 50 mila sterline ad oggi ne conta 5, di miliardi !

Non sono mancate le polemiche, della produzione oltreoceano, i riflettori su Primark si accesero nel 2013 quando in seguito ad un crollo di un capannone in Bangladesh,  persero la vita circa 1000 persone, ovviamente in quel fabbricato non vi erano persone che producevano solo per il marchio Primark, ma vi erano anche altri marchi che utilizzavano le stesse fabbriche in quello stabile. Fonte Telegraph.co.uk.

In seguito il marchio irlandese si disse sconvolto per quello che era successo e annunciò che da tempo ormai era impegnato con altre ONG nel miglioramento dello stile di vita, lavorativo ed edilizio per il popolo del Bangladesh.

L'anno dopo il marchio Primark/Penneys pago circa 12 milioni di sterline come risarcimento danni, soldi che erano vincolati e sorvegliati dall'organizzazione internazionale del lavoro.
Primark ed altri brand che si rifornivano in Bangladesh, furono invitati a donare per raggiungere i 40 milioni di dollari necessari per risarcire le famiglie colpite dalla tragedia ed adeguare il modello lavorativo ed edilizio in Bangladesh. Fonte The Guardian.

Ad oggi il marchio collabora con moltissime associazioni e di problemi pare non ce ne siano più.

Questo VIDEO tratto, direttamente dal sito è possibile vedere un tour in una delle fabbriche in Bangladesh, molto ben fatto spiega, tutta la procedura ed è possibile anche leggere che oggi, il marchio Primark, lavora con fabbriche in Bangladesh che confezionano e quindi riforniscono altri marchi, marchi anche noti, precisano anche che non sono proprietari, ma selezionano in modo accurato le fabbriche con cui lavorare, accertandosi che le condizioni lavorative siano buone e retribuite in modo giusto.

Per questo motivo Primark si avvale di un team Etico, che analizza costantemente, oltre il modo di lavorare anche la qualità in cui viene fatto. Questo rende possibile far conoscere gli standard e far si che questi ultimi vengano raggiunti e rispettati.

Primark nel suo sito, precisa anche che presta notevole attenzione all'impatto che le sue fabbriche e di conseguenza la sua produzione possa avere sul pianeta, promettendo un impegno costante nella sfida della sostenibilità.

Dichiara anche che negli Stati Uniti, tutta la merce per bambini non venduta, viene donata ad un'associazione che aiuta i bambini che ne hanno bisogno.

Nella lista di partner di Primark, spiccano l'università di Cambridge, due associazioni per la difesa dei diritti della donna ed alcune associazioni che si occupano di edilizia e sicurezzza.

Se la vuoi consultare e sapere cosa fa ognuno di loro, clicca qui.

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Antonio Caracallo




Dublino: La mia esperienza da infermiere Pt. 1

Bentrovati, oggi vi racconto la mia esperienza da infermiere a Dublino, prima però faccio un passo indietro, in molti mi avete chiesto perché ho scelto di "emigrare" in Irlanda. Se avete letto il mio primo post in questo blog avete trovato la risposta, ma riassumendo il tutto, oltre ad essere stata una gran bella esperienza, sia dal punto di vista umano che dal punto di vista professionale, ma non avere una sicurezza sulla reale durata del contratto, ha influito sulla mia scelta. Purtroppo conosco molti colleghi che sono in situazioni simili che hanno cambiato paese o nazione e anche molti altri che almeno una volta hanno pensato ad espatriare.
Fatto questo breve riassunto, la mia esperienza da infermiere è iniziata 3 settimane or sono, sono in questa Nursing Home da Febbraio, nella quale mi hanno proposto di iniziare dapprima come Healthcare Assistant, posizione simile al nostro Oss in Italia. La tipologia di residenti è varia, demenza o Alzheimer.

Iniziare da Hca mi ha permesso in primis di perfezionare velocemente la lingua, conoscere i residenti ed iniziare ad avere i documenti necessari per lavorare e pagare le tasse e non per ultimo, avere un'entrata economica.

Passati questi due mesi, mi hanno proposto la posizione da infermiere, prima di iniziare ho fatto 3 giorni di affrancamento, con un'altra collega, una full immersion totale, dove ovviamente raccogli il maggior numero di informazioni.
Come già sapete, qui si adotta una turnazione di 12 ore, con minimo un'ora di break, può variare in altri posto di lavoro. Nel mio caso specifico, la mia ora di break è dilazionata in 3 parti, 15 minuti al mattino, 30 minuti a pranzo e gli ultimi 15 il pomeriggio.
Il mio turno inizia alle 8:00 come prima cosa, si inizia con le consegne, si ascolta i collega della notte che ci informa sulla notte appena trascorsa e se eventualmente nel turno precedente ci siano state o meno cose rilevanti. La fase delle consegne viene condivisa con gli altri HCA, così da informarli sulle eventuali notizie.

