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La realtà di una nursing home irlandese, vista dall’interno.


Da circa un anno e mezzo lavoro in una nursing home a Dublino. La “Marlay” è una struttura protetta, che accoglie al suo interno per lo più persone anziane. Non sempre i residenti che vi sono ospitati sono affetti da patologie. In effetti, questa nursing home – come altre in Irlanda del resto – viene scelta anche come residenza, nella quale trascorrere il retirement, ovvero il periodo di vita che segue il pensionamento.


Tra i residenti affetti da patologie, all’interno della mia nursing home sono numerosi quelli con diversi gradi di demenza senile, Alzheimer e/o Parkinson in vari stadi. Altri sono invece affetti da cancro in fase terminale e necessitano di cure palliative.
I turni di lavoro sono articolati su tre settimane di “long days” da 12 ore e due settimane di turni esclusivamente notturni, per un totale di 14/15 “shifts”, in un arco temporale che copre circa 5 settimane.
Nel contesto dell’attività quotidiana dell’infermiere, un ruolo prevalente è svolto dalla somministrazione delle terapie. Vi anticipo che quella endovenosa è rara, se non del tutto assente, mentre si predilige la terapia sottocutanea, dall’infusione di liquidi alla somministrazione di morfina in pompa elastomerica. Le terapie orale, inalatoria e cutanea, sono quelle più diffuse.

Non disponiamo di un laboratorio analisi interno, ma possiamo prelevare campioni di sangue, urina e tamponi ed inviarli all’ospedale di zona, che ci informa dei risultati tramite una piattaforma informatica condivisa, il che velocizza la gestione delle informazioni ed ovviamente permette di avviare o modificare il piano di cura.
A tal proposito, i “Care Plans” e gli “Assessments”, realizzati ad personam, devono essere aggiornati periodicamente o quando le condizioni del residente cambiano, per esempio come nel caso della conclusione di un ciclo di terapia antibiotica per il trattamento di un’infezione, oppure nella malaugurata ipotesi in cui un residente inizi il percorso di cure palliative, denominato EOL (End of Life).

Tutte le terapie prescritte vengono riviste ogni quattro mesi od “al bisogno” dal GP (General Practitioner, equivalente italiano del medico di famiglia), dallo staff infermieristico e da un farmacista – una volta eseguiti i prelievi ematici – per accertare l’efficacia delle terapie suddette ed eventualmente rivedere i dosaggi od interrompere la terapia. Nella mia Nursing Home, oltre allo staff infermieristico, operano anche gli HCAs (healthcare assistants), che si occupano delle attività domestico/alberghiere.
L’edificio della Marlay si struttura su tre piani ed assiste 124 residenti: per ognuno di essi, due infermieri sono coadiuvati da 5 HCAs, nel turno diurno, per un totale di 6 infermieri e 15/16 healthcare assistants, senza contare il management, che descriverò  in seguito.
Durante la notte, invece, il personale si riduce ad un infermiere e due operatori di supporto, sempre per ogni livello.
Sono poi presenti anche team specializzati: uno di questi è il Wound Care Team, dedicato alla gestione ed al trattamento delle lesioni di natura traumatica od ulcerativa. Il Falls Prevention Team vede poi coinvolti anche gli HCAs, con l’obiettivo di ridurre al minimo il rischio di cadute.



Tra le figure di coordinamento e manageriali si annoverano, in ordine ascendente:
  • i Senior Nurses (con almeno 3 anni di esperienza continuativa);
  • i CNM (Clinical Nurse Manager) di livello 1;
  • i CNM di livello 2 o ADON (Assistant Director of Nursing);
  • infine il DON (Director of Nursing).
Non fanno invece parte dello staff, perché professionisti esterni “a contratto”, i General Practitioners, gli House Officers (chiamati in UK junior doctors: si tratta dei medici specializzandi), i Fisioterapisti, il dietitian, lo speech and language therapist ed il Palliative Team, che “visitano” i residenti con cadenza settimanale (nel caso dei GPs) o bisettimanalmente, per quanto riguarda invece Fisioterapisti, HOs ed altre figure. Non si può trascurare, poi, l’importante ruolo del personale amministrativo, soprattutto nella gestione degli appuntamenti dei residenti (ad es., per visite specialistiche) ed in veste di tramite, per quanto concerne i contatti telefonici tra la struttura e le famiglie.

Trattandosi di strutture di lungodegenza, in una nursing home sono poi sempre presenti gli activity managers, con il compito di organizzare attività ricreative ed eventi, allo scopo di intrattenere gli ospiti.

Un infermiere che lavora in nursing home ha possibilità concreta di fare carriera, soprattutto nell’ambito manageriale. Trascorsi circa 3 anni (quindi una volta acquisita la 
posizione da Senior), si può iniziare ad ambire ad una posizione di Clinical Nurse Manager 1.

Lavorare all’interno di una struttura di questo tipo può essere un buon punto di partenza per chi si approccia ad una realtà estera. Le mie considerazioni sono ovviamente soggettive, ma io mi sento di consigliare questa esperienza, perché mi ha permesso di imparare molte cose, che forse non avrei appreso nel frenetico contesto della routine ospedaliera. 

Link per l'articolo completo


Infermieri ed ostetriche in Irlanda minacciano uno sciopero di 24 ore

Dal mio articolo per NurseTimes: Con circa il 95% di adesioni, gli infermieri e le ostetriche che prestano servizio in Irlanda, hanno minacciato di scioperare per 24 ore, le motivazioni sono valide, alla base c’è il malcontento di essere il più delle volte in short staff, ovvero con unità in meno e questo comporta dei disagi gestionali e soprattutto assistenziali. 


Alla base c’è anche un’altra motivazione, la questione salariale, ad Ottobre è stato offerto un rinnovo, che poco cambiava la vecchia situazione, rifiutato dall’INMO (Irish Nurses and Midwives Organisation) e mai ritrattato. 

Attualmente gli infermieri stanno portando avanti una campagna di “protesta” perché il salario attuale, rapportato ad altri professionisti e di circa 7000 euro in meno, lavorando anche più ore di questi ultimi. Non solo questo, come già accennato la questione della carenza di personale è un problema che a lungo andare sta portando problemi nella gestione del personale e cosa più grave, ne potrebbe risentire l’assistenza fornita ai pazienti. 

Il Governo irlandese ha preventivato un pacchetto di circa 20 milioni di euro, che potrebbe coprire parte delle questioni riguardanti la copertura delle quote salariali e un accesso più rapido alla promozione. Si stima che questo pacchetto aiuterebbe circa 20.000 infermieri al momento. C’è preoccupazione riguardo lo sciopero perché potrebbe creare disservizi nell’erogazione dell’assistenza.

