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Powerscourt Estate, il giardino che non ti aspetti a pochi passi dal centro di Dublino

Situato a soli 30 minuti dal centro di Dublino nasce questo spettacolare e curato giardino, composte da varie aree secondo National Geographic il Powerscourt Gardens è il terzo nella classifica mondiale dei 10 Top Gardens.

Terzo nella Top 10 Gardens della prestigiosa classifica di National Geographic e nella Top 10 delle dimore signorili del mondo, secondo Lonely Planet, il Powerscourt Gardens rientra nelle "cosa da vedere a Dublino".


Il parco nasce nella contea di Wicklow e misura circa 400 ettari di cui circa 20 ettari sono occupati dagli immensi e spettacolari giardini, all'ingresso del giardino si trova una bottega di articoli che a sua volta ospita un grazioso vivaio. 
Completano il tutto due campi da golf, le cascate e un immenso ed elegante Resort. 

Nel Resort vi è anche un caratteristico pub irlandese, nel quale si può assaporare la cultura culinaria irlandese. 

Il parco ha preso forma grazie al Lord Powerscourt che visitando le varie tenute reali europee ne trasse ispirazione, per questo vi sono delle aeree che richiamano alcuni dei posti visitati, in Europa e nel mondo. 

Per non perdervi niente vi consiglio di seguire la cartina che verrà fornita all'ingresso e armatevi di radiolina, che vi farà immergere interamente nella visita. 



Non poteva mancare un pizzico di italianità, non a caso appena si entra, subito dopo il tornello d'entrata, vi ritroverete nella prima parte, "The Italian Gardens" un vero è proprio spettacolo, oltre il giardino si scruta la Sugarloaf Mountain.  Il Giardino Italiano ospita anche due statue mitologiche, Apollo Belvedere e Diana, collezionate dal Lord nei suoi viaggi in Europa. 

"Triton Lake" è ispirata all'attuale fontana di Piazza Barberini, in Roma.

Ci vollero circa 12 anni per costruire le terrazze e più o meno 100 operai. 





Un altro vanto italiano è visibile al "The Walled Gardens" in questa zona vi è il "Julia's Memorial" laghetto tranquillo che venne dedicato, alla memoria della settimana Viscontessa Powerscourt, al centro potrete ammirare quattro busti che rappresentano i Maestri italiani dell'architettura, Michelangelo, Raffaello, Leonardo Da Vinci e Benvenuto Cellini. 

Questa parte del giardino ospita una vasta varietà di piante e di rose. Da notare il "Bamberg Gate" giunto qui direttamente dalla Germania. 





Dall'Italia al Giappone, a pochi passi dal Giardino Italiano vi è il "Japanese Garden" facilmente intuibile di cosa parliamo, era il 1908 quando il Visconte e la Viscontessa Powerscourt lo immaginarono.

In questa parte del parco potrete perdervi nella tranquillità ed i colori della tradizione orientale, tra cedri, le azalee e le palme vi sentirete per un attimo in Giappone. 

Non potete perdervi questa parte.


L'immenso Parco ospita anche il "Pet Cemetery" ovvero cimitero degli animali, il più grande d'Irlanda. Tra le lapidi si possono osservare i nomi, talvolta simpatici, di quelli che sono stati e saranno i migliori amici dell'uomo.


La Tower Valley è una valle facilmente riconoscibile, infatti non è difficile scrutare la Pepperpot Tower, che fu costruita per volere di Lord Powerscourt, sul modello di una pepiera che usava a tavola, per questo "desiderio" la torre prende, appunto, la sua forma. 




Clicca qui per orari e prezzi.
















Un anno a Dublino, ne è valsa la pena?

Ebbene si è già passato un anno dal mio arrivo nella capitale irlandese, forse non sarà rilevante ed è giusto, ma lasciatemi spiegare perché dovreste leggere quest'articolo. 