Il Career collabora in modo attivo con l'infermiere, per la gestione del residente (le persone che soggiornano nelle Nursing home, si chiamano residenti), gestione e monitoraggio di eventuali lesioni da pressione o eventuali ferite, monitoraggio del bilancio idrico del residente ed il modello di eliminazione, monitorando in particolare l'evacuazione.
Quindi una volta terminate le consegne, si controllano gli stupefacenti, con doppia firma, una dell'infermiere del turno montante ed una con l'infermiere del turno smontante.
Fatto questo si parte con la terapia del mattino, in dotazione abbiamo un tablet che ci aiuta nella somministrazione della terapia, nel momento del confezionamento di una medicazione e per molto altro ancora, monitoraggio costipazione e bilancio idrico, per esempio.

Nel mio caso la terapia arriva già confezionata, viene mandata dalla farmacia, in apposite bustine di plastica, sulla quale vi è riportata la data di confezionamento, nome, cognome, data di nascita del residente, data di somministrazione e la lista dei farmaci presenti, questa procedura è molto sicura e veloce, perché mediante l'uso di un tablet è possibile anche confrontare la foto della compressa, cosi da essere sicuri che la compressa presente nella confezione, sia effettivamente quella giusta.
Nelle Nursing Home non viene praticata la terapia endovenosa.

L'infermiere si dedica "solo" alla terapia: orale, cutanea, oftalmica e inalatoria.
Riguardo la somministrazione dei farmaci, ogni residente ha un piano di cura, personalizzato, in molti preferiscono le compresse con il latte, tanti altri con l'acqua, qualcuno con uno yogurt ecc.
La cosa importante da leggere e soprattutto conoscere è il grado di deglutizione del residente, importante per evitare una possibile complicanza durante la somministrazione. Si usano addensati alimentari per favorire l'introduzione di liquidi come acqua o succo di frutta.

Capita a volte che un residente non voglia prendere la terapia, in questo caso si prova per un massimo di 3 volte, a distanza di circa 15 minuti, nel caso in cui non si ha successo, tramite il tablet è possibile selezionare la voce "rifiutata" per ogni compressa o altro tipo di terapia rifiutata in quel momento. Si avvisa il CNM di turno (Caposala).
Una volta finita la terapia del mattino, si ripristina il materiale usato e si prepara la successiva terapia.
 
In questo momento tramite il sistema informatico, si controlla se ci sono medicazioni da controllare e di conseguenza confezionare, esiste anche un'agenda dove appuntare le eventuali note, utile nel momento in cui il sistema necessita di un intervento o non dovesse funzionare.
Lo stesso per la terapia, per quanto possa essere veloce l'informatica avere notizie scritte è sempre meglio.

Bene nel caso in cui vi è una medicazione, si prepara un piccolo carrello con tutto il necessario.
Il tablet viene utilizzato per scattare la foto della ferita, cosi da rendere "tangibile" l'andamento e valutarne il miglioramento.
Una volta confezionata la nuova medicazione, bisogna salvare la foto, indicare cosa si è usato per farla e riportare alcune notizie già pre impostate nel sistema e per ultimo rimandare la ferita al giorno in cui si prevede, di solito e 3 giorni o comunque al bisogno. Queste notizie vengono appuntate in un'agenda.
Una volta terminato il tutto, si va in break, nella Staff room, la direzione mette a disposizione: caffè solubile, Tè, pane, marmellata, burro e distributori automatici di bevande e snack.
Verso le ore 12:00 e l'ora del pranzo, si aiutano gli Hca nel posizionare i residenti al proprio posto e aiutare qualcuno che necessita di un aiuto per mangiare.
Il pranzo dura circa 40 minuti, dopo questo si provvede alla somministrazione della terapia delle ore 13:00.

Dal Lunedì al Venerdì ci sono le visite dei medici, durante il turno di notte, il collega provvede a preparare i faldoni dei medici con le eventuali cartelle dei residenti, nel quaderno del medico si scrivono le eventuali note riguardo i residenti o si allegano i risultati di laboratorio da far controllare.
Il medico dopo la visita e una volta raccolto il parere degli infermieri, può apportare o meno modifiche alla terapia. Fatto questo e finita la terapia, si può passare alla parte "burocratica", in primis se il medico ha cambiato o sospeso un tipo di terapia, bisogna contattare la farmacia, per via telefonica e a mezzo mail, cosi da far sospendere o modificare la terapia; contattare un familiare ed informarlo della visita e delle eventuali notizie.
Un'altra questione che rientra nella parte burocratica è quella dei piani di cura, ogni paziente ha vari piani di cura e questi vanno aggiornati, ogni mese o al bisogno.