Il segretario generale dell'INMO, Phil Ní Sheaghdha, ha dichiarato: "Le infermiere e le ostetriche irlandesi parlano con una voce chiara. Questo voto riflette una profonda frustrazione nelle nostre professioni, che il governo non può continuare a ignorare “."Le infermiere e le ostetriche vogliono semplicemente fare il loro lavoro e prendersi cura dei pazienti in modo adeguato. Ma una bassa retribuzione ha portato a carenze di personale, compromettendo la sicurezza delle cure.” continua poi il segretario. 

La presidente di INMO, Martina Harkin-Kelly, ha detto di non conoscere una sola infermiera o ostetrica che voleva scioperare, continuando poi:  "Vogliamo solo andare avanti con il lavoro che amiamo, ma la scarsità di personale lo ha reso impossibile, abbiamo raggiunto un punto di rottura; gli infermieri e le ostetriche sono uniti e siamo in piedi per un garantire al personale la sicurezza, una retribuzione equa e per i nostri pazienti, che meritano cure migliori, è tempo che il governo ascolti le voci in prima linea e risolva questo problema una volta per tutte.





Una portavoce del Ministro della Sanità, Simon Harris ha detto di ritenere che si debba evitare un'azione di sciopero e che abbia esortato tutte le parti a lavorare intensamente insieme per evitare azioni industriali.

La portavoce ha detto che il Dipartimento della Salute si incontrerà con il comitato di supervisione per l'accordo di servizio pubblico dopo Natale per un ulteriore impegno.Lo sciopero è previsto per il nuovo anno, ormai alle porte e l’ultima decisione sarà presa tra il 7 e l’8 Gennaio, nella quale si deciderà sul giorno del presunto sciopero. 

A quanto pare si è veramente ad un punto di non ritorno, vedremo come si evolverà la situazione, da una parte ci sono infermieri e ostetriche sul piede di guerra, dall’altra un governo che “pare” voglia collaborare nel trovare una soluzione equa e giusta per tutti. 


Un anno a Dublino, ne è valsa la pena?

Ebbene si è già passato un anno dal mio arrivo nella capitale irlandese, forse non sarà rilevante ed è giusto, ma lasciatemi spiegare perché dovreste leggere quest'articolo. 


Un anno fa, appena arrivato nella city, pensai di tornare col primo volo a casa, odiavo i cambiamenti  ancora quelli più drastici, ma in questi eventi una parte di me prende il sopravvento o meglio divento cocciuto, come diceva Chuck Palahniuk:  

"Non sai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai”


E mai frase più giusta, in certe situazioni non ti resta che essere solo più forte e così è andata, ogni giorno dicevo a me stesso che sarebbe andata meglio, anche quando il mio inglese faceva acqua da tutte le parti e anche ordinare un hamburger diventava una tragedia.

Ancora di più quando, per cercare un appartamento, ne abbiamo visti più o meno quindici, si proprio così, 15. Tra lo sconforto e lo stupore, ne trovai uno, dove vivo attualmente.

Anche se Dublino non è una città "pet friendly" io e la mia ragazza ne trovammo uno per tutti e tre, così durante le feste di Natale prenotammo il volo per il nostro Labrador, così da riunire quella che era la mia piccola e turbolenta famiglia.


PH: Antonio Caracallo.



A Febbraio come avete potuto leggere, ho avuto la prima esperienza lavorativa nella sanità irlandese, due mesi come Health Care Assistant e poi il contratto da Nurse, a tempo indeterminato da ieri in una Nursing Home.

Nel frattempo Dublino mi affascinava sempre di più, la città, le opportunità lavorative, la storia che è passata da qua, l'unica nota stonata il clima, ma un'amica mi disse: "Ti abituerai, specie quando vedrai la tua prima busta paga." * Cheers Amica mia :-) *

Mi ritengo fortunato ad avere Katia al mio fianco, lei non è solo la mia ragazza, lei certe volte mi fa da migliore amica, mi ha supportato tanto partire insieme a lei, ci confortiamo sempre e alla fine c'è sempre una soluzione.

In molti mi hanno chiesto, come ci si abitua alla distanza, onestamente non lo so, forse non ci si abitua mai, anche se lo chiedi a chi vive all'estero da anni, quello che però puoi fare e non pensarci, farti amici nuovi, crearti nuovi hobby è cosa più importante NON ISOLARSI.

In quest'anno mi sono alternato tra il lavoro, lo studio della lingua inglese, questo Blog, le altre tante collaborazioni che ne sono nate dopo ed ovviamente la vita privata che viene prima di tutto.

Dublino è una città coinvolgente, le persone sono sempre disponibili a fare due chiacchiere e ci sono sempre eventi nei quali si può conoscere sempre gente nuova.

Io mi ritengo fortunato ad avere un bel pò di amici, che tra tanti impegni trovano sempre un momento per un caffè, sfatando un tabù, il caffè è buono anche qua, basta cercare il bar giusto io vi segnalo "il Fornaio" nei pressi del Trinity College.





Se sei un tifoso del Napoli ti consiglio di mettere "mi piace" a questa pagina: Club Napoli Dublin così da restare informato su tutte le partite ed i vari appuntamenti per seguire la nostra squadra anche da lontano.


Qui troverai un gruppo di amici che tra una birra ed un coro, non ti faranno rimpiangere lo stadio, merito della passione e della dedizione di persone che credono nei valori dell'amicizia che va oltre un match di 90 minuti.











Se rifacessi questa scelta? Si, per una serie di motivi tra i quali: la sicurezza di un lavoro, opportunità di cambiare ambito lavorativo e la grande possibilità di crescere professionalmente.

In tanti mi hanno chiesto se Dublino è cara e come si vive, magari per questo tipo di cose farò un articolo a parte così da chiarire più o meno i dubbi. 

Se dovessi analizzare quest'anno qua a Dublino direi che è andato più che bene e sono soddisfatto dei progressi fatti fino ad oggi, c'è ancora da lavorare, ma di imparare non si smette mai, quindi avanti il prossimo.


Da solo può essere difficile, ma non impossibile, anzi, non abbiate paura di farlo Bob Marley disse:
Si sbaglia sempre.
Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia.
Si sbaglia per imparare.
Imparare a non ripetere mai certi sbagli.
Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato.
Si sbaglia per crescere e per maturare.
Si sbaglia perché non si è perfetti.” 
Questo per dire, che è meglio fare e sbagliare che non fare ed avere i rimorsi.

Ci saranno ancora tante cose che cambieranno e tante tempeste d'affrontare, ma forte della perseveranza sviluppata, so che andrà tutto bene e se non sarà cosi, non è la fine.

Antonio.




Iscriversi all'AIRE, perché e come fare.

Perché è importante iscriversi e dopo quanto tempo conviene registrarsi all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero. 

L'AIRE è stato istituita il 27 Ottobre del 1988 con la legge n. 470 e su gestione Comunale e si basa sui dati ricevuti dalle rappresentanze consolari. 

Se ti sei trasferito all'estero o hai intenzione di farlo, leggere queste righe ti potrebbe essere utile, ovviamente mi riferisco a chi ha l'idea di restare per un periodo medio/lungo. 