Un anno fa, appena arrivato nella city, pensai di tornare col primo volo a casa, odiavo i cambiamenti  ancora quelli più drastici, ma in questi eventi una parte di me prende il sopravvento o meglio divento cocciuto, come diceva Chuck Palahniuk:  

"Non sai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai”


E mai frase più giusta, in certe situazioni non ti resta che essere solo più forte e così è andata, ogni giorno dicevo a me stesso che sarebbe andata meglio, anche quando il mio inglese faceva acqua da tutte le parti e anche ordinare un hamburger diventava una tragedia.

Ancora di più quando, per cercare un appartamento, ne abbiamo visti più o meno quindici, si proprio così, 15. Tra lo sconforto e lo stupore, ne trovai uno, dove vivo attualmente.

Anche se Dublino non è una città "pet friendly" io e la mia ragazza ne trovammo uno per tutti e tre, così durante le feste di Natale prenotammo il volo per il nostro Labrador, così da riunire quella che era la mia piccola e turbolenta famiglia.


PH: Antonio Caracallo.



A Febbraio come avete potuto leggere, ho avuto la prima esperienza lavorativa nella sanità irlandese, due mesi come Health Care Assistant e poi il contratto da Nurse, a tempo indeterminato da ieri in una Nursing Home.

Nel frattempo Dublino mi affascinava sempre di più, la città, le opportunità lavorative, la storia che è passata da qua, l'unica nota stonata il clima, ma un'amica mi disse: "Ti abituerai, specie quando vedrai la tua prima busta paga." * Cheers Amica mia :-) *

Mi ritengo fortunato ad avere Katia al mio fianco, lei non è solo la mia ragazza, lei certe volte mi fa da migliore amica, mi ha supportato tanto partire insieme a lei, ci confortiamo sempre e alla fine c'è sempre una soluzione.

In molti mi hanno chiesto, come ci si abitua alla distanza, onestamente non lo so, forse non ci si abitua mai, anche se lo chiedi a chi vive all'estero da anni, quello che però puoi fare e non pensarci, farti amici nuovi, crearti nuovi hobby è cosa più importante NON ISOLARSI.

In quest'anno mi sono alternato tra il lavoro, lo studio della lingua inglese, questo Blog, le altre tante collaborazioni che ne sono nate dopo ed ovviamente la vita privata che viene prima di tutto.

Dublino è una città coinvolgente, le persone sono sempre disponibili a fare due chiacchiere e ci sono sempre eventi nei quali si può conoscere sempre gente nuova.

Io mi ritengo fortunato ad avere un bel pò di amici, che tra tanti impegni trovano sempre un momento per un caffè, sfatando un tabù, il caffè è buono anche qua, basta cercare il bar giusto io vi segnalo "il Fornaio" nei pressi del Trinity College.





Se sei un tifoso del Napoli ti consiglio di mettere "mi piace" a questa pagina: Club Napoli Dublin così da restare informato su tutte le partite ed i vari appuntamenti per seguire la nostra squadra anche da lontano.


Qui troverai un gruppo di amici che tra una birra ed un coro, non ti faranno rimpiangere lo stadio, merito della passione e della dedizione di persone che credono nei valori dell'amicizia che va oltre un match di 90 minuti.











Se rifacessi questa scelta? Si, per una serie di motivi tra i quali: la sicurezza di un lavoro, opportunità di cambiare ambito lavorativo e la grande possibilità di crescere professionalmente.

In tanti mi hanno chiesto se Dublino è cara e come si vive, magari per questo tipo di cose farò un articolo a parte così da chiarire più o meno i dubbi. 

Se dovessi analizzare quest'anno qua a Dublino direi che è andato più che bene e sono soddisfatto dei progressi fatti fino ad oggi, c'è ancora da lavorare, ma di imparare non si smette mai, quindi avanti il prossimo.