Alle 17.10 circa, abbiamo l'ultimo step della terapia, per quanto riguarda il nostro turno, una volta finita, si ripristina il trolley della terapia e si prepara le terapia per il turno successivo.
In questo momento è possibile scrivere le consegne, quindi scriviamo un resoconto sulla giornata di ogni residente, l'eventuale annotazione del medico dopo la visita, se ha preso o meno tutta la terapia e l'eventuale introduzione di liquidi, molto importante per i pazienti che in terapia hanno una terapia antibiotica.
Una volta completato il tutto, si attende il collega del turno di notte, ci scambiamo le consegne, si controllano i farmaci stupefacenti e poi via a casa.

TURNO DI NOTTE

Il turno di notte, inizia alle ore 20:00 e finisce alle ore 8:00, una volta arrivato si ascoltano e annotano le consegne e si parte con la terapia, durante il turno di notte ci sono 2 break di 30 minuti l'uno. 
Dopo si preparano i faldoni per i medici del giorno successivo, si ripristinano i trolley con le medicine per il turno successivo e si aggiornano i piani di cura. 
Alle 06.30 si parte con la terapia di alcuni residenti e si attendono i colleghi del mattino. 
Si effettua il controllo degli stupefacenti coi colleghi del mattino, si danno le consegne e poi si va a casa. 

Per arrivare al lavoro e viceversa utilizzo il bus, non sempre preciso, ma funziona, anche perché per ora è l'unico modo, la domenica mattina, bisogna prendere il taxi, visto che i bus partono sul tardi o comunque non  ti permettono di arrivare a lavoro per le 8:00. 
Qui il link su come COME MUOVERSI A DUBLINO 

Sarò sincero, non è stato del tutto facile e ancora oggi non è tutto rose e fiori, integrarsi può risultare difficile, nuova lingua, nuova cultura e molti aspetti nuovi, ma mettendoci l'impegno e ad avere un buon grado di perseveranza è possibile. In questa Nursing Home ho trovato colleghi e personale della direzione, veramente disponibile, questo ovviamente ha migliorato l'inserimento. 
Ci sono tante altre cose da imparare è vero, ma so di essere sulla buona strada.

Se vuoi saperne di più riguardo l'iscrizione all'albo infermieristico irlandese, clicca qui.
Resta collegato, per saperne di più sulla seconda parte.

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Antonio Caracallo

Dublino: Case & Affitti

Trovare una sistemazione a Dublino per un periodo medio - lungo può sembrare una situazione complessa, ma non impossibile.
La prima cosa da fare è cercare la zona d'interesse, che sia vicina o comunque ben collegata all'eventuale lavoro, l'università o qualsiasi punto d'interesse.

Una volta trovata la zona, bisogna spulciarla per intero, molte volte si possono trovare case in condivisione, stanze singole, appartamenti studio, simile ad un monolocale, ma se la ricerca dovesse rivelarsi più ardua del dovuto,  esistono delle agenzie che affittano delle stanze e che possono offrire anche un pacchetto casa/studio. 


I canoni d'affitto a Dublino, sono medio - alti vista la grande domanda per questo per ogni persona che rifiuta ad un appartamento, ce ne sono altri pronti ad accettare, infatti molti appartamenti possono essere visitati in modalità "open view" o meglio conosciuta come aperta al pubblico, in quel caso ci saranno altre persone che vedranno la casa con voi, vi verrano chieste referenze del lavoro, dell'attuale proprietario e un ipotetico salario annuale, nel momento in cui farete l'offerta, verrete contattati per saperne l'esito.
Bella gatta da pelare, ma come vi ho scritto, non è impossibile. 

Bene, ora vediamo dove poter cercare, esistono due siti, affidabili e seri, Daft.ieMyHome.ie e Rent.ie

Sia Daft che MyHome, offrono la possibilità di scaricare l'app, entrambe molto utili, veloci ed efficaci e ovviamente molto semplici da usare.

Su questi siti è possibile cercare casa, in affitto, in condivisione, acquistare ed è possibile cercare anche una casa vacanza, molto utile se il soggiorno a Dublino e di un mese o meno.
La prima cosa da fare è cercare la zona d'interesse, con i filtri è possibile affinare la ricerca cosi da renderla più veloce, ma soprattutto precisa. Sotto una foto del sito Daft.ie, veramente facile ed utile.

Sito Daft.ie

È importante precisare una cosa, il modo più sicuro per cercare casa è stare sul posto, diffidate di chi vi offre la casa, mentre state in Italia o altrove. 

Il più delle volte, vi chiederanno il pagamento di una caparra, per poi inviarvi per posta o tramite corriere, le chiavi. TRUFFA
Esempio di ricerca, Daft.ie
Come in tutte le capitali d'Europa, più si abita vicino al centro città, più aumentano gli affitti. Come già detto, questo "fenomeno" si verifica, perché c'è una richiesta smisurata e questo permette ai proprietari e le agenzie di giocare al rialzo.