L'iscrizione diventa obbligatoria per coloro che intendono vivere per un periodo superiore ai dodici  mesi, coloro che saranno all'estero per un periodo minore ad un anno, non sono tenuti a farlo. 

Partendo dal principio, l'AIRE è un archivio nel quale vi sono le informazioni ed i dati di tutti i cittadini italiani che si trovano al di fuori dei confini nazionali. L'iscrizione all'AIRE è gratuita.

L'iscrizione può essere fatta in due modalità, la prima ovvero quella "classica" è quella nella quale il cittadino decide autonomamente di dichiarare la volontà di risiedere all'estero per un periodo superiore ad un anno, la seconda, viene accertata "d'ufficio" ovvero vi sono i presupposti per la registrazione.

Ambasciata Italiana a Dublino
L'iscrizione può essere richiesta nei primi 90 giorni di espatrio, l'iscrizione può essere fatta anche prima di espatriare, verrà però completata quando l'ufficio consolare del nuovo paese di residenza, riceverà una lettera che permetta all'ufficio del comune di residenza di completare la procedura.

Bene detto questo, per quanto riguarda la procedura basta andare nella fattispecie, al consolato italiano e richiedere il modulo d'iscrizione, che è possibile scaricare anche da questo link.








I documenti necessari che vi verranno richiesti sono elencati qua:
  • Documento d'identità in corso di validità, oltre a quello di eventuali conviventi.
  • Documento che attesti l'attuale residenza nel paese estero (per es. utenze domestiche).  
Probabilmente vi serviranno anche uno scanner o una stampante.

Al termine della procedura online è possibile scaricare il modulo ed inviarlo al Consolato. L'invio può avvenire mediante firma digitale o firma del modulo PDF stampato.

Queste sono le procedure che la pratica potrà affrontare nel corso del tempo.

Dalla ricezione della documentazione all'espletamento della pratica possono essere necessari fino a 6 mesi, eventuali documenti mancanti, verranno richieste via mail.



Perché iscriversi all'AIRE?


Iscriversi all'AIRE è utile per accedere a servizi, ma è allo stesso tempo garante di alcuni servizi come per esempio:
  • Possibilità di votare per le elezioni del Comune di residenza e per l'elezione dei rappresentati Italiani al Parlamento Europeo.
  • Possibilità di ottenere il rilascio o rinnovo dei documenti d'identità e di viaggio o certificazioni.
  • Possibilità di rinnovare la patente di guida, previo controllo delle eventuali norme vigenti. 
L'aggiornamento dipende dal cittadino, che dovrà comunicare eventuali cambi di residenza o abitazione, cambiamenti nella condizione civile (matrimonio, divorzio ecc.), rientro definitivo in Italia o nel caso si verifichi la perdita della cittadinanza italiana.

La cancellazione dal registro AIRE avverrà nei casi sottoelencati:
  • Rimpatrio in Italia
  • Perdita della cittadinanza italiana
  • Morte o scomparsa; presunta o accertata.

Iscriversi all'AIRE fa decadere la copertura dell'assistenza sanitaria italiana o meglio, non si può usufruire del medico di base; dei servizi della mutua e dell'esenzione di eventuali ticket di esenzione.


Questione Tasse . . . 



Il cittadino che si iscrive all'AIRE sposta automaticamente anche la proprio residenza fiscale quindi dove si pagheranno le tasse? 

Il cittadino italiano iscritto all'AIRE che è quindi residente all'estero, per un'azienda estera e che versa il suo stipendio su un conto bancario estero, pagherà le tasse nel paese estero. Questo vale anche per i liberi professionisti che lavorano per enti esteri che pagano, ovviamente su un conto bancario estero.
Questo eviterà la possibilità di una "doppia imposizione di reddito".

Il cittadino italiano pagherà le tasse in Italia solo nel momento in cui è residente all'estero e lavora per una compagnia italiana che lo ha mandato all'estero con un contratto diretto con la compagnia "madre".


Note:


  • Il Governo Irlandese non riconosce le unioni civili e/o i matrimoni presso le Ambasciate.
  • I soggetti minorenni che sono regolarmente iscritti all'AIRE non sono tenuti ad iscriversi agli istituti scolastici dell'obbligo italiani.

63-65 Northumberland Rd, Dublin 4 


14 Three Kings Yard, London W1K 4EH

il mio amico e collega Federico ci spiega perché ha scelto l'Irlanda e come si trova

In questa breve intervista Federico ci spiega come si trova a Dublino e perché ha scelto di trasferirsi all'estero. Laureati insieme nel 2016, ci siamo ritrovati qui a Dublino.  


Ciao Federico, allora presentati al pubblico...


Ciao mi chiamo Federico e vivo a Dublino da ormai più di due anni. 
La mia esperienza inizia nel Marzo del 2016 quando appena laureato in infermieristica a Roma, presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, presso la sede ASL RM2 (ex ASL ROMA/C). 



Perché l'estero e perché proprio Dublino?



Finita la laurea, io e la mia ragazza, forti l’uno dell’altra, abbiamo deciso di provare questa nuova esperienza,  puntando su noi stessi invece di tentare quella che sembrava fortuna nei vari e ristrettissimi concorsi che venivano fatti, quindi dopo aver deciso la meta, partimmo per Dublino.

In molti mi hanno chiesto perché Dublino? Posso dire che sostanzialmente  i motivi che ci hanno portato in quest’isola sono stati due, uno più valido dell’altro:

Il primo è stato perché in Irlanda non volevano la certificazione IELTS per l’iscrizione all’albo infermieristico irlandese, al contrario di quello inglese è questo ha reso più facile l'inizio.

Il secondo in quanto ci eravamo prefissati di  studiare per un paio di mesi, Dublino con l’euro sembrò molto più conveniente.


Dove lavori e di cosa ti occupi?



Attualmente, lavoro in uno degli ospedali privati principali di Dublino, il Mater Private, dove sono entrato grazie ad un programma che si chiama New grudates program, che in parole semplici non è che un programma che permette ad un’infermiere, con poco o nulla esperienza lavorativa, di ruotare in un anno in tre diversi reparti, precedentemente scelti. 

Terminate le tre rotazioni si ha l'opportunità di scegliere in quale dei tre reparti iniziare.

In questo periodo sto ultimando la mia seconda rotazione nel reparto di ortopedia dove ci occupiamo principalmente di protei di ginocchia, femori ed infine tutto ciò che è incluso nella chirurgia spinale.

Il rapporto tra infermiere paziente è di 1 a 5 più l ausilio di OSS sul piano che possono variare di numero in rapporto al livello di dipendenza del reparto (es: numero di post operatori).

Lo svolgimento del turno in se per  è un po diverso rispetto a quello che siamo soliti vedere in Italia, si incomincia generalmente alle 7:30am per prendere le consegne dei paziente che ti sono stati assegnati, ai quali dovrai pianificare processi clinici diagnostici e interventistici tramite il team multidisciplinare medico e sanitario che assieme a te partecipa ai piani di cura del paziente.