Da solo può essere difficile, ma non impossibile, anzi, non abbiate paura di farlo Bob Marley disse:
Si sbaglia sempre.
Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia.
Si sbaglia per imparare.
Imparare a non ripetere mai certi sbagli.
Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato.
Si sbaglia per crescere e per maturare.
Si sbaglia perché non si è perfetti.” 
Questo per dire, che è meglio fare e sbagliare che non fare ed avere i rimorsi.

Ci saranno ancora tante cose che cambieranno e tante tempeste d'affrontare, ma forte della perseveranza sviluppata, so che andrà tutto bene e se non sarà cosi, non è la fine.

Antonio.




Percezione della figura infermieristica italiana, vista dall'estero.

Dal mio Articolo per NurseTimes. 

Alcune considerazioni del collega Antonio Caracallo, che lavora in una nursing home di Dublino.

Partendo dal presupposto che la figura infermieristica italiana, negli ultimi anni, fatica a trovare una collocazione sociale ed economica, mi duole dire che siamo a un punto di non ritorno. Il rapporto infermiere-paziente è disastroso ed è scientificamente dimostrato che un infermiere non può “gestire” più di un certo numero di pazienti. Non siamo nullafacenti, siamo il fulcro della sanità. La sanità italiana è una delle migliori al mondo, come dimostrano i premi vinti dai luminari e le tipologie di interventistica 2.0, ma la nostra professione resta ancora ferma.
Trasferirmi all’estero è stata una scelta dettata dalla precarietà e dalle spese di vivere da solo. Non me ne pento, ma resta il rammarico di vedere la mia professione calpestata e umiliata da chiunque abbia il diritto di parola: giornalisti che piazzano il titolo a effetto, salvo spiegare nelle colonne dell’articolo che “non era un infermiere”; un imprenditore che manda chi non ha voglia di studiare a fare l’infermiere; cariche infermieristiche che, invece di sostenerci, invitano all’umiltà e al sorriso.
Ultimo, in ordine cronologico, il test di ammissione alla Magistrale, col polverone alzato da una domanda che chiedeva l’angolo d’azione di una scopa, a trapezio per la precisione… Non vi nascondo che all’inizio ho riso. Poi, però, ho riflettuto e ho avvertito un senso di disgusto. Ho iniziato a pensare ai sacrifici fatti da studente fuori sede, con pochissimi soldi e le spese di una stanza condivisa, l’autogestione, le feste comandate saltate per quel lavoretto che mi faceva racimolare qualche spicciolo per pagarmi l’università dei miei sogni.
Mi rivolgo a chi non è infermiere e a chi lo sarà: non fatevi abbindolare dal prestigio che vi inculcano. Al primo anno mi insegnarono il rifacimento del letto, ma solo dopo scoprii che non era di nostra competenza. Nelle mie due esperienze lavorative, il rifacimento del letto e le cure igieniche erano affidate all’infermiere. E l’ho accettato, perché da precario non avevo scelta. Concorsi fatti e curriculum inviato senza successo, per non parlare di partite Iva con compensi da fame. Insomma, messo alle corde, sono partito per l’Irlanda, dove vivo tuttora.
Questo per dire che io ricordo bene i sacrifici fatti, e per questo mi da fastidio che molti colleghi accettino proposte ridicule, che minano la sicurezza dei pazienti e degli stessi infermieri. Lasciare la propria famiglia, gli amici, le abitudini non è facile. Mai nessuno dovrebbe essere “costretto” a lasciare la propria terra. Se però le condizioni sono queste, non c’è scelta. Combatterò insieme ai miei colleghi anche da lontano: imporsi è l’unica cosa che possiamo fare.