Nello specifico, una casa con una camera da letto, un bagno ed una cucina può andare dai 900€ ai 1500€, ovviamente a seconda della zona, ma converrete con me, che parliamo di prezzi molto alti.

Zone di Dublino.
Nella foto che trovate qui al lato, potete farvi un'idea delle zone, le zone "centrali" sono Dublino 1 e Dublino 2, divise tra di loro dal fiume Liffey.
Le zone limitrofe, sono considerate vicino al centro, quindi avranno anche queste zone, avranno un prezzo "maggiorato."

Ovviamente nel caso di Dublino 7,  per esempio, ed in particolare vicino al Phoenix Park (il parco recintato più grande di  Dublino, che poi vedremo nel prossimo articolo), avremo una maggiore richiesta di affitti, per la vicinanza al parco.


Trovare una sistemazione ben servita dai mezzi è molto importante, perché non sempre è possibile trovare casa vicino a lavoro e per questo avere una fermata del bus o una stazione Luas nelle vicinanze, rende la cosa molto più semplice.


SE TI SEI PERSO L'ARTICOLO "MUOVERSI A DUBLINO" CLICCA QUI:



Anche su Facebook è possibile trovare una sistemazione, tramite i gruppi che ci sono, tante volte si trovano stanze o case in condivisione, ma anche li ATTENTI ALLE TRUFFE. Prima di pagare, accertatevi sempre dell'effettivo funzionamento delle chiavi e chiedete sempre una copia del contratto. In molti casi è probabile che ci sia un "RENT BOOK", in pratica un libro nel quale, il proprietario, annota e firma il canone mensile.


Bene, dopo aver visto i maggiori siti dedicati alla ricerca di un alloggio a Dublino, estendibili ovviamente anche alle altre città, come accennato ad inizio articolo, ci sono delle agenzie che offrono dei pacchetti che vanno, dalla sola sistemazione, pacchetto base,  al pacchetto completo, che include: alloggio, consulenza per il lavoro ed un corso d'inglese.
Oltre questo è possibile anche usufruire del loro servizio Tour.

Nello specifico queste agenzie si chiamano: Eazy City e Viva Dublin.

Io personalmente, mi sento di consigliare la prima, perché è stata quella che ho scelto, quindi posso assicurare che il servizio è ottimo. Io ho usufruito del pacchetto completo, ovvero, alloggio per un mese, corso d'inglese di un mese e cosa molto importante, il servizio lavoro, utile per chi vuole cercare lavoro, ma ancora di più per la preparazione di un Cv e di una Cover letter.
Inoltre, avendo la sistemazione con queste agenzie è possibile anche ricevere una lettera che attesta che voi alloggiate in Irlanda, molto utile per la burocrazia e per un eventuale lavoro.


SE VUOI SAPERNE DI PIU SULLA BUROCRAZIA IRLANDESE CLICCA QUI



Se cercate consigli o una panoramica su dove trovare un alloggio, quali sia le zone più o meno economiche, l'articolo che vi posto è molto utile, anche se di 4 anni fa, posso confermare che ad oggi nulla è cambiato: 


CURIOSITÀ

IL CONTRATTO VALE COME PROVA D'INDIRIZZO ?

No, molte volte la famosa Proof of Address o appunto, prova d'indirizzo, non può essere dimostrata col contratto di casa, il più delle volte basta, un'utenza, che porti il vostro nome e cognome, sono accettate sia l'utenza telefonica sia quella elettrica.

LE REFERENZE SONO OBBLIGATORIE ?

Ni, nel mio caso il mio proprietario o landlord, non ho voluto nessuna referenza, i precedenti landlord che ho incontrato hanno rifiutato anche più di 5 mensilità, ma nella maggior parte dei casi, SI, cercano le referenze, ma ci sono delle eccezioni, per esempio ci sono agenzie che chiedono dalle 2 alle 4 mensilità come deposito e garanzia.

BAGNI SENZA ELETTRICITÀ ...

E bene si, la maggior parte delle case in Irlanda, non è dotata di prese elettriche, questo per una questione di sicurezza, molte volte però è possibile trovare una presa che può essere utilizzata per i rasoi elettrici.

ESISTE IKEA ?

Purtroppo si, esiste IKEA, dico purtroppo, perché puntualmente e questo mi è successo quando ho vissuto a Roma, tu ti rechi lì per comprare una lampadina, ma non si sa come, ritorni a casa con un divano, una scarpiera, sedie e affini, insomma tutto, tranne la lampadina.
Consiglio: se vi trovate da Ikea e avete comprato più del dovuto, un opzione facile e veloce, per tornare a casa e quella di prendere un taxi, si può prenotare un taxi grande e caricare il tutto.

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Antonio Caracallo




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