 Per quanto invece riguarda le competenze infermieristiche possiamo dire che la laurea, al contrario che da noi, non ti qualifica direttamente allo svolgimento di tutte le competenze infermieristiche per esempio:
cateterismo vescicale maschile vietato dalla legge 
inserimento di cannule periferiche (dopo corso di specializzazione)

Questo però non significa che l’infermiere può fare “meno cose” ma al contrario possiamo ambire ad un elevato livello di indipendenza professionale se adeguatamente supportata da percorsi di specializzazione, che non devono necessariamente essere intesi come master, ma anche più semplicemente corsi di una sola giornata, come accade per il posizionamento di cateteri venosi periferici.


Turnazione di 12 ore?



Tasto dolente! La turnazione in quasi la totalità delle strutture pubbliche e private sono di 12h-13h ( turno diurno), 11h-12h(turno notturno), questo può essere percepito come follia, ma subito dopo, se penso, che lavorando 13h in un giorno  lavorerò un totale di circa 14-15 giorni in un mese, penso “is 
not too bad”.


Inoltre, la giornata lunga, a mio parere, facilita sia la continuazione del processo assistenziale e quindi permette una migliore pianificazione clinica per il paziente e facilita l’organizzazione della vita personale di tutto lo staff, non solo per noi infermieri.

Ovviamente non stando in Italia, sto in Irlanda quindi dal punto di vista di pause possono risultare più rigidi e forse anche meno umani (ride), questo vuole significare che in una giornata di 12h-13h hai circa 30min durante la mattina, 45-1h a pranzo ed infine 30 min nel pomeriggio.
Le pause non sono retribuite, per la stragrande maggioranza dei casi.


Torneresti in Italia?


Non so se tornerei in Italia o no in questo periodo, in quanto qui in poco tempo sono riuscito a stabilire tutte le base che spesso vedo raggiungere a fatica da molti neolaureati in Italia: come ad esempio pagare un affitto per una casa tutta mia, una  gratificazione professionale, e per che no, un pò di gratificazione economica non guasta mai.

L’unico motivo che veramente mi tiene in Irlanda è la considerazione professionale che c’è in questo paese di noi infermieri, quindi spero sempre che le cose possano cambiare anche da noi e poter tornare, un giorno a poter esercitare la mia professione nel mio paese.


Ad oggi come giudichi la tua scelta?



Dovendo, dare un giudizio finale considerando pro ed i contro, le aspettative e le realtà, posso dire che sono ancora molto contento della scelta intrapresa ormai due anni fa, come infermiere e soprattutto come neolaureato.
VOTO finale 8/10.


Cosa consiglieresti a: Nuova Matricola, Neo Laureato, Infermiere in cerca di impiego.



Per quanto riguarda consigli per una nuova matricola non potrei che consigliare di divertirsi e allo stesso tempo impegnarsi il più possibile durante quelli, che saranno gli anni attraverso i quali, si gettano veramente le basi per il futuro.

Per un neolaureato ho da dirgli giusto IN BOCCA AL LUPO! A parte gli scherzi vi consiglierei di perseguire con tutti gli sforzi per raggiungere il vostro reparto del cuore, ma soprattutto se non trovate vicino casa non abbiate paura di provare un esperienza da qualche altra parte.


Infine, ad un infermiere in cerca di lavoro darei più o meno lo stesso consiglio del neo laureato, ma sinceramente non mi sento molto adatto siccome non ho per così dire neanche provato a cercare lavoro in Italia…..

Grazie del tuo tempo Federico. A presto.

Se vuoi leggere anche la mia esperienza leggi qua:
Parte 1 e Parte 2


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Antonio Caracallo


Turno da 12 ore possibili Pro e Contro di questa turnazione

Bentornati, in questo articolo vi voglio spiegare, più nel dettaglio, la turnistica attiva in Irlanda, vi parlerò in prima persona sui vantaggi e gli svantaggi di lavorare 12 ore.


Nella mia realtà attuale, ovvero la Nursing Home sono attivi i turni di 12 ore, cosi come in tutta la maggior parte del comparto sanitario, fatta eccezione per alcune realtà ambulatoriali.

Attualmente riesco ad avere una turnazione "fissa" che arriva fino ad un mese e mezzo, cosi da riuscire a gestire e programmare eventuali impegni.

Partiamo col dire che lavorando dodici ore al giorno si raggiunge prima il numero di ore contrattuali, questo permette di lavorare circa 14 giorni al mese. Ma quali sono i pro ed i contro di questa turnazione ?

Il turno di mattina inizia alle ore 8.00 e termina alle ore 20.00, quello della notte dalle 20.00 alle 8.00.

Tra i due turni un'ora di Break, nel quale si è "liberi" per riposare la mente. Un'ora è il minimo in altre realtà è possibile avere anche fino ad un'ora e mezza.

"Struttura che vai, break che trovi."

VANTAGGI  

I vantaggi di una turnazione di dodici ore possono essere quelli di lavorare meno giorni, per esempio nella mia turnazione attuale si ha un week end libero ed uno lavorativo, di solito i giorni sono divisi in una settimana da quattro giorni (LUN-MAR SAB-DOM) ed una settimana da tre giorni (MER-GIO- VEN).

Diciamo che questa è una base, poi ovviamente ci possono essere cambiamenti, quali cambi turno o cambi fatti dai manager in vista di eventuali malattie, training o esigenze varie. 

Un altro vantaggio è legato appunto al fatto che lavorando pochi giorni al mese, si possono organizzare viaggi senza usufruire delle ferie, questo è importante perché si possono utilizzare le ferie per un viaggio di piacere (15/20 giorni) e utilizzare i propri giorni off, magari chiedendo un cambio, per tornare in Italia o fare qualcos'altro.
La turnazione di 12 ore mi ha aiutato tanto, specie quando iniziando da HCA (Health Care Assistant) dovevo incrementare il mio inglese prima di iniziare da NURSE.

Il vantaggio di avere un turno "lungo" ti permette di organizzare, parte della tua giornata, anche se chi è infermiere lo sa, non è sempre facile organizzare la giornata, ci sono cambiamenti continui, ma con questo turno, difficilmente si resta indietro con il lavoro.

Una giornata normale si compone di: consegne, momento nel quale è presente tutto lo staff, cosi da condividere tutte le informazioni necessarie, dopo questo c'è il momento della terapia e delle medicazioni, prettamente nella Nursing Home si gestisce terapia orale, topica ed inalatoria. 


Cinque giorni a settimana ci sono dei medici che arrivano e previa consultazione, visitano i residenti, per poi valutarne il decorso, in questo passaggio infermiere e medico, discutono delle migliori strategie da attuare per ottimizzare l'assistenza del residente. 

Un vantaggio che mi è stato suggerito durante un confronto è stato quello di avere una continuità di cura, cioè se io faccio i miei 3 turni di mattina, esempio Mercoledì, Giovedì e Venerdì ed il collega della notte uguale, ci passeremo informazioni precise per i tre giorni.