Chi di dovere ci ha voltato le spalle, offrendo solo un “contentino” economico, che nulla cambia. Anzi, getta benzina sul fuoco. Siamo diventati uno strumento politico e di sindacato. Ho sempre pensato che la politica dovesse restare fuori dagli ospedali, per evitare i soliti favori che ci hanno fatto vedere nel tempo.
Con questo articolo spero di riuscire ad aiutare chi ancora oggi non sa che fare: partire, non partire, iscriversi all’università, scegliere altro… Posso assicuravi che l’infermiere è la professione più bella del mondo, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Non lasciatevi abbattere. Denunciate e mettete per iscritto ciò che non va, rivolgendovi a chi di competenza per fare chiarezza.
Abbiamo le armi per andare avanti, la capacità intellettuale e la forza per fare meglio. Non facciamoci la guerra tra noi; non serve a nulla, se non ad alimentare polemiche sterili. Chiediamo solo rispetto dai cittadini, ma prima ancora dalle istituzioni, che promettono e ripromettono sempre le solite cose. Se un neolaureato esce dall’università già stanco, avvilito e demotivato, bisogna porsi alcune domande. Alle quali, prima o poi, qualcuno dovrà rispondere.
Antonio Caracallo per NurseTimes. 

Lo stipendio annuale di un infermiere e l'avanzamento di carriera

Stipendi minimi che partono a circa 30k euro l'anno e possibile avanzamento di carriera, l'Irlanda permette agli infermieri di fare tutto questo?



Tratto dall'articolo scritto per INS (Italian Nurses Society)

14/10/2018 - Ultimo aggiornamento, primo Ottobre 2018 clicca sul link

Secondo l'ultimo aggiornamento dell'INMO (Irish Nurses and Midwives Organisation Working Togheter), lo stipendio minimo di un infermiere registrato, ovvero in possesso del PIN è di circa 28.768,00€per arrivare ad un massimo di 43.094,00€.

C'è da aggiungere che a questi importi vanno sommati anche i Bank Holiday (per i quali si viene pagati il doppio se si lavora e circa la metà se si sta a casa), alcune strutture pagano fino al 25% in più per il sabato e fino al 50% in più della domenica.



Gli importi sono lordi e la tassazione è del 20% sotto un salario annuale di 33.600,00 €.

Se osservate la foto vi accorgerete che il salario aumenta vistosamente, se si hanno minimo due specializzazioni su cinque. In Irlanda avere una specializzazione assicura all'infermiere di lavorare in quel determinato reparto.

Le specializzazioni nelle quali un infermiere può imbattersi sono tante; si va dall'infermiere di radiologia, all'infermiere di stroke unit, dall'infermiere di cure palliative, all'infermiere di medicazioni avanzate, ecc.

È probabile che la gran parte di queste "specialistiche" vengano sostenute con "semplici" corsi di uno o più giorni, oppure previo superamento di esami, come capita per i master (che possono avere anche durata biennale) e che, a seconda della struttura in cui si lavora, vengono pagati interamente dall'ospedale.

Gli ospedali investono molto sulla stesura di protocolli e procedure, facendo lo stesso sull'aggiornamento del personale.

Il pagamento degli stipendi è su base mensile, ma in alcune realtà si può anche ricevere lo stipendio in due tranche, ogni quindici giorni.

Come detto la retribuzione annuale è da considerarsi lorda e la tassazione del 20% viene applicata per gli importi annui inferiori ai 33.600,00€.

Per gli importi annuali che superano la soglia minima vi è un ulteriore 40%, che si applica sulla differenza.

Un infermiere che ha appena ricevuto il Pin è un RGN(Registered General Nurse); in seguito, se si vuole si può accedere alle varie specializzazioni o vi è la carriera manageriale.

La carriera manageriale si suddivide come in foto, si parte dal CNM 1per poi arrivare al CNM 3. La figura del CNM è simile al Caposala in Italia, ma con competenze e ruoli, totalmente diversi.



Dopo la figura dei vari CNM ci sono i Directors of Nursing, figura che gestisce il personale infermieristico, il cui lavoro ha carattere totalmente burocratico e manageriale.

Come vedrete nella foto che segue, gli importi annui percepiti sono decisamente alti.