Queste informazioni poi, verranno riportate allo staff del giorno dopo e cosi via.

Tra i tanti vantaggi di questa turnazione, ci sono le ferie, circa 6 - 8 settimane, che ti restano intatte, se si utilizzano i giorni off con qualche cambio.


Visti i vantaggi, passiamo ad osservare quali potrebbero essere gli svantaggi.


SVANTAGGI

Gli svantaggi che si possono incontrare in questa turnazione sono per lo più legati alla stanchezza delle prime volte, magari si passa da un turno di 6/7 ore ad uno di dodici, all'inizio anche per me che in ambulanza facevo solo ed esclusivamente le 12 ore, non è stato semplice. 

Anche mentalmente non sembra facile, perché ci sono molte informazioni da ricordare, ma con calma e uno strumento che non passa mia di moda (carta e penna) si sistema tutto e non si dimentica niente.

Una conseguenza di questi svantaggi, può incidere sull'andamento della struttura? NO 

Almeno per quello che vedo, le strutture funzionano molto bene e almeno per me, non ci è voluto tanto per abituarmi alle dodici ore. 

Ho avuto modo di confrontarmi anche con altri colleghi, che lavorano o che hanno lavorato su questa turnazione e devo dire che i vantaggi e gli svantaggi sono veramente simili.

Ho anche letto di una collega che addirittura faceva quattro notti di fila, cosa veramente assurda, ma come anticipato ogni struttura adotta una turnazione a sé.


Questo breve articolo è giunto al termine.



Come sempre se hai trovato interessante questo argomento fammelo sapere commentando il post.

Se vuoi saperne di più, clicca sui link qui in basso:


La mia esperienza da infermiere parte 2




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Noi Siamo Pronti


Bologna 2015, con il nome "Noi Siamo Pronti" nasce un movimento, anzi è meglio dire il movimento.

Un movimento che nasce ad opera di infermieri che in seguito, ad una delle tante diatribe scoppiate tra medici ed infermieri su competenze specialistiche, si sono stufati di essere etichettati come mero esecutori dei medici. 

Dal sito Noi Siamo Pronti
Nato dapprima con un semplice hashtag di protesta, in poco tempo ha raccolto numerosi consensi in Italia e all'estero, merito del movimento, la totale voglia di un cambiamento, cambiamento che parte dai colleghi con molti anni di esperienza ed arriva fino ai futuri colleghi, che anche se ancora iscritti all'università hanno le idee ben chiare. 

Oltre alla figura infermieristica, ci sono anche altre professioni sanitarie, raccogliendo così numerosi consensi. 

"Dopo oltre 15 anni di crescita professionale, studi, master ed esperienze gli infermieri e le altre professioni sanitarie dichiaravano di essere pronti. Pronti per un’evoluzione professionale non più rinviabile. Pronti per lavorare in equipe. Pronti per cambiare il sistema. Pronti per rispondere ai bisogni del cittadino."  clicca qui !


 Attraverso questo movimento e la partecipazione continua di colleghi ed altre figure sanitarie, il movimento punta ad evitare un demansionamento, che alle volte per carenza di personale o per una qualsiasi disorganizzazione, sottrae tempo prezioso che potrebbe essere utilizzato per ampliare la gestione del paziente.

Altro punto forte del movimento e ribadire che appunto l'infermiere è pronto per affrontare le "competenze specialistiche" tabù che attanaglia la figura dell'infermiere in Italia, mentre in alcune realtà estere, trova sempre più terreno fertile, in numerosi settori.

Questa fu la prima foto dell'Hashtag #Noisiamopronti
Certo la voglia di crescere non manca, il movimento, come già detto prima conta migliaia di iscrizioni, iscrizioni raccolte grazie anche alle tante giornate dedicate alla raccolta di firme, in tutta Italia e non solo.

Febbraio 2018, gli ambasciatori hanno raccolto numerose firme, sul territorio, più di sessantamila ed ottenuto incontri con le varie sigle sindacali, in merito alla situazione, sempre rimandata del rinnovo contrattuale, per l'ennesima volta si è ribadita la voglia di cambiamento, perché si, NOI SIAMO PRONTI.

Cambiamento, volto al riconoscimento delle competenze specialistiche, con adeguamenti, normativi, contrattuali ed economici.

Nei vari incontri che si sono svolti si è passati da essere un centinaio di persone alle migliaia, arrivando addirittura a raccogliere migliaia e migliaia di firme, quando l'articolo di una nota testata giornalistica italiana, mise in dubbio la competenza infermieristica, ponendola addirittura come sottoposto del medico. Articolo che renderebbe vana, tutta la strada fatta fino ad oggi.

"Siamo Ambasciatori quando ci prendiamo cura dei pazienti, con attenzione, professionalità, empatia, protezione. Quando ci troviamo a confrontarci con i colleghi, proponendo spunti di forza e coraggio di fronte ai problemi relazionali ed alle criticità organizzative. Di fronte al tuo coodinatore, ai tuoi colleghi, alla tua equipe multiprofessionale."  clicca qui !

Il movimento ha portato la sua voce anche sulle reti Rai, per far sentire il bisogno di essere valorizzati e di quanto l'infermiere sia, alla pari del medico, parte integrante di un percorso di cura, ma anche nella prevenzione.

In altre realtà europee, l'infermiere è visto alla pari del medico e questo li rende entrambi professionisti, senza se e senza ma.
In Italia invece, sembra che bisogna dimostrarlo ogni giorno, gridarlo al popolo intero, il movimento punta a questo e mai nome fu più giusto NOI SIAMO PRONTI.

La motivazione e la nascita del Movimento è raccontata in questo Video.


Dublino: La mia esperienza da infermiere Pt. 2

Bentrovati ragazzi, questa è la seconda parte della mia esperienza lavorativa a Dublino, se vi siete persi la prima parte potete trovarla cliccando  Prima Parte.

Volevo prima di tutto ringraziarvi per aver letto il precedente post, siete stati in tanti ed avete speso molte parole di conforto e di stima. Grazie veramente di cuore.

Bene, in questa seconda parte, cercherò di parlarvi più da vicino della figura infermieristica qui a Dublino.

Come primo punto, voglio precisare, che l'infermiere, alla pari del medico è visto come un elemento fondamentale dell'assistenza per il paziente.

Lavorano fianco a fianco, scambiandosi consigli ed opinioni per attuare un piano di cura adeguato ed ottimizzato per il paziente.



Questione turni, il modello dei turni è basato sulle 12 ore, con un'ora di break, questi sono gli standard, ma è possibile incontrare anche realtà nella quale si lavora per meno ore al giorno.

Adottando questa turnazione, i giorni lavorativi sono circa 14, lavorando 14 giorni al mese c'è la possibilità di avere giorni liberi, nei quali si è ovviamente liberi di fare quel che si vuole, io ad esempio mi dedico al mio blog, esco con la mia ragazza, porto il cane in giro per la città ed è possibile anche fare un breve viaggio o una visita ai familiari in Italia.

Mediamente i turni si dividono in due settimane da 3 giorni e due settimane 4, nella settimana da quattro giorni si lavora, (questo per mia esperienza personale), di solito, il lunedì, il martedì, il sabato e la domenica.
Nella settimana da 3 invece, mercoledì, giovedì e venerdì, sempre in modo generico, ogni struttura, ovviamente usa una turnazione diversa.

In pratica si dovrebbe avere un week end IN cioè a lavoro e un week end OFF cioè libero.
Ripeto ogni struttura usa una turnazione diversa, ma per un discorso generale, posso dirvi che più o meno sono questi qua.

Indennità malattia: 
La malattia è pagata, ma è vincolata al superamento dei 6-12 mesi di prova, l'indennità è un benefit e come tale non sempre rientra nel contratto, ma è importante sapere che nel momento in cui vi è una condizione che può durare per un periodo medio-lungo, interviene il sistema sanitario irlandese, che dopo alcune verifiche, può o meno provvedere ad un sussidio.

Per la malattia di solo un giorno, invece non è necessario il certificato medico, diventa obbligatorio dai due giorni in poi. In Irlanda il medico di base chiamato anche GP, per ogni visita si prende dai 40€ ai 70€. Vi sembrerà caro, e lo è, ma la nota positiva è che nel momento in cui il medico ritiene opportuno che si necessita di ulteriori accertamenti, per esempio: esami del sangue, esame delle urine o in altri casi anche il ricovero e del tutto gratuito.
Se vi chiedete quanto costa una visita in Pronto Soccorso, la risposta è "semplice" si aggira intorno ai 100€.
La privatizzazione della Sanità, forse, rende la tassazione più leggera.

Indennità notturne:
Le indennità notturne ci sono, ma sono vincolate all'anzianità di servizio, ovviamente anche questo può variare da struttura a struttura; la retribuzione oraria resta invariata.
La retribuzione oraria resta comunque cospicua e secondo gli ultimi dati di Inmo.ie  il salario base si aggira intorno ai 28.700,00€ annui, cifra lorda, ma senza calcolare le domeniche dove è possibile ricevere fino al 50% in più ed i Bank Holidays, dove la giornata lavorativa è pagata il doppio.

Rapporto infermiere/Paziente:
Questo in foto è l'ultimo aggiornamento noto per quanto riguarda il rapporto numerico infermiere/paziente, sentendo altri colleghi pare che sia cambiato.
Un mio collega, ha un rapporto di 1:5 in Urologia. (seguiranno eventuali aggiornamenti)

Fonte the Fonte TheJournal.ie

Ferie:
In un anno lavorativo si hanno circa 18 gg di ferie, ma è possibile chidere dei giorni OFF così da non consumare i giorni di ferie. Scelta molto consigliata se si vuole usufruire solo di pochi giorni.

Dal punto di vista pratico l'infermiere, si occupa di gestire i pazienti dal punto di vista burocratico e dal punto di vista clinico.
La questione cure igieniche e aiuto per alimentazione, che in Italia apre sempre un dibattito, accendendo polemiche infinite è affidata agli HCA (Health Care Assistant).

Si lavora utilizzando protocolli e procedure interni, che vengono rivisiti e discussi periodicamente.

L'avanzamento di carriera è possibile, per quanto riguarda la parte burocratica si può arrivare anche a lavorare come Direttore Infermieristico, un gradino più in basso c'è il Vice Direttore Infermieristico,  l'assistente del Direttore Infermieristico, poi troviamo il Caposala livello 2 ed infine il Caposala livello 1 ed infine la figura infermieristica Senior nurse.
Per quanto riguarda invece l'avanzamento di carriera sul campo, le specialistiche nelle quali è possibile imbattersi sono tante, possiamo trovare per esempio: l'infermiere addetto ai prelievi di sangue, l'infermiere di sala operatoria, l'infermiere di radiologia, ecc.

So che anche in Italia, ci sono delle figure simil, merito delle nostre Università che hanno un modo impeccabile, nel prepararci, ma qui una volta seguito il corso o il master che sia, il più delle volte pagato dall'ospedale, si lavora in quel campo ed oltre al riconoscimento professionale, stando sempre ai dati di quella scala Inmo.ie un infermiere che ha due su cinque specialistiche, può raggiungere un salario base di circa 30.000€.

Come trovare lavoro in Irlanda?
In Irlanda non esistono i concorsi, ma si può comunque trovare lavoro, anche negli ospedali pubblici, basta cercare l'ospedale per il quale si vuole lavorare e mandare il proprio CV. Questo metodo può essere applicato anche per lavorare in ospedali privati o nelle Nursing Home.

L'eventuale contatto può essere fatto sia telefonicamente, sia tramite mail. L'approccio più usato è quello telefonico, perché i recruitment chiamando, valutano il livello di inglese e dopo manderanno comunque una mail, con scritto l'eventuale data ed ora dell'interview.

Tante volte è possibile trovare anche annunci su Indeed o IrishJobs, da questi due siti è possibile mandare il proprio CV che una volta salvato, può essere inviato direttamente dal cellulare.
In media se si inviano 5 CV al giorno, vi è la concreta possibilità di essere contattati almeno 2 volte.

Spero di essere stato utile e vi ricordo che è possibile seguire il mio BLOG premendo il tasto SEGUI nella sezione ISCRIVITI.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti ancora GRAZIE.
Leggi anche: Lavoro & Burocrazia




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Antonio Caracallo










Dublino: La mia esperienza da infermiere Pt. 1

Bentrovati, oggi vi racconto la mia esperienza da infermiere a Dublino, prima però faccio un passo indietro, in molti mi avete chiesto perché ho scelto di "emigrare" in Irlanda. Se avete letto il mio primo post in questo blog avete trovato la risposta, ma riassumendo il tutto, oltre ad essere stata una gran bella esperienza, sia dal punto di vista umano che dal punto di vista professionale, ma non avere una sicurezza sulla reale durata del contratto, ha influito sulla mia scelta. Purtroppo conosco molti colleghi che sono in situazioni simili che hanno cambiato paese o nazione e anche molti altri che almeno una volta hanno pensato ad espatriare.
Fatto questo breve riassunto, la mia esperienza da infermiere è iniziata 3 settimane or sono, sono in questa Nursing Home da Febbraio, nella quale mi hanno proposto di iniziare dapprima come Healthcare Assistant, posizione simile al nostro Oss in Italia. La tipologia di residenti è varia, demenza o Alzheimer.

Iniziare da Hca mi ha permesso in primis di perfezionare velocemente la lingua, conoscere i residenti ed iniziare ad avere i documenti necessari per lavorare e pagare le tasse e non per ultimo, avere un'entrata economica.