Fare carriera è possibile, basta solo capire quale via si vuole intraprendere. Questa può essere il motivo per il quale vi è sempre una continua ricerca di infermieri.

L'aggiornamento salariale risale al 1 Gennaio 2018.

Se vuoi saperne di più su come fare per lavorare in Irlanda, leggi l'articolo nel link.

Ringrazio Italian Nurses Society per la possibilità datami di collaborare con loro. Grazie di cuore.

Muoversi a Dublino con GoCar e DublinBikes

Dublino è una città piccola che può essere visitata anche a piedi, ma se ti va di visitare qualche altro posto è possibile farlo utilizzando l'auto e la bicicletta. 

GoCar

Se vuoi utilizzare un auto GoCar è quello che fa per te, il servizio sharing numero uno in Irlanda, si può noleggiare una macchina per qualche ora, l'unica pecca e che la si deve riportare dove si è noleggiata.

Utilizzare questo servizio è semplice, prima di tutto bisogna registrarsi, una volta inseriti i dati, bisogna inviare foto fonte/retro della patente, di solito l'accettazione arriva nel giro di poche ore.

Una volta ricevuta la mail di conferma è possibile iniziare ad utilizzare il servizio.
La prima cosa da fare è scaricare l'applicazione, disponibile per iOS e Android, con l'applicazione è possibile, grazie alla mappa, individuare la macchina più vicina.

Il video di GoCar.ie è molto semplice e spiega come è possibile prenotare, utilizzare e pagare.




Nel servizio è incluso: 
  • CARBURANTE: non devi preoccuparti il carburante è incluso nel prezzo, all'interno di tutte le auto vi è una carta prepagata che permette di fare carburante senza pagare nessuna differenza.
  • ASSICURAZIONE: l'assicurazione non è un problema è inclusa nel pagamento.
  • PARCHEGGIO: Il parcheggio è gratuito nella centro di Dublino.





La foto sopra rappresenta i prezzi, esiste anche la possibilità di poter prenotare un Van o un furgoncino e anche auto elettriche.

Cosa aspettate, come detto, basta scaricare l'app, seguire i step dell'iscrizione, caricare la patente ed è fatta.




Dublin Bikes

Il servizio sharing bici è chiamato "Dublino Bikes"  sponsorizzato da JustEat offre la possibilità di usufruire di bici che sono piazzate in varie stazioni sparse per la città, circa 100. 

Per le persone che sono in possesso della Leap Card è possibile associare la tessera cosi da utilizzare lo stesso metodo di pagamento.

La registrazione è semplice, basta andare sul sito ufficiale e procedere con la registrazione, come accennato se si è in possesso di una Leap Card, si può utilizzare la bici per mezz'ora a titolo gratuito.



Le tariffe illustrate sono per l'uso giornaliero, la tessera annuale costa 25€, se si ha l'idea di usarla per più volte è utile farla secondo me. 







È facile riconoscere le stazioni per noleggiare la bici, le bici sono comode e dotate di un cestino portaoggetti e una catena di sicurezza.


Le stazioni sono aperte dalle ore 05:30 alle ore 00:30, tranquilli se ritardate è possibile restituire la bici a qualsiasi ora.

Oltre ad essere estremamente economico, non si è obbligati a riportare la bici nella stazione dove si è noleggiata, ma basta trovarne un'altra e procedere alla restituzione.



Vediamo da vicino le biciclette:

  • Cambio a tre marce; sella imbottita e regolabile.
  • Manubrio antiscivolo; paraurti anteriore e posteriore antispruzzo. 
  • Campanello; luci posteriori e anteriori.
  • Paracatena e Campanello. 




Leggi anche il mio articolo sui mezzi di trasporto.



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Howth villaggio da scoprire e sede di importanti istituzioni.

Howth è un sobborgo all'esterno di Dublino, il distretto occupa gran parte della penisola di  Howth Head, formando così una sorta di confine con la zona settentrionale della Baia di Dublino.