Passati questi due mesi, mi hanno proposto la posizione da infermiere, prima di iniziare ho fatto 3 giorni di affrancamento, con un'altra collega, una full immersion totale, dove ovviamente raccogli il maggior numero di informazioni.
Come già sapete, qui si adotta una turnazione di 12 ore, con minimo un'ora di break, può variare in altri posto di lavoro. Nel mio caso specifico, la mia ora di break è dilazionata in 3 parti, 15 minuti al mattino, 30 minuti a pranzo e gli ultimi 15 il pomeriggio.
Il mio turno inizia alle 8:00 come prima cosa, si inizia con le consegne, si ascolta i collega della notte che ci informa sulla notte appena trascorsa e se eventualmente nel turno precedente ci siano state o meno cose rilevanti. La fase delle consegne viene condivisa con gli altri HCA, così da informarli sulle eventuali notizie.

Il Career collabora in modo attivo con l'infermiere, per la gestione del residente (le persone che soggiornano nelle Nursing home, si chiamano residenti), gestione e monitoraggio di eventuali lesioni da pressione o eventuali ferite, monitoraggio del bilancio idrico del residente ed il modello di eliminazione, monitorando in particolare l'evacuazione.
Quindi una volta terminate le consegne, si controllano gli stupefacenti, con doppia firma, una dell'infermiere del turno montante ed una con l'infermiere del turno smontante.
Fatto questo si parte con la terapia del mattino, in dotazione abbiamo un tablet che ci aiuta nella somministrazione della terapia, nel momento del confezionamento di una medicazione e per molto altro ancora, monitoraggio costipazione e bilancio idrico, per esempio.

Nel mio caso la terapia arriva già confezionata, viene mandata dalla farmacia, in apposite bustine di plastica, sulla quale vi è riportata la data di confezionamento, nome, cognome, data di nascita del residente, data di somministrazione e la lista dei farmaci presenti, questa procedura è molto sicura e veloce, perché mediante l'uso di un tablet è possibile anche confrontare la foto della compressa, cosi da essere sicuri che la compressa presente nella confezione, sia effettivamente quella giusta.
Nelle Nursing Home non viene praticata la terapia endovenosa.

L'infermiere si dedica "solo" alla terapia: orale, cutanea, oftalmica e inalatoria.
Riguardo la somministrazione dei farmaci, ogni residente ha un piano di cura, personalizzato, in molti preferiscono le compresse con il latte, tanti altri con l'acqua, qualcuno con uno yogurt ecc.
La cosa importante da leggere e soprattutto conoscere è il grado di deglutizione del residente, importante per evitare una possibile complicanza durante la somministrazione. Si usano addensati alimentari per favorire l'introduzione di liquidi come acqua o succo di frutta.

Capita a volte che un residente non voglia prendere la terapia, in questo caso si prova per un massimo di 3 volte, a distanza di circa 15 minuti, nel caso in cui non si ha successo, tramite il tablet è possibile selezionare la voce "rifiutata" per ogni compressa o altro tipo di terapia rifiutata in quel momento. Si avvisa il CNM di turno (Caposala).
Una volta finita la terapia del mattino, si ripristina il materiale usato e si prepara la successiva terapia.
 
In questo momento tramite il sistema informatico, si controlla se ci sono medicazioni da controllare e di conseguenza confezionare, esiste anche un'agenda dove appuntare le eventuali note, utile nel momento in cui il sistema necessita di un intervento o non dovesse funzionare.
Lo stesso per la terapia, per quanto possa essere veloce l'informatica avere notizie scritte è sempre meglio.

Bene nel caso in cui vi è una medicazione, si prepara un piccolo carrello con tutto il necessario.
Il tablet viene utilizzato per scattare la foto della ferita, cosi da rendere "tangibile" l'andamento e valutarne il miglioramento.
Una volta confezionata la nuova medicazione, bisogna salvare la foto, indicare cosa si è usato per farla e riportare alcune notizie già pre impostate nel sistema e per ultimo rimandare la ferita al giorno in cui si prevede, di solito e 3 giorni o comunque al bisogno. Queste notizie vengono appuntate in un'agenda.
Una volta terminato il tutto, si va in break, nella Staff room, la direzione mette a disposizione: caffè solubile, Tè, pane, marmellata, burro e distributori automatici di bevande e snack.
Verso le ore 12:00 e l'ora del pranzo, si aiutano gli Hca nel posizionare i residenti al proprio posto e aiutare qualcuno che necessita di un aiuto per mangiare.
Il pranzo dura circa 40 minuti, dopo questo si provvede alla somministrazione della terapia delle ore 13:00.

Dal Lunedì al Venerdì ci sono le visite dei medici, durante il turno di notte, il collega provvede a preparare i faldoni dei medici con le eventuali cartelle dei residenti, nel quaderno del medico si scrivono le eventuali note riguardo i residenti o si allegano i risultati di laboratorio da far controllare.
Il medico dopo la visita e una volta raccolto il parere degli infermieri, può apportare o meno modifiche alla terapia. Fatto questo e finita la terapia, si può passare alla parte "burocratica", in primis se il medico ha cambiato o sospeso un tipo di terapia, bisogna contattare la farmacia, per via telefonica e a mezzo mail, cosi da far sospendere o modificare la terapia; contattare un familiare ed informarlo della visita e delle eventuali notizie.
Un'altra questione che rientra nella parte burocratica è quella dei piani di cura, ogni paziente ha vari piani di cura e questi vanno aggiornati, ogni mese o al bisogno.

Alle 17.10 circa, abbiamo l'ultimo step della terapia, per quanto riguarda il nostro turno, una volta finita, si ripristina il trolley della terapia e si prepara le terapia per il turno successivo.
In questo momento è possibile scrivere le consegne, quindi scriviamo un resoconto sulla giornata di ogni residente, l'eventuale annotazione del medico dopo la visita, se ha preso o meno tutta la terapia e l'eventuale introduzione di liquidi, molto importante per i pazienti che in terapia hanno una terapia antibiotica.
Una volta completato il tutto, si attende il collega del turno di notte, ci scambiamo le consegne, si controllano i farmaci stupefacenti e poi via a casa.

TURNO DI NOTTE

Il turno di notte, inizia alle ore 20:00 e finisce alle ore 8:00, una volta arrivato si ascoltano e annotano le consegne e si parte con la terapia, durante il turno di notte ci sono 2 break di 30 minuti l'uno. 
Dopo si preparano i faldoni per i medici del giorno successivo, si ripristinano i trolley con le medicine per il turno successivo e si aggiornano i piani di cura. 
Alle 06.30 si parte con la terapia di alcuni residenti e si attendono i colleghi del mattino. 
Si effettua il controllo degli stupefacenti coi colleghi del mattino, si danno le consegne e poi si va a casa. 

Per arrivare al lavoro e viceversa utilizzo il bus, non sempre preciso, ma funziona, anche perché per ora è l'unico modo, la domenica mattina, bisogna prendere il taxi, visto che i bus partono sul tardi o comunque non  ti permettono di arrivare a lavoro per le 8:00. 
Qui il link su come COME MUOVERSI A DUBLINO 

Sarò sincero, non è stato del tutto facile e ancora oggi non è tutto rose e fiori, integrarsi può risultare difficile, nuova lingua, nuova cultura e molti aspetti nuovi, ma mettendoci l'impegno e ad avere un buon grado di perseveranza è possibile. In questa Nursing Home ho trovato colleghi e personale della direzione, veramente disponibile, questo ovviamente ha migliorato l'inserimento. 
Ci sono tante altre cose da imparare è vero, ma so di essere sulla buona strada.

Se vuoi saperne di più riguardo l'iscrizione all'albo infermieristico irlandese, clicca qui.
Resta collegato, per saperne di più sulla seconda parte.

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Antonio Caracallo

Dublino: Bus, Luas & Dart

Se ti trovi a Dublino, in vacanza e/o ti sei trasferito da poco, potrebbe esserti utile sapere come muoverti nella città. 
Bisogna dapprima sapere che a Dublino non c'è la metropolitana o meglio da poco è stato avallato il progetto e probabilmente sarà completata ed operativa entro il 2027 (Fonte Irish Times) 
https://www.irishtimes.com/news/environment/dublin-metro-may-require-homes-to-be-demolished-1.3437105
Quindi se ti stai chiedendo cosa usare, troverai un elenco dettagliato dei mezzi di trasporto.
Dublino è una città caratteristica e per questo può risultare piacevole passeggiare e godersi la città.

I mezzi di trasporto che si possono usare sono: i Bus, la Luas e la Dart. 


BUS 

La linea Bus di Dublino, chiamata appunto Dublin Bus è caratteristica per la presenza del Bus a 2 piani, la sua nascita è abbastanza recente, nata circa 30 anni fa, essa si avvale della presenza di circa 150 linee che collegano tutta la città dal centro alla periferia.

Confronto prezzi con Leap card e pagamento in contanti.
I prezzi della singola corsa variano in base alla zona dove si è diretti, ma si va da un minimo di 2,10€ ad un massimo di 3,65€ per il bus Xpresso, è un servizio speciale progettato per consentire spostamenti in autobus più veloci ed efficienti per i pendolari giornalieri, durante il traffico dell'ora di punta di mattina e di sera.  Per le persone che viaggiano spesso è utile acquistare la Leap Card.


La Leap è una carta che si acquista al prezzo di 10€, di questi dieci euro 5€ possono essere usati  nell'immediato. 
Con la Leap è possibile risparmiare ed in questo caso, i prezzo saranno diversi, si avrà un minimo di 1,50€ ad un massimo di 2,90€. 

La Leap Card può essere acquistata in tutti i Spar, catena di supermercati e tutte le attività che abbiano lo stemma Payzone. 
L'abbonamento annuale costa circa 1340€, valido solo per i Bus. 

In allegato il sito della Leap Card, nel quale è possibile trovare altre risposte alle eventuali domande.
https://www.dublinbus.ie/Fares-and-Tickets/Adult/

La compagnia Dublin Bus offre anche un applicazione, molto valida e ben funzionante, oltre alla consultazione in tempo reale della linea di preferenza è possibile sapere anche quale Bus scegliere, per raggiungere un determinato punto della città. Costantemente aggiornata risulta essere molto utile per muoversi a Dublino. Gli orari vanno dalle 6.00 circa del mattino fino alle 23.30.

La precisione a volte, può essere un optional, ma da quando vivo qua, non ho mai avuto grossi problemi, se dovessi dare un voto da 1 a 10, darei 8.  


LUAS

La Luas nasce come trasporto su rotaie interurbano, collega la città da nord a sud e da est ad ovest, recentemente ampliata la Luas oggi conta circa 60 stazioni, si suddivide in 2 linee Green Line (Sud-Nord) e Red Line (Est-Ovest), entrambe le linee passano dal centro città. 
I costi variano in base alla zona, può risultare anche più economica certe volte e più veloce.

La Red line si suddivide in 4 zone, mentre per la Green Line le zone sono 5. 
Anche per la Luas è possibile usare la Leap Card, bisogna però obliterare all'apposita colonna sia quando si sale nella carrozza e sia quando si scende dal treno, cosi da pagare solo per il tragitto di cui si è usufruito. 

Mappa stazioni Luas suddivisa in zone.
N.B. quando si oblitera all'ingresso viene applicata la tariffa massima, timbrare all'uscita restituisce l'eventuale differenza. Questa procedura è utile solo per i possessori di Leap Card, se si acquista il biglietto singolo, basta scegliere la stazione in cui si desidera scendere e pagare l'importo richiesto. 

Anche per la Luas esiste un'applicazione, anch'essa molto utile e precisa, con la quale è possibile monitorare in tempo reale l'arrivo del treno interessato, basta scegliere la linea e la fermata. 
Dal sito ufficiale è possibile controllare orari ed i costi.


DART

La Dart è il sistema elettrico ferroviario su rotaia, che raggiunge anche la zona marittima di Dublino, molto utile per spostarsi al di fuori della città. 
Anche per la Dart è possibile utilizzare la Leap Card E per obliterare bisogna seguire la stessa procedura in caso di utilizzo della Luas. 
Anche qui i prezzi sono variabili. 

Sul sito ufficiale è possibile calcolare la tariffa d'interesse.



Sia i Bus che la Luas, nei giorni festivi (bank holiday) e tutte le domeniche cominciano il servizio dopo le 8.00 del mattino, quindi per chi necessita di un mezzo di trasporto l'unica alternativa possibile è il Taxi.
L'ultima corsa di solito inizia alle 23.30.


ALTRO

Esiste anche un'altra applicazione che può essere molto utile per calcolare i tempi ed i mezzi da usare, è possibile anche calcolare l'importo necessario. Molto comoda, ben fatta e anche gratis.

Il nome dell'applicazione è: Journey Plan è di proprietà della TFI ovvero Transport for Ireland. 

In alternativa si può utilizzare Google Maps, che da ottime indicazione in base al tragitto inserito. 

Un'altra valida alternativa è la bici, che può essere anche noleggiata. 

Come raggiungere il centro città dall'aeroporto?

La linea 747 di Dublin Bus collega la città all'aeroporto e viceversa, la cifra è veramente economica, siamo intorno ai 7€. in allegato il link della linea: https://www.dublinbus.ie/Your-Journey1/Timetables/All-Timetables/74711/

In alternativa si può prendere un taxi, ma è un'opzione poco economica, ovviamente se si arriva dopo le 23.30 è l'unica opzione.(20/25€ circa)





Qui a lato vi lascio una foto delle App elencate, spero vi sia
utile. Queste sono quelle che utilizzo sempre. 
Tutte le applicazioni in foto, sono gratis e possono essere scaricate da Google Play e App Store. 






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Grazie
Antonio Caracallo.






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