Si racconta che Howth fu invasa dai Vichinghi norvegesi nel 819, Vichinghi che dopo circa 300 anni dovettero arrendersi alla forza dell'esercito irlandese di allora.





Howth è stata anche sotto il dominio Normanno ed è stato teatro di guerre, l'ultima in ordine temporaneo, fu quella che nel 1914, vide combattere gli irlandesi e gli inglesi.

All'inizio era conosciuto soltanto come villaggio di pescatori, col tempo poi è diventato una meta turistica, che specialmente in quella che è l'estate irlandese attrae moltissimi turisti.

Uno dei monumenti più antichi è il castello di Howth, si racconta che sia uno dei più antichi d'Irlanda di corruzione normanna, fu dapprima costruito in legno, ma dopo anni e svariate ristrutturazioni ha acquistato lo stile odierno in pietra.

Fonte Wikipedia.
Il castello oggi è ancora abitato, da quelli che sono gli eredi dei Conti di Howth non è visibile al pubblico, ma sono concesse visite nel periodo estivo.

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Il porto fu interamente ricostruito nel ventesimo secolo e proprio a Howth risiedono: il servizio di salvataggio RNLI e la guardia costiera irlandese.

COME ARRIVARCI . . . 

La piccola cittadina è situata a circa 13 km dal centro città, si può utilizzare una strada regionale chiamata R105 e seguire le opportune direzioni.

Arrivare ad Howth non è difficile, si può utilizzare la Dart che arriva direttamente nel centro città e offre un bel panorama mentre si sta per arrivare alla stazione e il Bus numero 31 e tutte le sue varianti.







Con la Dart si impiegano circa 30 minuti, da Gran Canal Dock alla modica cifra di circa 3€; con il Bus si impiega circa un'ora e più o meno si paga 4€.


Howth come abbiamo già visto è una cittadina che si basa soprattuto sulla pesca e quindi per ovvi motivi è piena di ristoranti che offrono un'ottima qualità di pesce, ma soprattutto una varietà di frutti mare e affini.


Nei pressi della fermata DART è presente anche un piccolo market, che offre la possibilità di degustare oltre il "classico" Fish & Chips, anche cucine straniere. 


Su Booking è possibile confrontare i prezzi di alberghi e B&B se si vuole pernottare.


Howth è una zona popolare per il birdwatching e la vela , ed è anche popolare tra i pescatori. Qualunque cosa da merluzzo a raggio può essere catturata dai punti di costa rocciosi di Howth.


I mammiferi marini, come le foche, sono luoghi comuni in e vicino al porto. Gli uccelli visti regolarmente includono gazza marina, guillemot, fulmar, gabbiano tridattilo, stonechat, linnet, whiteethroat, yellowhammer, allodola, wheatear, peregrine, poiana e gheppio.


Howth è anche una destinazione popolare per ciclisti, per gli amanti del jogging e escursionisti, in particolare nei fine settimana. 


Una delle attrazioni più gettonate  è il percorso lungo 6 km di Cliff Path Loop, un percorso ad anello richiede circa due ore per essere completato ed è valutato con una difficoltà facile. Inizia e finisce alla stazione Howard DART.


Infine a Howth risiedono anche: 

  • Il consiglio olimpico d'Irlanda: istituito nel 1922 nacque con l'obiettivo di difendere e promuovere l'attività olimpica sull'isola. I primi olimpionici Irlandesi furono inviati per le olimpiadi di Parigi 2 anni dopo. 

Perché visitare Howth? 


Per chi ama il mare, Howth è una di quelle cittadine da vedere assolutamente, non troppo lontano da Dublino e permette di essere visitata nel giro di qualche ora.

Se siete amanti del pesce, Howth fa per voi, con le sue pescherie ed i suoi  ristoranti tipici, vi lasceranno senza parole, i prezzi sono abbordabili.



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